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La Pagani Huayra torna per celebrare il 70° compleanno di Horacio

Sono stati mantenuti solo le porte e i telai dei finestrini. Tutto il resto è nuovo sulla Pagani Huayra 70 Trionfo

Pagani Huayra 70 Trionfo
Foto di: Pagani

Pagani sta sviluppando una sana abitudine che possiamo approvare tutti. Quando il fondatore dell’azienda ha compiuto 60 anni, la casa italiana di hypercar ha celebrato l’occasione con l’estrosa Zonda HP Barchetta. Dieci anni dopo, la nuova Pagani Huayra 70 Trionfo festeggia un altro traguardo nella vita dell’ex capo ingegnere di Lamborghini, il settantesimo compleanno.

È un’interpretazione fuori dagli schemi di un’auto che, tecnicamente, era stata mandata in pensione anni fa per lasciare spazio alla Utopia. Ma conoscendo il modus operandi di Pagani, non sorprende più di tanto che la Huayra torni sotto i riflettori. Rispetto alla versione standard, si salvano solo le portiere e le cornici dei finestrini. Il resto della carrozzeria è completamente nuovo, compresi i fari a doppio elemento che richiamano un’altra Huayra speciale, la Codalunga.

Tre esemplari per la Pagani Huayra 70 Trionfo

L’abbandono del tema dei quattro proiettori rimescola le carte sul fronte del design, anche se la livrea in fibra di carbonio verde e arancione era già piuttosto vistosa. Pagani dichiara che ne costruirà soltanto tre esemplari, senza specificare se si tratti di vetture completamente nuove o di conversioni di auto già esistenti. A ulteriore conferma della predilezione del marchio per le sigle “eterne”, la Zonda ha dimostrato la sua immortalità lo scorso anno con la Unico, a circa 26 anni dal debutto dell’originale.

Foto di: Pagani

La carrozzeria ultra-aggressiva e l’aerodinamica estrema suggeriscono che la 70 Trionfo sia basata sulla Huayra BC Roadster. Quel modello montava il V12 biturbo AMG da 6,0 litri messo a punto per arrivare a ben 791 CV e 1.050 Nm di coppia. Un cambio robotizzato a sette rapporti scaricava la potenza sulle ruote posteriori, il tutto su una supercar dal peso di appena 1.250 kg.

Tuttavia, il proprietario della Huayra 70 Trionfo rivela in un post su Instagram che Pagani ha alzato ulteriormente l’asticella, con il cuore AMG che ora eroga 834 CV. E c’è di più: la potenza viene trasmessa tramite un cambio manuale a sette marce, al posto del robotizzato della Huayra Roadster BC. Non sarebbe la prima Huayra a diventare completamente manuale. La Epitome 2024 è arrivata con un piacevole cambio a griglia. Anche la Huayra Codalunga scoperta dello scorso anno aveva un vero manuale.

Pagani non mostra le altre due Huayra in specifica 70, ma questa sarebbe apparentemente l’unica realizzata in versione Trionfo, in italiano “trionfo”.

Lunga vita alla Huayra e anche alla Zonda

Non ci stancheremo mai delle Zonda e Huayra in edizioni speciali. È notevole come Pagani continui a trovare nuovi modi per riportare queste auto sotto i riflettori, nonostante entrambe siano state ufficialmente ritirate anni fa.

Questa strategia ha persino ispirato Bugatti a fare lo stesso, tornando sulla Chiron già due volte: prima con la Brouillard 2025 e più recentemente con la FKP Hommage, in stile Veyron.