Polestar 5, prova su strada della più potente della storia
Arriva a 884 CV la nuova ammiraglia svedese, con impostazione da GT a 4 porte e prezzi da poco meno di 120.000 euro
Il marchio Polestar, che affianca Volvo nell'offerta premium del gruppo automobilistico creato dal costruttore cinese Geely, ha una nuova ammiraglia: la Polestar 5.
Parliamo della Polestar più potente mai prodotta, che amplia un listino composto dalle sorelle Polestar 2, Polestar 3 e Polestar 4.
È un modello che utilizza la nuova piattaforma PPA (Polestar Performance Architecture), disponibile in due varianti di potenza: la Dual Motor da 748 CV e la Performance da 884 CV.
Polestar 5 (2026): gli esterni
La Polestar più potente finora mai costruita dal marchio ha un'impostazione da gran turismo a 4 porte. La carrozzeria ha le dimensioni di una tipica ammiraglia, con quasi 5,10 metri di lunghezza e 3,05 metri di passo, con muso basso e appuntito, tetto ad arco, fiancate scavate e coda tronca.
Il frontale adotta gruppi ottici divisi in due parti che disegnano una "T" coricata, mentre la vista laterale sottolinea l'aerodinamica della Polestar 5: il coefficiente di penetrazione Cx è di 0,24, anche grazie alle maniglie a scomparsa e ai finestrini privi di cornice.
Polestar 5
Anche nella zona posteriore l'aerodinamica è ottimizzata dalla conformazione a coda tronca e dalla barra luminosa trasversale conformata per migliorare i flussi d'aria. Sempre sul retrotreno - come sulla sorella minore Polestar 4 coupé - non c'è un lunotto tradizionale, quindi nell'abitacolo è installata una telecamera che sostituisce lo specchietto retrovisore tradizionale.
La capacità minima di 365 litri del bagagliaio (che adotta materiali compositi nei rivestimenti interni per ridurre il peso) è limitata in rapporto alle dimensioni esterne dell'auto, anche se sotto il cofano anteriore c'è un ulteriore vano da 62 litri.
Polestar 5
Polestar 5 (2026): le dimensioni
| Lunghezza | Altezza | Larghezza | Passo |
| 5,09 metri | 1,42 metri | 1,98 metri | 3,05 metri |
Polestar 5 (2026): gli interni
I rivestimenti realizzati in compositi - più leggeri rispetto alle plastiche tradizionali - si trovano anche nei pannelli porta e fanno parte di una selezione di materiali interni che spazia dalla pelle Nappa certificata per quel che riguarda la sostenibilità, a tessuti riciclati e rivestimenti in bio-compositi di lino o in PET di recupero.
Polestar 5
Il tetto panoramico in vetro è il più grande mai utilizzato su una Polestar, mentre per ottimizzare lo spazio per le gambe sono stati ricavati delle sagome nel pacco batteria, per ribassare il pavimento.
Nell'abitacolo della Polestar 5 il minimalismo scandinavo tipico del marchio si abbina a una caratterizzazione sportiva, con una configurazione di tipo 4+1, perché la seduta centrale supplementare si ottiene sollevando il bracciolo posteriore.
Polestar 5
I sedili anteriori, poi, sono realizzati da Recaro, abbinando postura sportiva e comfort con funzioni di riscaldamento, ventilazione e massaggio (che è a disposizione anche dei passeggeri posteriori).
Per quel che riguarda la tecnologia è presente una strumentazione digitale da 9" (stessa dimensione dell'head-up display), mentre al centro della plancia si trova uno schermo da 14,5". È orientato in verticale e si basa su un ecosistema Android Automotive con applicazioni Google integrate, come Maps o l'IA di Gemini. Il sistema multimediale si può controllare anche tramite il rotore posizionato sul tunnel centrale e l'impianto audio è sviluppato con Bowers & Wilkins.
Polestar 5
Polestar 5 (2026): la guida
La Polestar 5 è costruita sulla piattaforma PPA (Polestar Performance Architecture), un'architettura in alluminio che adotta tecniche di incollaggio dei componenti strutturali per ottenere un'elevata rigidezza torsionale.
Il peso a vuoto dell'auto è di 2.500 kg, bilanciato da una ripartizione delle masse al 50% sull'anteriore e al 50% sul posteriore. La gamma si articola su 2 motorizzazioni a trazione integrale, dotate di 2 motori elettrici (uno su ciascun asse).
La versione Dual Motor eroga una potenza massima di 748 CV e una coppia di 812 Nm, garantendo uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi. La variante Performance porta la potenza massima a 884 CV e la coppia a 1.015 Nm, coprendo lo 0-100 km/h in 3,2 secondi e raggiungendo una velocità massima autolimitata di 250 km/h.
Polestar 5
Il pacco batteria è integrato nella scocca, con una capacità di 112 kWh, chimica NMC (Nichel-Manganese-Cobalto) e architettura elettrica a 800 V, adottata per la prima volta su un modello Polestar.
Nel ciclo di omologazione combinato WLTP, l'autonomia è di 678 km per la Dual Motor e di 558 km per la Performance e l'auto accetta una ricarica fino a 11 kW di potenza in corrente alternata (AC), oppure fino a 350 kW In corrente continua (DC) a 800 V, per passare dal 10% all'80% di carica in 22 minuti. Su stazioni di ricarica a 400 V, invece, la potenza massima di ricarica è limitata a 200 kW, per un tempo stimato di 33 minuti dal 10 all'80%.
All'interno della batteria, le celle usano una tecnologia chiamata XFC (Extreme Fast Charging), sviluppata in collaborazione con la startup StoreDot, che per migliorare la velocità di ricarica sostituisce l'anodo in grafite con uno in silicio sintetizzato abbinato ad altri composti.
Le sospensioni sono dotate di ammortizzatori elettronici regolabili su 3 livelli, mentre per ottimizzare la precisione dell'avantreno la scatola dello sterzo è stata montata in posizione avanzata rispetto all'asse delle ruote, con interventi che riguardano anche i freni, per cui è possibile avere anche un impianto Brembo con dischi da 400 mm di diametro e pinze fisse a 4 pompanti.
Polestar 5
Il pacchetto di sistemi di assistenza alla guida (ADAS) comprende 11 telecamere, radar interni orientati al monitoraggio del conducente e dell'abitacolo e 12 sensori a ultrasuoni. La suite supporta la funzione Pilot Assist attiva fino a una velocità di 150 km/h.
Questo primo test drive è stato organizzato su un percorso fatto di strade strette e molto trafficate, attorno al lago di Como, dove la Polestar 5 si è comportata bene per quel che riguarda l'assorbimento delle sospensioni sulle irregolarità della strada e per la risposta dello sterzo. Gli angoli ciechi dovuti alla larghezza dei montanti, invece, non aiutano a gestire le dimensioni abbondanti della carrozzeria, limitando la visibilità nelle curve e negli incroci.
Potete guardare il video della prova su strada per altre considerazioni sulle impressioni di guida, sui consumi e sull'autonomia.
Polestar 5
Polestar 5 (2026): i prezzi
Il listino della Polestar 5 parte da un prezzo di attacco di 119.800 euro per la variante Dual Motor, salendo a 144.800 euro per la top di gamma Performance.
La dotazione di serie è completa fin dall'allestimento d'ingresso, mentre la versione Performance aggiunge componenti meccanici ed estetici dedicati, tra cui le pinze freno nella caratteristica tinta "Swedish Gold" e le sospensioni adattive a controllo elettronico.
Nel panorama delle gran turismo elettriche ad alte prestazioni, la Polestar 5 si confronta con rivali come la Lotus Emeya, anche lei appartenente al gruppo Geely con prezzi compresi tra 112.000 euro e 166.500 euro circa e una lunghezza di 5,14 metri, o come la cinese Denza Z9GT (prezzi tra circa 102.500 euro e 116.500 euro, ,lunghezza di 5,18 metri.
La Porsche Taycan, il cui listino oscilla fra circa 108.000 euro e 251.000 euro, per una lunghezza di 4,96 metri e la cugina Audi e-tron GT (tra 113.000 euro a 175.500 euro circa e 4,99 metri di lughezza) sono invece le alternative tedesche che hanno fatto da riferimento tra le elettriche di questa categoria
Polestar 5 (2026): pro e contro
Fotogallery: Polestar 5
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