Ha sedili perfetti e scorre che è un piacere: ottima per viaggiare, ci vorrebbe più spazio dietro

Com'è fatta una macchina "ben fatta"? Non è mica solo un gioco di parole, perché le scuole di pensiero - se vogliamo chiamarle così la filosofia e la cultura tecnica dei vari marchi - vanno da quella americana a quella giapponese, passando da Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Svezia. Già, le auto che vengono dal nord hanno una reputazione di solidità, robustezza e design personale che abbiamo avuto modo di mettere alla prova in questo #perchécomprarla della Volvo V40.


Pregi e difetti


Tra le cose da migliorare della Volvo V40 c'è lo spazio nella zona posteriore, inferiore a quanto ci si aspetterebbe da una macchina lunga 4 metri e 40 e la dotazione di serie, non così completa come avremmo voluto. Oltre ogni aspettativa, invece, la comodità dei sedili, qualità tipica delle Volvo, così come in generale la risposta di tutti i comandi: prontezza del motore, reattività del cambio, fluidità dello sterzo, sostegno dei freni, smorzamento dell'assetto. Tutto è tarato per essere graduale e consistente, così com'è sono solidi gli interni e rilassante l'abitacolo. 


Qual è la versione migliore?


Il motore diesel 2.0 D3 da 150 CV è quello che si sposa meglio con la V40, mentre il cambio automatico è quasi d'obbligo su una Volvo. La versione Cross Country aggiunge 4 cm di altezza in più, quindi più tranquillità nei parcheggi con i marciapiedi alti, più comfort sulle buche e una bella compostezza anche sulle strade più disastrate. Un bel mix di comfort, lussuosità e guidabilità, insomma, anche nei confronti di altre concorrenti compatte premium. Come la Audi A3 Sportback, la BMW Serie 1 o la Mercedes Classe A per restare tra le auto con normale carrozzeria a due volumi, piuttosto che la Mercedes GLA, la BMW X1 o la Range Rover Evoque per chi invece vuole andare oltre la caratterizzazione offroad della V40 XC. Trovate tutti gli articoli, le prove e i prezzi sul nostro Trovauto.

Fotogallery: Volvo V40 Cross Country