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GWM ORA 5 arriva in Europa dopo i test tra Milano e Dolomiti

Il marchio cinese perfeziona telaio, elettronica e comfort del SUV compatto con prove su strada in Italia

GWM ORA 5, i test di messa a punto per l'Europa
Foto di: GWM

Great Wall Motors, colosso cinese dell’automotive sempre più presente nel mercato europeo, accelera il lavoro di adattamento della nuova ORA 5 alle esigenze del Vecchio Continente. Il SUV compatto elettrificato del marchio asiatico è infatti protagonista di un intenso programma di collaudi in Italia e in altri Paesi europei, con l’obiettivo di affinare comportamento dinamico, comfort e sistemi elettronici prima del debutto commerciale previsto per giugno 2026.

Per farlo, GWM si è affidata anche a RacingSyn, società ingegneristica italiana specializzata nello sviluppo di vetture ad alte prestazioni e fondata dall’ingegnere Emanuele Battisti, professionista con una lunga esperienza tra Formula 1, rally e GT.

Dalle Dolomiti a Milano per capire i gusti europei

Lo sviluppo europeo della GWM ORA 5 passa attraverso scenari molto diversi tra loro. I tecnici hanno portato il SUV cinese nel traffico urbano di Milano, lungo le autostrade del Nord Italia e persino sui percorsi montani delle Dolomiti, affrontando neve, ghiaccio e strade ad alta quota. Una scelta che non riguarda solo la resistenza meccanica, ma soprattutto la volontà di adattare il comportamento dell’auto alle aspettative degli automobilisti europei, storicamente molto esigenti sul fronte della dinamica di guida.

Fotogallery: GWM ORA 5, i test di messa a punto per l'Europa

Il lavoro si è concentrato su elementi chiave come sospensioni, sterzo e sistemi elettronici. La ORA 5 europea riceve infatti nuove molle, ammortizzatori specifici, barre antirollio dedicate e una diversa calibrazione dello sterzo. Anche i pneumatici sono stati ottimizzati per garantire maggiore precisione e comfort. Secondo gli ingegneri coinvolti nel progetto, il modello destinato all’Europa è stato profondamente rivisto rispetto alla base globale da cui deriva.

Test estremi tra neve, umidità e alta velocità

Il programma di validazione non si limita all’Italia. Great Wall Motors (GWM) ha esteso i test anche ad Austria, Svizzera, Norvegia e Regno Unito per verificare il comportamento della vettura in condizioni climatiche molto differenti. Nei Paesi nordici le versioni elettriche sono state sottoposte a prove con temperature rigide per controllare autonomia, gestione energetica e funzionamento dell’elettronica in condizioni estreme.

GWM ORA 5, i test di messa a punto per l'Europa

GWM ORA 5, i test di messa a punto per l'Europa

Foto di: GWM

Nel Regno Unito, invece, i collaudi si sono concentrati su umidità elevata e basse temperature, condizioni tipiche del clima marittimo europeo. I tecnici hanno monitorato affidabilità dei componenti, risposta del powertrain e qualità percepita dell’abitacolo. Ogni variante della ORA 5 ha già superato i 15.000 chilometri di test su strada, un dato che testimonia l’intensità del programma di sviluppo.

Un SUV compatto pensato per il mercato europeo

Con una lunghezza di 4,47 metri, la ORA 5 entrerà in uno dei segmenti più importanti del mercato europeo, quello dei SUV compatti. Secondo i dati JATO Dynamics, questa categoria rappresenta quasi la metà delle vendite SUV nel continente, con oltre 3,6 milioni di immatricolazioni annuali. GWM punta quindi a inserirsi in una fascia molto competitiva, dove design, tecnologia e comfort giocano un ruolo decisivo.

Fotogallery: GWM Ora 5 (2026)

La gamma comprenderà motorizzazioni a benzina, ma anche ibride ed elettriche, con future varianti hatchback e station wagon già previste. Durante i test, i collaudatori hanno evidenziato soprattutto la silenziosità dell’abitacolo, il comfort dei sedili e la qualità di marcia, aspetti sui quali il costruttore cinese sembra voler costruire gran parte della propria credibilità in Europa.

Il coinvolgimento diretto di specialisti europei rappresenta un altro tassello importante della strategia di Great Wall Motors. L’obiettivo non è soltanto vendere un modello globale nel Vecchio Continente, ma creare una vettura capace di rispondere davvero alle abitudini di guida e alle aspettative dei clienti europei.