La Countryman è la MINI più grande e spaziosa a listino. Mini nel nome quindi ma non di fatto quindi dato che con la nuova generazione è cresciuta in tutte le dimensioni per non scendere a compromessi nemmeno quando si viaggia con la famiglia. L’evoluzione del design è evidente, è stata rinnovata fuori e stravolta dentro pur mantenendo le iconiche caratteristiche.

La Countryman protagonista di questo Perché Comprarla ha sotto il cofano un motore molto interessante perché è un benzina 1.5 mild hybrid, il meno potente e costoso della gamma. Scopriamola insieme: ecco com'è e come va.

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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi

Pregi e difetti

Verdetto

8.1 / 10
Ci piace Non ci piace
Piacere di guida Infotainment poco intuitivo
Spazio a bordo Fruscii aerodinamici
Gamma motori ampia Spostando il divano posteriore avanti si crea una scomoda fessura

Il 2024 è l’anno della maturità definitiva per la MINI Countryman che cresce in tutto e per tutto confermandosi come uno dei SUV medi più intriganti sul mercato, con tanto carattere e uno stile tutto suo. Come prima auto da famiglia potrebbe essere potrebbe essere potenzialmente perfetta: alta, spaziosa, super tecnologica e con motorizzazioni diverse a seconda delle esigenze. Certo, qualche dettaglio è migliorabile, ma nulla in grado di comprometterne l’esperienza.

MINI John Cooper Works Countryman (2023)

MINI Countryman (2024)

Dimensioni, bagagliaio e spazio

Partiamo dalle dimensioni: la MINI Countryman 2024 è cresciuta nelle dimensioni, ora è lunga circa 4 metri e 45, larga 1 e 84 e alta poco meno di 1 e 70, numeri che ne fanno di diritto la MINI più spaziosa e versatile di sempre. Dentro si sta viaggia molto comodi e anche il bagagliaio è giusto, in linea con la media della categoria.

Si parte da un minimo di 450 litri a disposizione, con la capacità che può essere aumentata facendo scorrere di 13 cm in avanti il divano posteriore. La soglia di carico è alta ma il vano regolare nelle forme e ben rifinito e sotto c’è anche un doppiofondo abbastanza capiente, non abbastanza però per riporvi la grande cappelliera quando la si toglie. Per l’organizzazione generale ci sono anelli, ganci e anche una presa da 12V, e i sedili della seconda possono essere abbattuti in configurazione 40-20-40. Qui c’è anche il tasto per estrarre il gancio traino.  

MINI John Cooper Works Countryman (2023)

MINI Countryman (2024)

Dietro, i sedili sono comodi oltre che molto belli da vedere con lo spazio a disposizione che è sufficiente anche per i più alti per ginocchia, testa e piedi con gli schienali che possono essere reclinati e la seduta è scorrevole. Al centro il tunnel non è ingombrante per cui per brevi tratti si può anche viaggiare in cinque, oppure comodamente in quattro sfruttando il bracciolo centrale. A disposizione ci sono le bocchette dell’aria che però sono fisse, due prese di ricarica USB C e un piccolo vano.

Le misure

 

Fuori

 

Lunghezza

4,44 metri

Larghezza

1,84 metri

Altezza

1,66 metri

Passo

2,69 metri

Dentro

 

Bagagliaio

450 / 1.450 litri

Plancia e comandi

Le MINI hanno sempre avuto un discreto successo non solo perché sono divertenti da guidare ma anche perché sono sempre state molto ben fatte e caratteristiche nello stile. Questa nuova Countryman non abbandona la tradizione, anzi, la porta a un livello superiore. I materiali di rivestimento sono tutti piacevoli da toccare e qui il design classico si fonde alla perfezione con elementi moderni.

Le forme circolari iconiche di MINI si ritrovano in primis nel grande schermo al centro della plancia. Subito sotto c’è una piccola plancia con due leve da cui gestire il cambio e le modalità di guida e una terza che, ruotandola esattamente come se fosse una chiave, mette in moto l’auto. La cura al dettaglio è evidente e nulla è lasciato al caso, così come la scelta dei rivestimenti che sono tutti piacevoli: si va dall’ecopelle dei sedili, al tessuto sulla consolle e sui pannelli porta, passando per la scelta delle plastiche che sono tutte lavorate superficialmente.

MINI John Cooper Works Countryman (2023)

MINI Countryman (2024)

L’aver spostato la leva del cambio più in alto ha permesso di guadagnare tanto spazio: nella parte bassa della plancia ci sono due mensole di cui una con la ricarica ad induzione per lo smartphone e due portabicchieri, mentre poco dietro un vano a scomparsa che sostituisce quello sotto il bracciolo. Il cassetto davanti al sedile del passeggero è nella media così come le tasche delle portiere che non sono rivestite all’interno. 

Come va e quanto consuma

MINI nel nome ma non di fatto dato che la nuova Countryman è cresciuta in tutto. Con meno di 4 metri e mezzo di lunghezza però le dimensioni rimangono perfette da renderla versatile e comoda da usare in città, complici anche la seduta rialzata e le superfici vetrate regolari e verticali che permettono di percepire bene gli ingombri della carrozzeria. Il raggio di sterzata è buono e per parcheggiare vengono in soccorso anche i sensori, le telecamere a 360° dall'ottima risoluzione e anche il parcheggio automatico. La leva del cambio molto in basso è bella ma non comodissima quando si deve fare manovra in fretta.

La Countryman però è maturata anche dal punto di vista dinamico. Di base è sempre stato un modello divertente da guidare considerando che si tratta pur sempre di un SUV, un piacere di guida che su questa generazione rimane ma si ha la nuova sensazione di essere a bordo di un’auto di categoria superiore in quella che è la percezione dell’ambiente circostante. Tutto è ovattato, a partire dall’insonorizzazione che è ottima sia per quanto riguarda il rumore del motore che il rotolamento delle gomme mentre i fruscii aerodinamici cominciano a farsi sentire dai 100 all’ora circa all’altezza dei grandi specchietti.

Questo senso di isolamento passa in primis dall’assetto che secondo me è tarato perfettamente per un’auto a baricentro alto. I cerchi sono grandi da 19” ma le buche vengono assorbite sempre in maniera efficace, quelle più marcate si sentono ma si apprezza la taratura delle sospensioni che riescono ad essere sia confortevoli in questi casi che solide quando si alza il ritmo e si vuole andare più veloce riuscendo a limitare i trasferimenti di carico aumentando la sensazione che l’auto sia incollata a terra e quindi quel senso di sicurezza per i passeggeri.

MINI John Cooper Works Countryman (2023)

MINI Countryman (2024)

Mi è piaciuto anche lo sterzo, per i miei gusti è solo troppo massiccia la corona del volante, ma è preciso, progressivo e della pesantezza giusta. Pensi, giri e l’anteriore risponde subito. Il carico può essere cambiato esattamente come la risposta dell’acceleratore giocando con le varie modalità di guida da questa levetta a destra del cambio. La Go-Kart è quella più sportiva, la Green quella più rilassata e poi ce ne sono una serie di intermedie che secondo me sono il perfetto compromesso a 360°.

A proposito di motore, questo qui sotto il cofano è molto interessante perché è l’entry level della gamma, un benzina 1.5 a tre cilindri mild hybrid, per cui omologato ibrido e in alcune città può parcheggiare gratis sulle strisce blu, da 170 CV e 280 Nm di coppia. La trazione è anteriore e a gestire il tutto c’è di serie un cambio automatico a 7 rapporti dalla logica secondo me perfetta dato che riesce a scegliere sempre la marcia giusta al momento giusto. Le prestazioni sono buone perché va da 0 a 100 in poco più di 8 secondi e in generale ha sempre un bel tiro e non si fa mai sentire troppo in abitacolo.

Per quanto riguarda i consumi, in città abbiamo percorso 12 km e mezzo con un litro di benzina. In autostrada a velocità di codice si sfiorano i 13 mentre in extraurbano si superano i 15. Il tutto per una media di quasi 14 km al litro che corrispondono a circa 7,4 litri ogni 100 km. 

Versione provata

 

Motore

1.5 benzina mild hybrid

Potenza

170 CV

Coppia

240 Nm

Cambio

Automatico a 8 marce

Trazione

Anteriore

Prezzi e concorrenti

La MINI Countryman ha un prezzo di listino che parte da poco meno di 35 mila euro per la 1.5 mild hybrid di questa prova in allestimento base Essential. La 2.0 da 218 CV parte da circa 41 mila, che salgono a 50 per la più sportiva John Cooper Works da 300 CV. Per il diesel ce ne vogliono 38 mila, mentre per la versione 100% elettrica poco più di 40. Per quanto riguarda gli allestimenti ce ne sono quattro con una differenza di circa 8 mila euro tra il primo e il top di gamma.

MINI John Cooper Works Countryman (2023)

MINI Countryman (2024)

La rivale numero uno della Coutryman è la cugina BMW X1 che è un po’ più lunga e ha un prezzo d’attacco superiore ma condivide con la MINI la piattaforma e parte dei motori. Cercando un’alternativa tra i SUV di segmento C sul mercato c’è poi l’imbarazzo della scelta: tra i più apprezzati sul mercato ci sono l’Alfa Romeo Tonale, la Jeep Compass, la Volvo XC40 e la Peugeot 3008 oltre alle giapponesi Nissan Qashqai e Toyota Corolla Cross e alle coreane Hyundai Tucson e Kia Sportage. Tra tutte queste ci sono benzina, diesel, ibride e anche elettriche.

Fotogallery: MINI John Cooper Works Countryman (2023)