Linea più slanciata di un SUV e meno spazio per i bagagli, ma si guida benissimo

Se voleste viaggiarre comodi e coccolati, cosa scegliereste? Un "berlinone" di rappresentanza? Una station wagon premium? Un SUV di prestigio a trazione integrale? Ecco, diciamo che la Mercedes GLC protagonista di questo #perchecomprarla sulla carta appartiene proprio a questa categoria, ma dopo averla guardata, guidata e "vissuta" per un po' di giorni ci ha dato più l'impressione di essere un riuscito incrocio tra le suddette tre tipologie di auto.


Pregi e difetti


Le linee esterne allungate e arrotondate e il posizionamento dei sedili per salire e scendere, infatti, non sono alle altezze a cui ci hanno abituato i SUV. E questo è un punto a favore. Non "all'altezza", invece, la sfruttabilità del bagagliaio, un po' basso tra il pavimento e il tendalino e con un pozzetto grande, ma poco pratico. Nulla da dire sull'optional delle sospensioni pneumatiche, se non che rendono la qualità della guida di un livello superiore, sia come confort che come dinamica. Con, in più, la possibilità di scegliere tra 4 programmi di guida e personalizzarne un quinto, sempre con un ottima risposta di assetto, sterzo, cambio a 9 marce e - nel caso del 4 cilindri 2.2 turbodiesel da 204 CV - 500 Nm di coppia, che sono un bel po'. Il motore, però, è abbastanza ruvido.


Qual è la versione migliore?


Per una macchina che promette quel qualcosa in più già dall'aspetto esterno, vale la pena avere qualcosa in più anche dal motore diesel e scegliere la versione 250d. E lo Sport ci sembra l'allestimento più appropriato, ma potete farvi un'idea vostra con il nostro Trovauto, dove avete anche la possibilità di confrontare la GLC con altri modelli interessanti per questa tipologia di clienti: Jaguar F-Pace, BMW X3, Volvo XC60, Audi Q5.

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