Skoda Fabia, vice Polo solo per il marchio

Le auto più intelligenti non è detto che abbiano successo, o almeno non ovunque. È il caso della Skoda Fabia, giunta alla terza generazione dopo 3,5 milioni di unità con quote di mercato incredibili non appena si passano le Alpi tanto che la Fabia è stata spesso e volentieri nella top ten dei modelli più venduti in Europa. E in Italia? Il passato di marchio d’oltrecortina, anche se lontano, pesa ancora, troppo; e dunque la nuova Fabia ha da noi un compito più difficile, ma le armi per vincere ci sono tutte. Lo stile mi piace, di quel piacere che sfiora la mente più che il cuore e credo che sia giusto per una Skoda. Chi ragiona si evolve, e così fa la Fabia mantenendo la stessa fisionomia, ma con linee più decise, spigoli appena più vivi e quote un po’ cambiate. Limata di 8 mm in lunghezza dai 4 metri netti della precedente, si abbassa di 31 mm e si allarga di ben 90 mm. Le proporzioni sono dunque la vera differenza e a colpo d’occhio l’auto mi appare più ancorata al terreno.


Intelligente più di una tedesca


Si sa che i timidi sono belli dentro e anche la Fabia conferma questa regola con un abitacolo ancora più spazioso di prima e il miglior portabagagli della categoria (330-1.150 litri). Più della quantità è cresciuta soprattutto la qualità senza abbandonare la consegna della razionalità. Le plastiche sono ben fatte, i coman...