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Auto elettriche con range extender, la Cina domina anche qui

Su 81 auto ad autonomia estesa disponibili, appena 7 arrivano da marchi tradizionali. Il resto dell’offerta è quasi totalmente cinese

Auto elettriche con range extender
Foto di: Motor1 Italy

Solo 7 degli 81 EREV disponibili oggi provengono da marchi automobilistici tradizionali. Un dato che racconta meglio di qualsiasi altra statistica quanto la partita dei veicoli elettrici ad autonomia estesa sia oggi dominata dai costruttori cinesi e quanto questa tecnologia stia rapidamente guadagnando terreno.

Paesi come la Cina e la Norvegia stanno continuando la loro transizione dalle auto con motore a combustione a quelle completamente elettriche, ma nel resto del mondo l’adozione delle nuove tecnologie procede più lentamente.

Le ambiziose normative in regioni come l’Europa devono ancora fare pienamente i conti con una realtà complessa: le auto 100% elettriche restano costose e le infrastrutture di ricarica non sono ancora completamente sviluppate. In questo scenario, ogni nuova soluzione capace di facilitare la transizione merita attenzione.

Il boom cinese delle EREV

Il predominio della Cina non riguarda solo le auto elettriche pure. Negli ultimi tre anni il Paese ha compiuto grandi progressi anche con le ibride plug-in e le full hybrid, inserite nella categoria delle NEV (New Energy Vehicles, veicoli a nuova energia).

Le EREV, ovvero i veicoli elettrici ad autonomia estesa, rappresentano l’ultima scommessa per continuare a crescere sia sul mercato interno sia all’estero. Si tratta di auto elettriche alimentate a batteria dotate di un motore a benzina che funge esclusivamente da generatore. Anche se a bordo è presente un motore termico, questo non trasmette mai potenza alle ruote: la trazione è affidata unicamente al motore elettrico, mentre l’unità a benzina interviene per ricaricare la batteria quando il livello di carica si abbassa.

Numero di nuovi EREV introdotti in Cina
Foto di: Motor1 Italy

Questa soluzione sta diventando sempre più popolare in Cina e potrebbe presto affacciarsi con maggiore decisione anche sui mercati internazionali. Secondo i dati della CAAM (China Association of Automobile Manufacturers), nei primi sei mesi del 2025 sono stati introdotti sul mercato cinese 40 nuovi modelli EREV, più dei 35 lanciati nell’intero 2024. Una crescita che ha portato questi veicoli a rappresentare quasi il 5% del totale delle immatricolazioni di auto nuove in Cina nel primo semestre dello scorso anno.

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81 modelli disponibili, ma i marchi tradizionali sono pochi

A marzo 2026 il mercato conta 81 modelli differenti (esclusi i furgoni) dotati di questa tecnologia.

A guidare l’offerta è Changan Auto, che attraverso quattro dei suoi marchi propone 16 modelli EREV. Seguono Chery e Dongfeng con 8 modelli ciascuna.

Modelli EREV cinesi
Foto di: Motor1 Italy

L’offerta è in larga parte cinese: soltanto 7 degli 81 modelli disponibili sono firmati da costruttori tradizionali. Nel dettaglio, Mazda ne propone 3, mentre Nissan, GM, Volkswagen e Ford sono presenti con un modello ciascuna.

Modelli EREV non cinesi
Foto di: Motor1 Italy

Il panorama, però, è destinato ad ampliarsi. La tecnologia e-POWER di Nissan è attesa su nuovi modelli, BMW aveva già sperimentato questa soluzione in passato con la i3 e Jeep dovrebbe introdurre una versione EREV della Grand Wagoneer.

Una tecnologia che presenta diversi punti di forza: è più semplice ed economica da sviluppare rispetto a un’elettrica pura, non richiede grandi investimenti infrastrutturali e offre una risposta concreta a chi soffre di ansia da autonomia. Inoltre, il motore a benzina utilizzato come generatore non deve essere necessariamente di grandi dimensioni.

Le EREV saranno il prossimo grande boom del mercato automobilistico globale?