In Italia l'auto così piace sempre di più
Cresce il mercato del NLT in Italia: società protagoniste, privati in aumento e forte spinta delle alimentazioni ricaricabili
Il 2025 si conferma un anno di forte consolidamento per il noleggio auto a lungo termine, che continua a rafforzare il proprio ruolo nel mercato italiano. I contratti per autovetture e fuoristrada hanno superato quota 1,1 milioni, registrando una crescita significativa rispetto all’anno precedente e raggiungendo il livello più alto dal 2021, primo anno di rilevazione strutturata del fenomeno.
La crescita interessa tutte le principali componenti della domanda, dalle aziende ai privati, e riflette un’evoluzione ormai strutturale nelle modalità di utilizzo dell’auto. Un trend che si accompagna a cambiamenti evidenti nelle scelte di alimentazione, nella durata dei contratti e nella distribuzione geografica, offrendo una fotografia aggiornata di un mercato in rapida trasformazione.
Numeri alla mano, il messaggio è: il noleggio a lungo termine non è più un’alternativa di nicchia, ma una colonna portante del mercato auto italiano, sempre più trasversale e sempre più elettrificata. E il 2025, da questo punto di vista, alza decisamente l’asticella.
Società protagoniste, ma i privati crescono di più
Il mercato resta saldamente nelle mani delle Società, che nel 2025 assorbono l’85,8% dei contratti (944.945 unità), in aumento del 15,6% sull’anno precedente. I privati, pur restando minoritari, mostrano però un dinamismo ancora più marcato: la loro quota sale al 14,2%, pari a 156.685 contratti, con una crescita del 19,1%.
UNRAE Osservatorio NLT 2025
All’interno del mondo corporate prevalgono le Aziende non-automotive che crescono del 7,6% ma vedono scendere la propria quota al 67,1%, con un calo di 5,3 punti rispetto al 2024. Guadagnano spazio invece le società di Noleggio a Breve Termine che passano dal 7,7% all’11,6%, seguite da Dealer e Costruttori con il 4,7% (4,5% nel 2024) e dalle altre società di NLT, che salgono al 2,4%.
UNRAE Osservatorio NLT 2025
Nel 2025 la durata media dei contratti si attesta a 21 mesi, in flessione rispetto ai 23 mesi del 2024. Il dato medio nasconde però differenze significative: si sale a 24 mesi per le Aziende non-automotive e a 23 mesi per i Privati, mentre si scende a 15 mesi per Dealer e Costruttori, 14 mesi per il NLT e appena 9 mesi per il NBT.
Alimentazioni: boom delle "ricaricabili"
Il dato forse più interessante arriva dal fronte delle alimentazioni. Nel 2025 i contratti di noleggio a lungo termine per le vetture ricaricabili (ECV) registrano un vero e proprio balzo: +51,8% per le ibride plug-in (PHEV) e +51,6% per le elettriche pure (BEV) rispetto al 2024.
UNRAE Osservatorio NLT 2025
Le preferenze cambiano sensibilmente in base all’utilizzatore. Il diesel resta la scelta principale per le Aziende non-automotive (37,0%) e per il NLT (38,9%). Il benzina domina, invece, fra i noleggiatori a Breve Termine con il 48,6%, ed è la prima scelta anche per Dealer e Costruttori (28,7%). I Privati puntano soprattutto sulle ibride che raggiungono il 33,4% delle preferenze.
Le BEV conquistano il primato tra Dealer e Costruttori con una quota del 21,9%, mentre le PHEV trovano terreno fertile soprattutto tra le Aziende non-automotive (10,9%), seguite a brevissima distanza dai Privati (10,6%). Restano invece marginali metano e GPL in tutte le categorie.
Segmenti: SUV sempre più centrali
Anche nel noleggio a lungo termine il dominio dei SUV è netto: rappresentano il 58,9% del totale dei contratti e arrivano al 64,2% tra i Privati. Seguono le Berline con il 28,8% e le Station Wagon con il 10,2%, che salgono al 12,5% tra Aziende non-automotive e NLT.
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Tra i SUV spicca il segmento C, che raccoglie il 26,7% delle preferenze complessive, con punte del 29,9% tra i Privati e del 28,6% tra le Aziende non-automotive. Nel mondo delle Berline prevale invece il segmento B con il 10,8%, particolarmente apprezzato dal NBT (18,1%) e dal NLT (16,6%).
Geografia del noleggio
Dal punto di vista territoriale, la Lombardia si conferma nettamente al primo posto, con il 30,7% dei contratti nazionali. Seguono Lazio (14,3%), Trentino-Alto Adige (9,7%), Emilia-Romagna (8,1%), Piemonte (7,3%) e Veneto (6,3%).
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Alcune regioni mostrano dinamiche interessanti: Calabria (32,9%), Molise (32,7%) e Puglia (29,3%) sono quelle con la maggiore incidenza di contratti stipulati da Privati. Lombardia (84,6%) e Valle d’Aosta (84,4%) guidano invece per quota di Aziende non-automotive. Marche (14,8%) e Umbria (14,0%) si distinguono per il peso di Dealer e Costruttori, mentre in Trentino-Alto Adige prevale nettamente il NBT (77,3%) e l’Emilia-Romagna spicca per la quota di contratti di NLT (19,2%).
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