La Volkswagen Golf elettrica è in ritardo
Il ceo Schäfer ammette che la Golf a batteria arriverà non prima del 2030. Tra i motivi, c'è l'affinamento della nuova piattaforma SSP
La prima Golf completamente elettrica potrebbe arrivare più tardi del previsto. Secondo quanto riportato da Autocar - che cita dichiarazioni del ceo di Volkswagen Thomas Schäfer durante il Financial Times Future of the Car Summit di Londra -, il debutto della nuova ID. Golf sarebbe stato rinviato almeno al 2030. Una svolta significativa per uno dei modelli più importanti della strategia elettrica del gruppo tedesco, inizialmente atteso entro il 2028.
La gamma è già ricca
Le parole del numero uno di Volkswagen sembrano indicare chiaramente un cambio di priorità. Schäfer ha spiegato che il marchio dispone già di una gamma elettrica considerata sufficientemente ampia e competitiva, tanto da non rendere urgente il lancio della Golf a batteria nei prossimi anni. Una posizione che riflette il nuovo approccio adottato da diversi Costruttori europei, ormai più prudenti nella transizione verso l’elettrico totale.
Volkswagen ID. Polo (2026)
Nel frattempo, comunque, Volkswagen continua ad ampliare la famiglia ID. Recentemente il marchio ha presentato l'ID. Polo, reinterpretazione elettrica della Polo, oltre alla ID.3 Neo aggiornata e alla futura ID. Cross, crossover urbano destinato ad affiancare la T-Cross nella gamma. Modelli che dovrebbero coprire buona parte del mercato compatto prima dell’arrivo della Golf elettrica vera e propria.
La questione della piattaforma
Dietro il possibile rinvio ci sarebbero però anche dei ritardi nello sviluppo della piattaforma SSP (Scalable Systems Platform), la nuova architettura a 800 volt destinata a diventare la base tecnica comune dei futuri modelli elettrici del Gruppo Volkswagen. Annunciata nel 2021 e prevista inizialmente già per il 2026, la piattaforma avrebbe subito rallentamenti legati allo sviluppo software, costringendo il gruppo a rivedere le proprie tempistiche.
Volkswagen ID. Golf, il primo teaser
Le foto spia della nuova Porsche Cayman elettrica
Secondo Schäfer, i primi modelli SSP debutteranno inizialmente sui marchi premium del gruppo, a partire da Audi e Porsche, mentre Volkswagen arriverà soltanto in una fase successiva. Parallelamente, la Casa di Wolfsburg continuerà a mantenere in gamma le versioni benzina della Golf, almeno fino all’entrata in vigore delle future normative europee sulle emissioni. La strategia dovrebbe quindi prevedere una convivenza tra modelli termici ed elettrici, con disponibilità differenti a seconda dei mercati e della domanda locale.
Fotogallery: Volkswagen Golf eHybrid (2025), la prova
Fonte: CarExpert
Consigliati per te
Bar del Lunedì: il Giappone degli artigiani tra pialle e seghe
Jeep Compass mild hybrid (2026), la prova dei consumi reali
Volkswagen One Click: l’allestimento dei furgoni diventa smart
Skoda Peaq, il SUV extra large a 7 posti fino a 300 CV
XL1, la Volkswagen da record... e da collezione
Posso usare l'auto aziendale con bambini a bordo?
Volkswagen rinnova Multivan e California con più tecnologia