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Il Vicenza Classic Car Show è cresciuto ancora

La terza edizione ha confermato il successo dell’evento tra auto storiche, anteprime mondiali e un pubblico sempre più internazionale

Vicenza Classic Car Show 2026
Foto di: Vicenza Classic Car Show

La terza edizione del Vicenza Classic Car Show si è chiusa con numeri in crescita e grande entusiasmo del pubblico, atmosfera che abbiamo respitrato (e raccontato) anche noi di Motor1.com insieme ad Andrea Farina.

L’evento, andato in scena dal 27 al 29 marzo negli spazi di Italian Exhibition Group, società italiana tra i principali organizzatori fieristici in Europa, si è confermato un punto di riferimento per il motorismo storico. Tra collezionismo, cultura tecnica e anteprime, il salone ha attirato un pubblico sempre più competente e trasversale, consolidando il proprio ruolo nel panorama nazionale.

Tra heritage e novità, l’auto ha raccontato il suo futuro

Uno degli elementi centrali della manifestazione è stato il dialogo tra epoche diverse dell’automobile. Ne è un esempio l’anteprima italiana della Lotus Emira V6, sportiva della casa britannica Lotus Cars, marchio noto per la filosofia della leggerezza e delle prestazioni pure.

Accanto a lei, modelli iconici come Elise ed Evora hanno ribadito il legame con la tradizione del brand. Grande attenzione anche per il debutto di Corvette-Cavauto, realtà specializzata nell’importazione e distribuzione delle vetture Chevrolet Corvette in Italia, che ha portato sotto i riflettori la nuova E-Ray ibrida da 644 CV e la più classica Stingray con motore V8 aspirato.

Vicenza Classic Car Show 2026

Vicenza Classic Car Show 2026

Foto di: Vicenza Classic Car Show

Non meno rilevante è stata la presenza di Broad Arrow Auctions, casa d’aste internazionale del gruppo Hagerty, specializzata in auto da collezione, che ha scelto Vicenza per presentare alcune vetture destinate all’asta di Villa d’Este.

Tra queste si è distinta la Ferrari SP2, barchetta moderna da 810 CV capace di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di tre secondi. Accanto al Cavallino Rampante, marchio simbolo dell’eccellenza automobilistica italiana, erano presenti icone come Lamborghini Murciélago Roadster, Mercedes-Benz 300 SL “Ali di Gabbiano” e Honda NSX Tipo S, modelli che hanno raccontato epoche e filosofie progettuali diverse ma ugualmente significative.

Dalle icone storiche alla cultura motoristica condivisa

Il cuore emozionale del salone è stato rappresentato dalle celebrazioni dedicate ai grandi miti dell’automobilismo. Nel Padiglione 7, vetture leggendarie come Ferrari F40, Jaguar XJ220 e Lamborghini Countach hanno incarnato la corsa alle prestazioni degli anni ’80 e ’90.

Spazio anche ai 60 anni della Lamborghini Miura, considerata la prima supercar moderna, con un percorso espositivo che ha illustrato l’evoluzione tecnica e stilistica del progetto nato negli anni Sessanta.

Vicenza Classic Car Show 2026

Vicenza Classic Car Show 2026, Lamborghini Miura

Foto di: Vicenza Classic Car Show

Accanto alle supercar, l’evento ha valorizzato anche la cultura motoristica più ampia, grazie alla partecipazione di enti come ACI Storico, ramo dell’Automobile Club d’Italia dedicato alla tutela dei veicoli storici, e ASI Automotoclub Storico Italiano, federazione che riunisce club e appassionati del settore. Tra incontri, talk e celebrazioni, non è mancato l’omaggio a Sandro Munari, leggenda del rally italiano.

Vicenza Classic Car Show 2026

Andrea Farina a Vicenza Classic Car Show 2026

Foto di: Vicenza Classic Car Show

L’ampia partecipazione di pubblico, dai giovani ai collezionisti esperti, e l’elevato numero di trattative commerciali hanno confermato il ruolo strategico del Vicenza Classic Car Show non solo come evento espositivo, ma anche come piattaforma di sviluppo per un settore in continua evoluzione.

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