Honda in perdita storica per colpa dell'auto elettrica. La svolta
Il CEO Toshihiro Mibe abbandona il piano full electric. In arrivo nuovi modelli ibridi, 15 novità previste entro il 2030
Honda cambia radicalmente strategia: niente più obiettivo di una gamma completamente elettrica e sviluppo di una nuova generazione di modelli ibridi con 15 novità previste entro il 2030. La Casa giapponese rivede così il proprio piano industriale dopo una fase complicata sul fronte dell’elettrico, che ha portato a risultati economici negativi e a un ripensamento delle priorità.
Il gruppo, uno dei più importanti costruttori al mondo, ha infatti registrato una perdita di circa 2,59 miliardi di dollari, la prima dalla sua quotazione in Borsa del 1957. Un risultato legato soprattutto agli investimenti nel settore dei veicoli elettrici, che non hanno rispettato le attese e hanno spinto il management a rivedere la strategia per i prossimi anni.
Dalla perdita record al cambio di strategia industriale
Il bilancio dell’ultimo esercizio segna per Honda una perdita operativa di circa 414,3 miliardi di yen (circa 2,59 miliardi di dollari) e svalutazioni legate ai progetti elettrici pari a circa 1,58 trilioni di yen (circa 9,9 miliardi di dollari). Si tratta di numeri che interrompono quasi settant’anni di risultati positivi e che spingono il gruppo a rivedere le proprie priorità industriali.
Il CEO Toshihiro Mibe, come scrive Automotive News Europe, sintetizza la situazione con parole dirette:
"Dobbiamo fermare l’emorragia il prima possibile e aprire la strada a una crescita futura. Questa è la responsabilità più grande che ho".
Contestualmente, Honda abbandona l’idea di una gamma completamente elettrica entro il 2040 e passa a una strategia multi-tecnologia, in cui ibridi, motori termici evoluti e altre soluzioni convivono all’interno della stessa offerta. L’obiettivo diventa ora la neutralità carbonica entro il 2050.
Honda N-ONE e, il teaser
Honda e:Ny1
15 modelli e una filiera più efficiente
La nuova fase di Honda si concentra sullo sviluppo di 15 modelli ibridi entro il 2030, con i primi lanci previsti nei prossimi due anni. Alcuni saranno evoluzioni di modelli già esistenti, mentre altri nasceranno su piattaforme completamente nuove. Tra le anticipazioni emergono una berlina fastback che richiama la futura generazione dell’Accord e un SUV che anticipa le linee di un possibile Acura RDX.
Parallelamente, la casa giapponese punta a rafforzare la propria struttura produttiva e industriale. La quota di componenti ibridi acquistati localmente negli Stati Uniti passerà dal 16% attuale al 64% entro il 2028, fino a superare il 90% a fine decennio.
Honda prevede inoltre di ridurre fino al 30% i costi dei nuovi sistemi ibridi rispetto alla generazione introdotta nel 2023, migliorando anche l’efficienza complessiva e i consumi fino al 10%.
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