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Singer reinterpreta la 911 Cabriolet da 420 CV

La nuova 964 a cielo aperto abbina motore 4.0 aspirato oltre 8.000 giri, carrozzeria in carbonio e produzione limitata a 75 esemplari

Singer reinterpreta la 911 Cabriolet da 420 CV
Foto di: Singer

A Los Angeles nasce una nuova interpretazione di un’icona. Si chiama Porsche 911 Carrera Cabriolet Reimagined by Singer ed è l’ultima creazione di Singer Vehicle Design, l'azienda californiana specializzata nel restauro e nella personalizzazione delle Porsche 911 raffreddate ad aria.

Il progetto rende omaggio alle rare 911 Cabriolet a carrozzeria larga degli anni Ottanta, ma le reinterpreta con soluzioni tecniche moderne e una potenza di 420 CV. La produzione sarà limitata a 75 esemplari, ciascuno realizzato su richiesta del proprietario a partire da una base originale 964.

Un flat six da 4,0 litri che supera gli 8.000 giri

Il cuore di questa sportiva è un sei cilindri boxer aspirato di 4,0 litri, evoluzione dell’unità della serie 964, completamente restaurato e sviluppato da Singer con il supporto tecnico di Cosworth, la realtà britannica nota per le sue competenze nei motori da competizione.

È la prima volta che una 911 reinterpretata dall’azienda americana adotta la fasatura variabile delle valvole, una soluzione che migliora l’erogazione ai bassi regimi e permette al motore di esprimersi con maggiore decisione agli alti, fino a superare quota 8.000 giri/min.

Il propulsore utilizza una configurazione inedita per Singer: teste raffreddate ad acqua abbinate a cilindri raffreddati ad aria e una ventola azionata elettricamente. Il risultato sono 420 CV trasmessi alle sole ruote posteriori attraverso un cambio manuale a sei marce.

L’impianto di scarico in titanio contribuisce a ridurre il peso e a valorizzare il timbro del boxer. Sul fronte della dinamica, la scocca originale della 964 viene irrigidita con rinforzi in acciaio e materiali compositi, mentre sospensioni regolabili elettronicamente, ABS, controllo di trazione ed ESP di ultima generazione sviluppati con Bosch garantiscono un comportamento più preciso e sicuro anche nella guida più sportiva.

Porsche 911 Carrera Cabriolet Reimagined by Singer

Porsche 911 Carrera Cabriolet Reimagined by Singer

Foto Di: Singer
Porsche 911 Carrera Cabriolet Reimagined by Singer

Porsche 911 Carrera Cabriolet Reimagined by Singer

Carrozzeria larga in carbonio e capote ridisegnata

L’estetica richiama le 911 “Turbo look” degli anni Ottanta, con parafanghi allargati e proporzioni muscolose, ma l’intera carrozzeria è realizzata in fibra di carbonio per contenere la massa e aumentare la rigidità. La nuova capote adotta un meccanismo di chiusura leggero con schema a “Z”, studiato per offrire un profilo pulito sia a tetto aperto sia chiuso e per semplificarne l’azionamento.

Il cliente, inoltre, può scegliere tra un’ala posteriore fissa oppure a scomparsa automatica, riprendendo una possibilità già prevista sulle 911 dell’epoca.

All’interno, l’approccio resta fedele alla tradizione analogica del modello Porsche, ma con finiture e materiali personalizzabili in ogni dettaglio. La strumentazione mantiene l’impostazione classica a cinque quadranti, rivisitata con indicatori costruiti artigianalmente, mentre non mancano climatizzatore, sistema di navigazione e connettività per smartphone integrati in modo discreto.

Porsche 911 Carrera Cabriolet Reimagined by Singer

Porsche 911 Carrera Cabriolet Reimagined by Singer

Foto di: Singer

Ogni esemplare, lo ribadiamo, nasce dal telaio originale di una 964 fornita dal cliente e viene completamente smontato, rinforzato e ricostruito. Il prezzo non è dichiarato: dipende dal livello di personalizzazione richiesto, ma la tiratura limitata a 75 commissioni rende questa 911 scoperta una delle reinterpretazioni più esclusive oggi disponibili sul mercato delle sportive d’autore.