"Defender non è più solo off-road", vi dico perché
Federico Funaro, Discovery & Defender Brand Director Europe, analizza il nuovo posizionamento tra tecnologia e utilizzo quotidiano
La Land Rover Defender non è più solo un’icona del fuoristrada duro e puro, ma un prodotto sempre più centrale anche per chi cerca comfort, tecnologia e versatilità nell’uso quotidiano. Una trasformazione che riflette l’evoluzione del mercato e delle esigenze dei clienti europei, oggi molto più attenti a coniugare prestazioni e praticità.
Ne ho parlato con Federico Funaro, che ci ha raccontato come il modello si stia adattando ai tempi senza perdere la sua identità.
CHI È
Federico Funaro
Manager di alto profilo nel settore automotive di lusso, Federico Funaro è noto soprattutto per la sua lunga carriera in Jaguar Land Rover Italia. Ha ricoperto ruoli strategici come Marketing Director e Customer Service Director, coordinando il lancio di modelli iconici e la gestione dell'esperienza cliente. È riconosciuto come una figura chiave nel consolidamento del posizionamento dei marchi britannici sul mercato italiano.
D: Oggi Defender non è più solo un fuoristrada, come lo definirebbe?
Defender resta prima di tutto un fuoristrada, perché mantiene la capacità di arrivare ovunque e di essere inarrestabile. La vera novità è che oggi ha anche un’anima quotidiana: offre comfort elevato, facilità di utilizzo e una grande flessibilità grazie alle diverse versioni.
Puoi avere un mezzo da lavoro oppure un SUV a otto posti per la famiglia, senza rinunciare alla qualità dei materiali e al piacere di guida. In pratica è una vettura che puoi usare tutti i giorni in città e poi portare in montagna o su terreni difficili nel weekend.
Fotogallery: Land Rover Defender Model Year 2026
Quanto conta l’eredità storica nelle scelte di oggi?
Più che un peso, è un valore enorme. L’identità di Defender ci guida in tutto ciò che facciamo, soprattutto quando parliamo di capacità del veicolo. Allo stesso tempo dobbiamo aggiungere modernità, perché la tecnologia evolve e dobbiamo restare al passo.
Il passaggio alla nuova piattaforma ne è un esempio: è stata una scelta coraggiosa ma necessaria per migliorare prestazioni e comfort. Oggi anche chi possiede modelli storici riconosce questo equilibrio tra passato e presente.
Il successo della nuova Defender vi ha sorpreso?
Conoscevamo il potenziale del progetto, ma in alcuni aspetti ha superato le aspettative. Prima vendevamo circa 10.000 unità all’anno, oggi arriviamo a quelle cifre in un mese. Questo dà la misura di quanto il modello sia cresciuto e di quanto sia stato apprezzato dal mercato. È come passare da un prodotto di nicchia a uno globale.
Quali versioni stanno andando meglio oggi?
A livello globale stiamo vedendo molto interesse per le versioni più performanti, come la Defender OCTA, che rappresenta il massimo in termini di capacità e potenza.
In Italia invece il Diesel 200 è molto centrale, perché rappresenta un buon equilibrio tra prestazioni, consumi e prezzo. Questo dimostra come le esigenze cambino da mercato a mercato.
Land Rover Defender OCTA, la prova in Sudafrica
Chi è oggi il cliente tipo di Defender?
Non esiste più un cliente unico. Abbiamo famiglie, single, appassionati di outdoor e persone che semplicemente cercano un’auto diversa. Ciò che li accomuna è lo spirito di avventura e la sensazione di controllo che si ha alla guida, anche nel traffico quotidiano grazie alla posizione rialzata. È un’auto che ti fa sentire in una prospettiva diversa, anche in città.
Come nasce la strategia delle versioni 90, 110 e 130?
Partiamo sempre dall’utilizzo. La 90 è più compatta e perfetta per la città (ndr. noi di Motor1.com su questo abbiamo organizzato una gara di parcheggio), ma resta pronto per l’off-road.
La 110 è la più versatile, adatta alla famiglia e alle attività all’aperto. La 130, con fino a otto posti, è ideale per chi ha bisogno di spazio. In pratica ogni versione risponde a uno stile di vita diverso, dalla mobilità urbana ai viaggi più impegnativi.
Land Rover Defender 90, la sfida di parcheggio
Quanto conta oggi la vera capacità off-road?
È fondamentale. Defender è un brand off-road e non possiamo prescindere da questo. Non avrebbe senso fare un SUV che sembri capace ma non lo sia davvero. La sostanza deve esserci sempre, anche se molti clienti non sfrutteranno mai il limite massimo del veicolo. Sapere che può farlo, però, cambia la percezione.
La Land Rover Defender Model Year 2026 ha una capacità di guado fino a circa 900 mm (90 cm) nelle versioni standard, grazie al sistema Terrain Response con modalità Wade.
Nelle versioni più estreme e recenti (come Defender OCTA o configurazioni specifiche), può arrivare anche fino a circa 1 metro in condizioni ideali.
C’è il rischio che diventi solo un’auto lifestyle?
No, perché la base tecnica resta autentica. Testiamo le vetture in condizioni estreme, dalla Svezia al deserto della Namibia, per garantire che siano davvero in grado di affrontare qualsiasi situazione. Anche se poi vengono usate in città, restano strumenti progettati per andare ovunque. È questa autenticità che fa la differenza.
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