Lamborghini LM 002: il fuoristrada estremo degli anni ’80
Potente V12 da 5,2 litri, trazione integrale e design massiccio, unisce lusso e capacità off-road senza compromessi
Al giorno d’oggi persino Ferrari e Rolls-Royce hanno un SUV in gamma. Quarant’anni fa, però, era tutta un’altra storia: il termine SUV non esisteva ancora e l’unico modo per affrontare il fuoristrada era affidarsi a mezzi come la Mercedes Classe G.
Tra il 1986 e il 1992, la LM 002 entra nella storia come uno dei veicoli più insoliti di Sant’Agata Bolognese. È un fuoristrada ad alte prestazioni, con un’anima di lusso e tecnologia derivata dalle supersportive. Ne vengono prodotti, a seconda delle fonti, circa 300 esemplari.
Spinta da un motore V12 da 5,2 litri derivato dalla Lamborghini Countach, la LM 002 sviluppa fino a 444 CV (335 kW), mentre alcune versioni successive arrivano a 455 CV. La sua velocità massima si attesta sui 210 km/h, ma in alcune rilevazioni raggiunge anche i 223 km/h. Nonostante un peso di circa 2.700 kg, accelera da 0 a 100 km/h in soli 8,2 secondi e rimane per anni il fuoristrada più veloce del mondo.
Dal servizio militare al lusso
La LM 002 nasce da un progetto militare degli anni ’70: l’azienda statunitense Mobility Technology International incarica Lamborghini di sviluppare un fuoristrada come possibile successore della Jeep per l’esercito americano. Nel 1977 nasce il prototipo Cheetah, spinto da un V8 Chrysler. Nei test nel deserto californiano, però, il prototipo perde contro l’HMMWV di AM General, viene distrutto e il progetto sospeso.
Dopo l’acquisizione di Lamborghini da parte di Patrick Mimran nel 1980, l’idea di un fuoristrada viene ripresa, puntando soprattutto al Medio Oriente. Nel 1981 nasce il prototipo LM001, equipaggiato con un V8 5,7 litri di American Motors. Nel 1982 segue il LMA, presentato al Salone di Ginevra, che utilizza per la prima volta un motore V12 della Countach LP 500 S da 375 CV. Nel 1986 parte finalmente la produzione in serie della LM 002.
Il V12 della Countach viene montato frontalmente e ruotato di 180 gradi per lasciare spazio alla trazione integrale con differenziale centrale e riduttore. La potenza del motore viene ridotta di circa 20 CV per consentire l’uso di carburante meno pregiato.
Lamborghini LM 002 (1986-1993)
Design e personalità
La LM 002 poggia su un telaio a tubi, una novità per un fuoristrada dell’epoca, che le permette di avere prestazioni da sportiva senza rinunciare alla capacità off-road.
Il suo design è unico: la carrozzeria è squadrata, massiccia, quasi intimidatoria. Nel 1987 la rivista Auto Motor und Sport definisce il suo stile “grossolano” e parla di una “limousine del deserto dal carattere barbarico”. Con 1,85 m di altezza e oltre 2 m di larghezza, è tra i veicoli più grandi della sua categoria, anche se alcuni modelli come l’Hummer H1 o il Chevrolet Suburban sono ancora più imponenti.
Al posto del bagagliaio classico, la LM 002 offre una piccola area di carico, utilizzabile anche come vano bagagli. Gli interni sono lussuosi, ma la massiccia consolle centrale riduce lo spazio davanti; dietro ci sono solo due posti.
La Lamborghini LM 002 (1986-1993) offre una piccola area di carico
Prodotta inizialmente con carburatori e poi con iniezione, le due versioni si distinguono per il caratteristico “gobbo” sul cofano, più pronunciato nei modelli con carburatori. Esistono anche versioni speciali: un esemplare monta un V12 da 7,2 litri con circa 700 CV derivato dal settore navale, mentre un altro viene preparato per le lunghe gare nel deserto sotto la supervisione del campione di rally Sandro Munari. La LM 002 partecipa alla “Rallye des Pharaohs” e alla Parigi-Dakar.
La notorietà cresce grazie a proprietari famosi: il re del Marocco riceve la prima consegna e attori come Sylvester Stallone ne diventano fan, dando vita al soprannome “Rambo-Lambo”. Il prezzo nel 1986 è di circa 220.000 DM, equivalente a due Mercedes 500 SEC (oggi circa 250mila euro).
Chi può permettersela non si preoccupa dei consumi: tra 26 e 42 litri ogni 100 km dal serbatoio da 169 litri. Un progetto con motore turbodiesel da 3,0 litri, chiamato LM 003, viene scartato in fase di progettazione.
Lamborghini LM 002 (1986-1993)
Negli anni successivi, il carrozziere torinese Salvatore Diomante realizza per il sultano del Brunei un esemplare unico con carrozzeria station wagon allungata e dieci posti. Gli ultimi 60 esemplari costituiscono la serie speciale “LM/American”, venduta solo negli Stati Uniti. Presentata al Salone di Detroit nel 1992, monta cerchi in lega OZ, paraurti cromati, interni esclusivi e vari emblemi e modanature.
In soli sette anni di produzione, la LM 002 crea il segmento dei fuoristrada di lusso ad alte prestazioni ed è considerata la progenitrice spirituale dell’attuale Lamborghini Urus.
Fotogallery: Lamborghini LM 002 (1986-1993)
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