Questa maxi Volkswagen ha un motore a benzina (ma è elettrica)
Più grande di un'Audi Q7, l'ID. Era 9X ha un 1.5 a benzina che ricarica la batteria, mentre i motori elettrici muovono le ruote
Con la ID. Era 9X, Volkswagen apre un nuovo capitolo della propria strategia elettrica, pensato su misura per il mercato cinese. È il primo modello del marchio ad adottare un sistema range extender, soluzione che affianca la trazione elettrica a un motore benzina con il solo ruolo di generatore, riducendo l’ansia da autonomia.
Un progetto chiave per la crescita in Cina, dove questa tipologia di auto è diffusa da tempo e vale una fetta importante del mercato. Sviluppato insieme a SAIC, questo mega SUV è destinato a debuttare nel corso del 2026 e non dovrebbe arrivare in Europa.
Imponente e spaziosa
Dal punto di vista stilistico, la ID. Era 9X introduce un nuovo linguaggio di design dedicato ai modelli Volkswagen per il mercato cinese. Le proporzioni sono imponenti e richiamano, per presenza su strada, alcuni SUV di lusso di impostazione britannica. Il frontale si distingue per i fari sdoppiati e per una firma luminosa orizzontale, mentre sul tetto trova posto il sensore LiDAR, indispensabile per le funzioni avanzate di assistenza alla guida.
Volkswagen ID. Era 9X
Le dimensioni collocano la ID. Era 9X tra i modelli più grandi mai realizzati dal marchio: 5.207 mm di lunghezza, 1.997 mm di larghezza, 1.810 mm di altezza e un passo di ben 3.070 mm. Numeri che la rendono più grande di una Audi Q7 e vicina, per ingombri, a SUV di fascia ancora più alta.
L’abitacolo è configurato esclusivamente a sei posti, con schema 2+2+2, mentre i cerchi possono essere da 20" o 21". Gli interni di serie non sono ancora stati svelati, ma se riprenderanno l’impostazione del concept, la plancia sarà dominata da un grande display centrale per l’infotainment.
Un 1.5 turbo per supportare la batteria
Il vero punto di forza della Volkswagen risiede nella meccanica. Il sistema range extender utilizza un motore benzina 1.5 turbo della famiglia EA211 con ciclo Miller e turbina a geometria variabile di derivazione Porsche. Il quattro cilindri eroga 141 CV e non è collegato alle ruote, ma serve esclusivamente a ricaricare la batteria. La versione base adotta un motore elettrico posteriore da 295 CV, mentre al vertice della gamma c’è una configurazione a doppio motore e trazione integrale da 510 CV complessivi.
Volkswagen ID. Era 9X, il tre quarti posteriore
Due le batterie disponibili: 51,1 kWh per la versione d’ingresso e 65,2 kWh per le varianti superiori. L’autonomia in modalità solo elettrica arriva fino a 340 km secondo il ciclo cinese CLTC, mentre quella combinata, sommando batteria e serbatoio, dovrebbe superare i 1.000 km.
Come detto, al momento Volkswagen non prevede la commercializzazione in Europa, ma non è assolutamente da escludere l'utilizzo di questa tecnologia su futuri modelli del marchio nel Vecchio Continente.
Fotogallery: Volkswagen ID. Era 9X
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