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Il calo delle vendite dei mezzi commerciali: a maggio -7,1%

Dopo tre mesi di sostanziale stabilità il mercato dei veicoli commerciali leggeri torna a perdere terreno

Maggio 2026
Foto di: Motor1 Italy

Dopo tre mesi di sostanziale tenuta, il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri torna a registrare una contrazione. A maggio 2026 sono state immatricolate 15.345 unità, il 7,1% in meno rispetto alle 16.521 dello stesso mese del 2025, che a sua volta aveva chiuso con una flessione del 10,8%. Il bilancio dei primi cinque mesi dell'anno resta comunque meno pesante, con 77.665 immatricolazioni, pari a un calo del 2,4% rispetto alle 79.572 registrate tra gennaio e maggio dello scorso anno.

La classifica dei 10 furgoni più venduti a maggio 2026

Posizione Marca Modello Unità vendute
1 Fiat Professional Ducato 1.532
2 Iveco Daily 1.225
3 Fiat Professional Doblò 1.078
4 Ford Transit 811
5 Ford Transit Custom 770
6 Renault Trafic 599
7 Fiat Professional Scudo 465
8 Ford Ranger 433
9 Ford Transit Courier 407
10 Fiat Scudo

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La classifica completa

Classifica Furgoni aprile 2026

Classifica Furgoni aprile 2026

Foto di: UNRAE

Il noleggio a breve limita le perdite

L'andamento negativo sarebbe stato ancora più marcato senza il contributo del noleggio a breve termine, che a maggio ha quasi raddoppiato i propri volumi arrivando a rappresentare il 9% del mercato, contro il 4,3% dello stesso mese del 2025. Secondo UNRAE, senza questa crescita il mercato avrebbe registrato una flessione dell'11,8%.

Struttura mercato aprile 2026

Struttura mercato aprile 2026

Foto di: UNRAE

Continua invece la fase difficile del noleggio a lungo termine, che perde quasi un quarto delle immatricolazioni nel mese (-23,6%), penalizzato soprattutto dal calo delle società captive. Rimangono leader del mercato le immatricolazioni effettuate da enti e società, che salgono al 40,8% della quota complessiva, mentre i privati mantengono sostanzialmente stabile il proprio peso al 14,7%.

Elettrici in frenata

Sul fronte delle alimentazioni, il diesel continua a rappresentare la scelta predominante con il 78,3% del mercato, pur perdendo quasi un punto percentuale rispetto a maggio 2025.

Il dato più significativo riguarda però i veicoli elettrici a batteria (BEV), che scendono al 3,5% di quota, in netto arretramento rispetto al 5,4% di un anno fa. Si tratta comunque di un leggero recupero rispetto al 2,9% registrato ad aprile.

Infografica UNRAE aprile 2026

Infografica UNRAE aprile 2026

Foto di: UNRAE

Prosegue invece la crescita delle alimentazioni elettrificate tradizionali: gli ibridi (HEV) raggiungono il 10,7% del mercato, mentre i plug-in hybrid salgono al 2,4%, quasi quadruplicando i volumi rispetto allo scorso anno. Nel complesso, BEV e PHEV rappresentano il 5,9% delle immatricolazioni di maggio.

Incentivi ancora al palo

Secondo UNRAE, sull'andamento del mercato continua a pesare l'assenza degli incentivi annunciati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il piano, che dovrebbe mettere a disposizione 40 milioni di euro all'anno dal 2026 al 2029, non è ancora diventato operativo e starebbe alimentando un effetto attesa che frena gli acquisti.

L'associazione auspica che il provvedimento venga ufficializzato durante il Tavolo Automotive del 14 luglio, consentendo finalmente l'avvio della misura. Per il presidente di UNRAE, Roberto Pietrantonio, gli incentivi rappresentano solo una parte della soluzione per accelerare la transizione del trasporto merci.

L'associazione ribadisce, infatti, la necessità di sviluppare una rete di ricarica dedicata anche ai veicoli commerciali leggeri, introdurre un credito d'imposta del 50% per gli investimenti privati nelle infrastrutture fast oltre i 70 kW e intervenire sul costo delle ricariche. A queste criticità si aggiunge anche l'incertezza legata alla revisione del regolamento europeo sui target di CO2, il cui iter legislativo dovrebbe concludersi all'inizio del 2027

Fotogallery: Mercato Furgoni 2026