Il primo grande sciopero contro i robot si avvicina
In Corea del Sud i lavoratori di Hyundai minacciano di fermarsi per chiedere garanzie sull'arrivo degli umanoidi Atlas nelle fabbriche
Per decenni i robot hanno trasformato le fabbriche automobilistiche lavorando dietro le quinte, saldando carrozzerie o verniciando componenti. Ora, però, l'arrivo dei robot umanoidi apre una fase completamente nuova. In Corea del Sud il sindacato di Hyundai Motor è pronto a proclamare uno sciopero che ha un obiettivo inedito: ottenere garanzie sul futuro dei lavoratori prima che gli Atlas entrino nelle linee di produzione.
Si tratta di uno dei primi grandi casi nel settore automobilistico in cui l'impiego di robot umanoidi con intelligenza artificiale diventa il tema centrale di una trattativa sindacale.
Cosa chiedono gli esseri umani
Oltre l'86% degli iscritti al sindacato, che rappresenta circa 40.000 dipendenti, ha votato a favore dello sciopero, mentre la procedura di mediazione si è conclusa senza un accordo, consentendo ai lavoratori di avviare legalmente la protesta.
Quest'anno la trattativa non ruota soltanto attorno ad aumenti di stipendio e premi di produzione: il sindacato vuole ottenere un impegno formale affinché l'introduzione dell'intelligenza artificiale e dei robot umanoidi non provochi licenziamenti né un peggioramento delle condizioni di lavoro.
Hyundai Motor Group, che controlla i marchi Hyundai, Kia e Genesis, ha annunciato nei mesi scorsi che i robot umanoidi Atlas, sviluppati dalla statunitense Boston Dynamics, entreranno in servizio dal 2028 nel nuovo stabilimento in Georgia, negli Stati Uniti, per poi essere estesi progressivamente anche ad altri impianti produttivi.
Una sfida che riguarda tutta l'industria
La richiesta di tutele occupazionali arriva in un momento delicato per il costruttore. Pur avendo aumentato il fatturato nei primi mesi dell'anno, Hyundai ha visto diminuire sensibilmente l'utile operativo, penalizzata dai dazi statunitensi e dalla crescente concorrenza dei produttori cinesi, soprattutto nel mercato delle auto elettriche. A questo si aggiunge la richiesta del sindacato di un premio pari al 30% dell'utile netto dello scorso anno, per un valore complessivo superiore a 1,7 miliardi di euro.
Hyundai, i robot umanoidi Atlas Boston Dynamics
Il confronto potrebbe diventare un precedente importante anche per il resto del settore automobilistico. Se finora i robot erano considerati semplici strumenti di automazione, l'arrivo di macchine umanoidi capaci di svolgere compiti sempre più complessi sta cambiando il dibattito. E la trattativa Hyundai potrebbe essere ricordata come una delle prime in cui l'intelligenza artificiale entra ufficialmente al centro dello scontro tra lavoratori e industria.
Consigliati per te
Ecco come va la nuova compatta Hyundai a batteria
Dacia Sandero, prezzi e allestimenti
Il crossover full hybrid da 25 km/litro: la prova della Hyundai Kona
Ecco fari e volante della nuova Alfa Romeo
La Hyundai Tucson è tutta nuova e cambia così
La Citroen 2CV del futuro aveva 328 CV e porte speciali
La Hyundai Inster diventa un furgoncino a batteria da lavoro