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Auto, nuove opportunità di lavoro: cosa studiare oggi

Il master EMPA punta a formare esperti della consulenza auto, una figura sempre più richiesta tra clienti esigenti e mercato complesso

Incontro EMPA a Civitavecchia
Foto di: SAA

Nel pieno della trasformazione del mercato automobilistico, tra digitalizzazione, nuovi modi di acquistare e clienti sempre più informati ed esigenti, emerge un punto spesso sottovalutato ma decisivo: la formazione.

È questo il messaggio centrale dell’incontro dedicato a EMPA (Executive Master Assistente Personale Automotive), promosso da SAA School of Management dell’Università di Torino insieme a FEPECS, la federazione italiana dei consulenti d’acquisto auto.

L’evento, che si è svolto a Civitavecchia, è servito a chiarire una cosa molto concreta: oggi vendere e scegliere un’auto non è più un processo semplice, ma richiede nuove figure professionali preparate ad accompagnare il cliente in tutte le fasi della scelta.

Nuove competenze per un mercato che cambia

Al centro del confronto c’è stata la figura del Personal Car Shopper, cioè il professionista che aiuta il cliente a orientarsi nella scelta dell’auto giusta. Un ruolo sempre più importante, perché oggi acquistare un’auto è spesso la seconda spesa più rilevante dopo la casa.

Questo significa che il cliente ha bisogno non solo di informazioni tecniche, ma anche di qualcuno che lo guidi tra offerte, finanziamenti, tecnologie e reali esigenze di utilizzo. Durante l’incontro, Sol Capogna, Assistente di Direzione & Business Controller di SAA, ha spiegato che la scuola dell’Università di Torino progetta percorsi formativi costruiti proprio sulle esigenze reali del mercato, formando professionisti capaci di operare in contesti complessi come quello automotive.

In questo quadro si inserisce EMPA, pensato per colmare il divario tra le competenze tradizionali della vendita auto e quelle oggi richieste dal mercato.

Automotive serve un salto di qualità

Il messaggio emerso è che non basta più conoscere le auto o le schede tecniche. Oggi servono competenze relazionali, capacità di ascolto e la capacità di costruire soluzioni su misura per ogni cliente.

Come sottolineato da Stefano A. Cerrato e dai rappresentanti FEPECS, il cliente è sempre più autonomo e informato, quindi il valore del professionista non sta più nella vendita in sé, ma nella consulenza.

Per questo la collaborazione tra università e settore automotive diventa fondamentale: permette di formare figure professionali aggiornate e realmente utili nel mercato attuale.

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