Vai al contenuto principale

Isuzu e Toyota, in arrivo il camion leggero a idrogeno

Le due Case giapponesi svilupperanno il primo camion leggero fuel cell prodotto in serie in Giappone, con debutto previsto nel 2027

Toyota e Isuzu assieme per un camion a Idrogeno
Foto di: Motor1 Italy

L’idrogeno torna al centro della mobilità commerciale in Giappone. Isuzu e Toyota hanno annunciato un accordo per lo sviluppo congiunto di quello che viene definito il primo camion leggero elettrico a celle a combustibile prodotto in serie nel Paese.

L’avvio della produzione è previsto per l’anno fiscale 2027 e il nuovo modello nascerà sulla base dell’Isuzu ELF EV, il veicolo commerciale elettrico a batteria lanciato nel 2023. L’obiettivo è chiaro: offrire una soluzione alternativa ai classici mezzi a batteria per gli impieghi più gravosi della logistica urbana e regionale, dove tempi di fermo e autonomia sono fattori decisivi.

Pensato per la logistica ad alta intensità

Il nuovo veicolo sarà destinato soprattutto al trasporto leggero per consegne quotidiane, come quelle verso supermercati, negozi di prossimità e servizi essenziali. Si tratta di mezzi spesso equipaggiati con celle frigorifere o vani refrigerati, chiamati a effettuare numerose consegne nel corso della giornata e a coprire percorrenze elevate.

In questo contesto, la rapidità del rifornimento energetico rappresenta un elemento chiave. Ed è qui che, secondo i due Costruttori, la tecnologia a celle a combustibile può offrire un vantaggio concreto rispetto ai BEV tradizionali.

A differenza dei tempi di ricarica delle batterie, il rifornimento di idrogeno richiede pochi minuti, un aspetto che permette di ridurre i tempi di fermo e migliorare la produttività della flotta. A questo si aggiunge una maggiore autonomia per singolo pieno, caratteristica particolarmente utile per i mezzi commerciali impiegati in modo continuativo.

La base è l’ELF EV, ma con fuel cell Toyota di terza generazione

Il progetto partirà dalla piattaforma dell’ELF EV, sviluppata da Isuzu attraverso l’architettura proprietaria I-MACS. Su questa base verrà integrato il nuovo sistema fuel cell di terza generazione sviluppato da Toyota.

Toyota e Coca Cola assieme su un camion a idrogeno

Toyota e Coca Cola assieme su un camion a idrogeno

Foto di: Toyota

Il cuore tecnico sarà quindi il nuovo stack a celle a combustibile della Casa giapponese, pensato per incrementare la durata del sistema e allungare la vita operativa del veicolo, un requisito fondamentale per il mondo dei commerciali. Oltre alla maggiore autonomia, il sistema promette i classici vantaggi dei veicoli elettrici: rumorosità contenuta, vibrazioni ridotte e soprattutto zero emissioni di CO2 allo scarico durante l’utilizzo.

Uno dei nodi resta il prezzo

Uno dei principali ostacoli alla diffusione dei mezzi a idrogeno resta il costo di acquisto, ancora sensibilmente superiore rispetto alle alternative tradizionali e, in molti casi, anche rispetto ai BEV.

Proprio per questo, Isuzu e Toyota stanno lavorando su più fronti per contenere il prezzo finale. Isuzu interverrà sull’ottimizzazione della struttura del veicolo e dei processi produttivi, mentre Toyota punta a ridurre i costi del sistema fuel cell attraverso un’evoluzione del design e della produzione dello stack.

Il tema del costo sarà decisivo per la reale diffusione del mezzo, soprattutto in un settore come quello della logistica, dove il total cost of ownership rappresenta spesso il primo parametro di scelta.

L’idrogeno per il trasporto commerciale

La collaborazione tra le due aziende non parte da zero. Il nuovo camion sfrutterà infatti il know-how maturato nello sviluppo dell’autobus a celle a combustibile ERGA FCV, oltre all’esperienza accumulata nei progetti pilota sui veicoli commerciali a idrogeno portati avanti da Commercial Japan Partnership Technologies Corporation.

L’obiettivo è migliorare ulteriormente i sistemi di controllo elettronico e la gestione del powertrain per aumentare affidabilità, durata e praticità d’uso, aspetti indispensabili per un mezzo destinato a lavorare molte ore al giorno.

Parallelamente, Isuzu e Toyota stanno collaborando con enti locali e aziende per favorire la diffusione delle infrastrutture di rifornimento e sostenere lo sviluppo della mobilità a idrogeno in Giappone.