La Ford 1932 che ha inventato le custom
La Model B Hi-Boy è uno dei simboli della cultura hot rod americana, oggi protagonista di un'asta
Un’icona dell’automobilismo americano torna sotto i riflettori e riaccende l'interesse degli appassionati, soprattutto di quei collezionisti dal palato raffinato che cercano qualcosa di particolare. Una Ford Model B Hi-Boy Roadster del 1932 sarà proposta all’asta di Mecum Auctions (una delle principali case d’asta statunitensi specializzate in veicoli da collezione) che si terrà negli USA il 20 marzo.
Non si tratta semplicemente di un’auto d’epoca, ma di un esempio concreto di “hot rod”, ovvero una vettura prebellica profondamente modificata per migliorare prestazioni e comportamento dinamico rispetto alla configurazione originale.
Cos’è la cultura hot rod?
La cosiddetta cultura hot rod, per chi non la conoscesse, nasce negli Stati Uniti tra gli Anni ’30 e ’50 e consiste nella trasformazione di auto di serie, spesso leggere e con telaio separato, attraverso l’installazione di motori più potenti, l’alleggerimento della carrozzeria e l’adozione di assetti ribassati.
L’obiettivo era ottenere migliori accelerazioni e velocità elevate, inizialmente su piste improvvisate o laghi salati prosciugati. La Ford Model B del 1932, grazie alla struttura semplice e alla facilità di intervento meccanico, divenne una delle basi più utilizzate.
Ford Model B Hi-Boy Roadster (1932), gli interni in pelle
La configurazione Hi-Boy identifica una roadster priva di parafanghi, con carrozzeria montata sopra il telaio e assetto ribassato, soluzione che riduce peso e migliora l’impatto visivo.
Questo esemplare, costruito da So-Cal Speed Shop, realtà californiana specializzata in elaborazioni tradizionali, presenta carrozzeria rossa e interni in pelle marrone su misura, oltre al tipico rumble seat posteriore integrato nella parte posteriore della scocca. Il contachilometri di questa particolare Ford indica 3.551 miglia, pari a circa 5.700 km.
Aggiornamenti tecnici e impostazione meccanica
Sotto il cofano è installato un V8 Chevrolet da 350 pollici cubi, equivalenti a circa 5,7 litri di cilindrata. Un motore della famiglia crate, vale a dire un’unità nuova fornita completa dal costruttore, pensata per applicazioni aftermarket e progetti custom, scelta che garantisce maggiore affidabilità rispetto a propulsori d’epoca revisionati.
L’alimentazione è affidata a un carburatore Weber con collettore di aspirazione Holley Performer, mentre la trasmissione è automatica, soluzione che rende la guida più semplice e fruibile anche nel traffico moderno.
Ford Model B Hi-Boy Roadster (1932), il V8 Chevrolet
L’auto adotta freni anteriori a disco, più efficaci rispetto ai tamburi originali, e sospensioni posteriori coilover, che integrano molla e ammortizzatore in un unico elemento regolabile. Secondo quanto dichiarato dalla casa d’aste, la barra del paraurti posteriore è stata sostituita e il serbatoio necessita di ripristino estetico.
Ora non resta che aspettare e vedere a quale prezzo sarà venduta il 20 marzo.
Fotogallery: Ford Model B Hi-Boy Roadster (1932)
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