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Salite con noi sull'Audi Q9, il nuovo maxi SUV tedesco 7 posti

Il SUV si vedrà in versione definitiva solo a fine luglio. Nel frattempo vediamo com'è dentro il SUV a 7 posti dei quattro anelli

Audi Q9 (2026), gli interni
Foto di: Audi

Le grandi novità proiettano la loro ombra in anticipo. E per l’auto che vedete qui sopra il detto calza a pennello. L'Audi Q9 è il nuovo SUV full-size del marchio: senza camuffamenti lo potremo vedere solo a fine luglio 2026.

Ma un assaggio c’è già. Ed è l’abitacolo, mostrato in tutto il suo splendore. Noi abbiamo già potuto salirci e sederci a bordo.

Saliamo dentro l'Audi Q9

Ciò che salta subito all’occhio, nonostante le cifre usate per la prima volta da Audi e malgrado la mimetizzazione, è evidente: l'inedita Audi Q9 non è certo un’utilitaria. Il veicolo è pensato per l’uso familiare, per esigenze professionali e per i lunghi viaggi. Dietro a porte ad azionamento elettrico, il modello offre fino a sette posti, accesso alla terza fila, un tetto panoramico apribile con trasparenza regolabile e illuminazione integrata. Un nuovo sistema audio 4D completa la dotazione.

Il lancio sul mercato è previsto tra circa due mesi. "Con Q9 definiamo il Vorsprung durch Technik ancora di più attraverso l’esperienza a bordo", afferma il CEO Audi Gernot Döllner. "Le auto da tempo non sono più solo mezzi di trasporto, ma spazi di vita mobili per le nostre clienti e i nostri clienti. Materiali di alta qualità, un concetto di sedili variabile con sedili singoli elettrici in seconda fila e porte automatiche sottolineano l’ambizione premium del nostro nuovo grande SUV full-size."

7 posti o solo 6, con porte elettriche

Il progetto dei sedili del Q9 è orientato a offrire molto spazio. Oltre alla versione base, è disponibile una configurazione opzionale a sei posti con due sedili singoli a regolazione elettrica nella fila centrale, dotati di ventilazione attiva. Davanti, il sedile sportivo plus offre funzioni di ventilazione e massaggio. La variante a sette posti consente di installare tre seggiolini nella seconda fila.

Audi Q9 (2026) Interni

Audi Q9 (2026) Interni

Foto di: Audi

Tutti i sedili sono di serie parzialmente regolabili elettricamente e gli schienali della terza fila possono essere ripiegati singolarmente tramite comando elettrico per aumentare la superficie di carico. Apriti sesamo: per la prima volta su un’Audi, tutte le porte possono aprirsi e chiudersi elettricamente. Il comando può avvenire tramite chiave, app myAudi, MMI, pedale del freno o chiusura della cintura. Un angolo di apertura fino a 90 gradi facilita l’accesso. Una sensoristica perimetrale rileva eventuali ostacoli e, se necessario, interrompe il movimento: un aspetto che può aumentare anche la sicurezza nei confronti dei ciclisti in avvicinamento.

Solidità innanzi tutto

Abbiamo potuto esplorare la versione a sette posti. La prima cosa positiva: ci sono solide maniglie “a staffa”. Bene così. In generale, “solido” è una parola chiave. Se sull’Audi A5 era stata criticata la qualità percepita dell’abitacolo, nella Q9 si nota che Audi si è impegnata in modo evidente. L’uso del nero lucido tipo “piano black” è stato ridotto in maniera netta. 

Per i materiali sono previste varie opzioni, tra cui inserti in tessuto e legno, lana tipo alpaca, microfibra e diverse tipologie di pelle come la pelle Fine Nappa. Decorazioni in frassino, tiglio o carbonio e superfici opache dovrebbero ridurre le impronte e aumentare la sensazione di qualità.

Audi Q9 (2026) Interni: primo check
Audi Q9 (2026) Interni: primo check
Audi Q9 (2026) Interni: primo check

Audi Q9 (2026) interni: primo sguardo

Foto: Audi
Immagini: Audi

Al tatto è appagante e l’assemblaggio è ancora migliore. Solo le cornici dei display del cockpit (come si può vedere, sono tre) potrebbero essere un po’ più premium per i miei gusti. Sull’A6 era stato introdotto in un secondo momento: la Q9 ha fin dall’inizio le rotelle di comando sul volante. Peccato non siano in metallo. Anche le superfici touch laterali offrono margine di miglioramento per un futuro restyling. Dalla nuova Q3 arrivano le leve al piantone: a prima vista sono particolari, ma nell’uso si rivelano pratiche.

Dettagli pratici e di lusso

Un piccolo indizio su uno dei mercati target del Q9 arriva dalla frase secondo cui nei portabicchieri entrerebbero anche i cosiddetti “Stanley Cup”. Per chi non li conoscesse: sono bicchieri di plastica piuttosto grandi con manico e cannuccia integrata (vedi foto). Le luci interne includono illuminazione di contorno su plancia e porte, oltre a una luce indiretta sotto il display panoramico e nella console centrale. La Dynamic Interaction Light (IAL) si estende come una fascia a LED su tutta la larghezza dell’abitacolo e reagisce alle funzioni del veicolo.

Audi Q9 (2026) Interni
Audi Q9 (2026) Interni
Audi Q9 (2026) Interni: primo check
Foto: Audi
Immagini: Audi

L’abitacolo offre inoltre una console centrale variabile con due ricariche wireless secondo standard Qi2.2 e prese USB-C fino a 100 watt. E per l’audio, sulla Q9 non si lesina. In combinazione con il Bang & Olufsen Premium Sound System con suono 4D, la luce di interazione adatta la colorazione alla musica in riproduzione. Il sistema utilizza altoparlanti nei poggiatesta per annunci personalizzati e telefonate, oltre ad attuatori nei sedili anteriori che generano vibrazioni sincronizzate con la musica. Che serva o meno è discutibile, ma nel test la resa sonora è stata da sala da concerto.

Diesro ci stanno anche le persone più alte

Nel “salone” Audi che ho provato possono viaggiare in sei. Come detto, qui quasi tutto scorre, si ribalta e si ripiega elettricamente. Partiamo dal retro: Audi non comunica ancora i dati esatti del volume bagagliaio, ma anche con la terza fila in posizione resta spazio sufficiente. Nonostante il sedile della seconda fila si ribalti in avanti, per persone alte come me l’accesso non è proprio immediato. Una volta seduto in terza fila, con i miei 1,88 m sto sorprendentemente bene. Monaco–Amburgo magari no, ma fino a Ingolstadt ci arriverei senza problemi.

Audi Q9 (2026) Interni: primo check
Audi Q9 (2026) Interni
Audi Q9 (2026) Interni: primo check
Audi Q9 (2026) Interni: primo check
Foto: Audi
Audi Q9 (2026) Interni: primo check
Immagini: Audi

È probabile però che in terza fila si sistemino soprattutto i bambini o gli adolescenti. O magari l’animale domestico: in quel caso, meglio proteggere bene la pelle. Impeccabili invece i sedili singoli della seconda fila (Captain’s Chairs) e quelli anteriori.

Tetto a trasparenza regolabile

Il tetto panoramico apribile di serie ha una superficie di circa 1,5 m². Grazie a nove segmenti controllabili singolarmente nel vetro di sicurezza stratificato, la trasparenza si regola con la pressione di un pulsante. Il vetro trattato riflette la radiazione infrarossa e blocca oltre il 99,5% dei raggi UV, rendendo superflua la classica tendina. Quando si parcheggia l’auto, il tetto passa automaticamente alla modalità opaca. Nel livello di allestimento più alto, il tetto è illuminato da 84 LED, il cui colore può essere coordinato con l’illuminazione ambiente.

Audi Q9 (2026), il render di Motr1.com

Audi Q9 (2026), il render di Motr1.com

Foto di: Motor1.com

Nel bagagliaio, un sistema di guide in alluminio con ganci scorrevoli serve per fissare il carico. Un portapacchi per le barre sul tetto è incluso nella dotazione di serie. Ulteriori dettagli sul veicolo saranno comunicati in occasione della première mondiale il 29 luglio 2026.

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