Bella e veloce come un oggetto alieno, l’elettrica inglese baratta l’efficienza con lusso e prestazioni. Sempre possibili i 300 km

Abituati come siamo a calcolare i consumi delle auto a benzina e diesel con i classici km/l o, al massimo, con i l/100 km, possiamo rimanere spiazzati di fronte al dato dei km/kWh e dei kWh/100 km delle auto elettriche. Già oggi e ancor più nei prossimi anni dovremo però abituarci a misurare il consumo delle vetture secondo la loro “fame” di elettricità e soprattutto iniziare a confrontare le auto a batteria secondo la loro efficienza.

La capacità di muoversi utilizzando meno energia possibile (in questo caso elettrica) è e sarà in futuro la discriminante per capire quanta strada può fare un veicolo elettrico con un pieno di batteria, oltre alla capacità di quest’ultima. E’ anche per questo che è importante valutare bene la prova dei consumi reali Roma-Forlì della nuova Jaguar I-Pace, un’auto elettrica fascinosa, velocissima al punto da incollare al sedile in accelerazione, che però non eccelle in efficienza.

Jaguar I-Pace, la prova consumi
Jaguar I-Pace, la prova consumi

Efficienza ridotta, spesa pure

La prima elettrica della Casa del Giaguaro è infatti riuscita a completare “con un pieno” la prova di 360 km dal Lazio all’Emilia-Romagna, seconda nell’impresa dopo la Hyundai Kona Electric, ma con un consumo medio di 18,8 kWh/100 km (5.3 km/kWh) è risultata la peggiore delle EV testate sullo stesso percorso, ma anche la più potente e veloce. Nonostante questo la spesa del viaggio rimane davvero bassa, con una cifra di 14,08 euro (al costo medio di 0,208 euro/kWh) che avvicina la Jaguar I-Pace a utilitarie e compatte a metano.

L’autonomia teorica con i 90 kWh di capacità della batteria arriva, con il ritmo del Roma-Forlì, a quota 479 km. Una batteria così grande porta con sé anche lunghi tempi di ricarica, riassumibili in circa 1,5 ore da una colonnina fast a corrente continua (CCS Combo2), quasi 12 ore da una colonnina quick a corrente alternata come la PALINA Repower da 22 kW dell'Hotel Artis di Roma (per via del caricatore di bordo da 7,4 kW) e addirittura 39 ore da una comune presa domestica Schuko da 2,3 kW.

Jaguar I-Pace, la prova consumi
Jaguar I-Pace, la prova consumi

Non scala la classifica dei consumi elettrici

Mettendo a confronto il consumo della I-Pace con quello di altre elettriche presenti nella classifica Roma-Forlì si vede che la nuova inglese a zero emissioni si piazza all’ultimo posto dietro a Mercedes B 250 e con i suoi 16,2 kWh/100 km (6,17 km/kWh) e alla nuova Nissan Leaf 40 kWh (13,1 kWh/100 km - 7,63 km/kWh).

Ancora meno assetate di corrente elettrica sono risultate le Renault Zoe 41 kW (12,7 kWh/100 km - 7,87 km/kWh) e la Hyundai Kona Electric (12,0 kWh/100 km - 8,33 km/kWh), oltre alla BMW i3 REx che con il suo range extender a benzina è ancora regina della categoria a quota 11,4 kWh/100 km (8,77 km/kWh).

Accelera come un proiettile

Questa ridotta efficienza della Jaguar I-Pace è però giustificata da una serie di caratteristiche uniche della EV britannica come ad esempio il fatto di avere due motori elettrici, una potenza di 400 CV, dimensioni importanti da crossover-SUV-coupé (4,68 metri di lunghezza) e un peso complessivo di 2.100 kg che non contribuiscono a contenere i consumi di elettricità.

Come detto l’auto è elegante, raffinata, rifinita ai massimi livelli, morbida grazie alle sospensioni pneumatiche e veloce come un proiettile perché i 4,8 secondi dichiarati nello 0-100 sono solo la punta dell’iceberg di prestazioni altissime che fanno sempre nascere il sorriso sul volto di pilota e passeggeri; in curva si nota invece un po’ il sovrappeso dell’inglese che nella ricca configurazione HSE in prova arriva a costare circa 101.000 euro.

Jaguar I-Pace, la prova consumi

Da 300 a 500 km con un pieno, dipende dal “piede”

Nelle altre tipiche situazioni di uso quotidiano il consumo della Jaguar I-Pace si mantiene su livelli medio-alti, complice anche la facilità con cui l’inglese accelera in maniera veemente. Nell’utilizzo misto urbano/extraurbano l’I-Pace si stabilizza attorno ai 20 kWh/100 km (5 km/kWh) con un’autonomia prevista di 450 km e nel più impegnativo traffico di Roma il consumo sale a 24 kWh/100 km (4,1 km/kWh) per poter fare al massimo 370 km con un pieno.

Ancor più energia viene assorbita nei trasferimenti in autostrada dove servono circa 29 kWh/100 km (3,4 km/kWh) e si può ipotizzare un’autonomia di quasi 300 km, mentre nella prova dell’economy run a bassa velocità il consumo scende a 17 kWh/100 km (5,8 km/kWh) e il raggio d’azione sale a 522 km.

Jaguar I-Pace, la prova consumi
Jaguar I-Pace, la prova consumi

Dati

Vettura: Jaguar I-Pace EV400 HSE
Listino base: 94.020 euro
Data prova: 19/10/2018
Meteo: Sereno, 23°
Prezzo carburante: 0,208 euro/kWh (elettricità)
Km del test: 1.045
Km totali all'inizio del test: 1.632
Velocità media nel tratto Roma-Forlì: 79 km/h
Pneumatici: Goodyear Eagle F1 Asymmetric 3 - 245/50 R20 105V XL (Etichetta UE: B, B, 69 dB)

Consumi

Media "reale": 18,80 kWh/100 km (5,32 km/kWh)
Computer di bordo: 18,80 kWh/100 km
Alla spina: - kWh/100 km
Scopri le modalità e i criteri della prova di consumo

Conti in tasca

Spesa "reale": 14,08 euro
Spesa mensile: 31,28 euro (800 km al mese)
Quanto fa con 20 euro: 511 km
Quanto fa con un pieno: 479 km
Scopri le modalità e i criteri della prova di consumo

 

La prova Roma-Forlì ha anche la sua classifica aggiornata dei consumi. Datele un'occhiata e troverete molte sorprese.

Jaguar I-Pace, la prova consumi

PALINA Repower, i dati tecnici

Nome:

PALINA Repower

Modello:

BURRASCA

Potenza:

22 kW trifase

Prese:

T2

Tipo di Ricarica:

Modo 3

Telegestione:

monitorabile da remoto (stato ricarica, diagnostica, estratto ricariche) – connessa in rete
Caratteristiche comunicazione:
video con contenuti gestibili da remoto

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