Anche il Vietnam ha le sue "Maybach", una berlina e un maxi SUV
Il marchio ultra lusso di VinFast si chiama Lac Hong e presenta una berlina e un SUV che debutteranno nel 2027
Che ne dite di una Maybach elettrica prodotta in Vietnam? O magari due… È questa l’idea di VinFast, costruttore locale che prova a salire ancora qualche gradino verso il lusso più esclusivo.
Il gruppo vietnamita ha appena diffuso le prime immagini di due futuri modelli del marchio Lac Hong, creato per occupare il vertice della sua piramide: il SUV 800S e la berlina 900S. Inoltre, l’azienda ha ufficializzato la riorganizzazione della propria gamma in tre divisioni ben definite: Lac Hong (ultralusso), VF (linea di auto di serie per il grande pubblico) e Green (modelli destinati ai servizi).
Lac Hong, un marchio dalle origini mitologiche
Breve parentesi di cultura generale: Lac Long Quân (il “Signore Drago di Lac”) è una figura centrale e leggendaria della mitologia vietnamita. Dotato di poteri soprannaturali, poteva vivere sia sulla terra sia nel mare.
La leggenda racconta che Lac Long Quân sposò Âu Cô, una fata immortale delle montagne. Secondo la tradizione ebbero 100 figli — considerati gli antenati di tutto il popolo vietnamita. Metà avrebbe seguito il padre verso le aree costiere, e metà avrebbe accompagnato la madre nelle regioni montuose.
Lac Hong 800S (posteriore laterale)
Il maggiore di questi figli rimase nelle pianure, divenne re e fondò la linea degli Hong Bang, la prima dinastia leggendaria vietnamita. Per questo, “con cháu Lac Hong” (discendenti di Lac Hong) è un modo poetico per riferirsi al popolo vietnamita nel suo insieme — evocando identità, ascendenza e unità nazionale.
Ispirazione millenaria
Detto questo, torniamo alle auto… L’anno scorso VinFast aveva già mostrato la Lac Hong 900 LX, un SUV elettrico di altissimo lusso che esce di fabbrica con una blindatura molto pesante, in grado di resistere alle esplosioni di granate. Il suo pubblico di riferimento sono grandi imprenditori e alte autorità dello Stato.
Ora arrivano le prime immagini di altri due modelli. La nuova Lac Hong 800S segue la ricetta dei SUV grandi e imponenti, sulla scia della Mercedes-Maybach GLS 600. La Lac Hong 900S invece punta su una silhouette più bassa, con montanti C molto inclinati: è la prima berlina sviluppata da VinFast nella sua attuale fase 100% elettrica.
Lac Hong 800S (plancia)
Entrambi condividono la stessa identità visiva: una sontuosa calandra anteriore formata da barre verticali ispirate al bambù. Il logo del marchio richiama l’uccello Lac (Chim Lac), figura tradizionale della cultura vietnamita. Sulla carrozzeria e nell’abitacolo compaiono anche richiami ai tamburi in bronzo di Dong Son, capolavori dell’antica metallurgia (tra il 600 a.C. e il 200 d.C.), e alle terrazze agricole del Paese. Dettagli metallici con finitura dorata rafforzano l’idea di esclusività. Sulla berlina, i cerchi dal disegno più chiuso ricordano quelli della Mercedes-Maybach Classe S.
Nell’abitacolo, l’impostazione è chiara: massima attenzione ai posti posteriori. La configurazione dei sedili privilegia chi viaggia dietro, con spazio abbondante e finiture in pelle di prima qualità, legni pregiati e metalli lucidati. La berlina 900S si spinge oltre e propone una paratia in vetro tra conducente e passeggeri, con tavolino retrattile e schermo di grande formato, per consentire riunioni di lavoro a bordo.
Lac Hong 800S (sedile posteriore)
Non mancano sedili stile “gravità zero” e porte con apertura automatica. Il lusso passa anche dal cielo dell’abitacolo “stellato”, con uno schema simile a quello delle Rolls-Royce, ma con costellazioni che richiamano la mitologia vietnamita. Sulla plancia ci sono doppi schermi integrati.
Due motori elettrici da 625 CV totali
Entrambi adottano tre motori elettrici — uno all’anteriore e due al posteriore — che insieme erogano 625 CV. Le sospensioni attive integrali privilegiano il comfort. Con oltre 5,2 metri di lunghezza, sono stati concepiti per essere guidati da un autista.
Anche se l’azienda non ha divulgato dettagli sulla batteria, ci si aspetta che i modelli utilizzino pacchi superiori a 125 kWh, con chimica avanzata per garantire un’autonomia di lungo raggio (stimata in oltre 550 km nel ciclo WLTP).
L’inizio delle vendite è previsto per il 2027. Oggi, in Vietnam, una 900 LX costa 5 miliardi di dong (poco più di 164.000 euro al cambio odierno), quindi le 800S e 900S dovrebbero posizionarsi appena al di sotto.
VinFast: un impero nato dai noodles istantanei
Pham Nhat Vuong è nato ad Hanoi nel 1968, l’anno in cui la Guerra del Vietnam visse i suoi giorni più intensi. Il padre prestava servizio nella divisione di difesa aerea dell’Esercito Popolare Vietnamita, mentre la madre gestiva una modestissima casa da tè.
Van VinFast, uno dei tanti modelli commerciali
Cresciuto in questo contesto, il ragazzo divenne studente di Geologia ad Hanoi. Grazie a un eccellente rendimento in matematica, Pham ottenne una borsa di studio per completare gli studi in Russia. Sposò una compagna di corso e, con la fine del blocco sovietico, la coppia si trasferì in Ucraina, dove aprì un ristorante vietnamita.
Da lì il passo fu breve: Pham iniziò a produrre noodles istantanei non solo per il suo locale, ma anche per la vendita nei supermercati. Con il marchio Mivina, quei noodles ebbe un grande successo, spingendo l’azienda ad ampliare la produzione di alimenti pronti.
VinFast VF 3 - il modello più venduto
Nel 2010 l’azienda fu venduta a Nestlé e Pham tornò in Vietnam, investendo nel settore immobiliare. Nacque così Vingroup (abbreviazione di Vietnam Investment Group).
Il conglomerato è cresciuto, operando anche in turismo, bellezza, servizi medici, istruzione, centri commerciali, catene di negozi, carte di credito, parchi acquatici e perfino uno zoo. Pham è diventato il primo miliardario (in dollari) del Vietnam.
VinFast, il costruttore di automobili, è solo una delle tante divisioni di Vingroup. Fondata nel 2017, ha iniziato con modelli termici ed è passata integralmente all’elettrico dal 2022. L’anno scorso il marchio è stato leader del mercato vietnamita, con 175.099 auto, superando nettamente Toyota (71.954 unità) e Hyundai (53.229).
VinFast VF 5
Dopo aver tentato la strada degli Stati Uniti (dove ha immatricolato meno di 2.000 unità nel 2025) e del Canada, VinFast ora concentra gli sforzi di export nel Sud-Est asiatico, in Medio Oriente, nell’Unione Europea e in Africa.
Le prime valutazioni delle auto VinFast negli USA e in Europa, tra il 2023 e il 2024, sono state severe, soprattutto con la VF 8, criticata dalla stampa specializzata per una dinamica poco raffinata, problemi software e finiture sotto le attese.
Lac Hong 900S (posteriore laterale)
Da allora ci sono stati miglioramenti. La VF 9 ha mostrato un salto in qualità e comfort, pur restando indietro rispetto a rivali come la Tesla Model X. Gli aggiornamenti da remoto hanno corretto parte dei difetti e oggi i punti a favore sono la garanzia di 10 anni e il design firmato Pininfarina.
Ultralusso in un Paese comunista?
Per il Partito Comunista del Vietnam (PCV) non c’è contraddizione nell’arricchimento di Pham Nhat Vuong, visto come un patriota che investe nel futuro tecnologico del Paese. Né è considerato un peccato puntare sul segmento dell’ultralusso.
Dal 1986 il Vietnam non opera più con un rigido sistema di pianificazione centralizzata. All’epoca, i dirigenti si resero conto che l’economia in stile sovietico stava portando il Paese al collasso. Così, una serie di riforme ha traghettato il Vietnam verso la cosiddetta “Economia di mercato orientata al socialismo” — lo scorso anno il PIL è cresciuto dell’8,02%.
In pratica, il Vietnam funziona secondo una logica di libero mercato, ma con una forte presenza dello Stato. La terra resta proprietà collettiva (nessuno è tecnicamente proprietario del suolo, ma solo titolare di diritti d’uso) e lo Stato mantiene un’influenza diretta attraverso grandi aziende pubbliche in settori strategici come energia e telecomunicazioni.
Lac Hong 900S
Il governo interviene quando ritiene che il potere economico minacci la stabilità politica o quando individua una corruzione eccessiva. Tra il 2024 e il 2025, la campagna anticorruzione nota come “Fornace Ardente” ha colpito imprenditori e politici di alto livello.
Allo stesso tempo, lo Stato sostiene aziende come VinFast, trattate come campioni nazionali: marchi che proiettano il Vietnam sulla scena globale e rafforzano l’economia interna. In questo contesto, le ultra lussuose Lac Hong non sono una deviazione ideologica né un puro feticismo della merce.
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