Volvo EX30 (2024), perché comprarla e perché no
Stile moderno, interni curati e piattaforma nativa elettrica connessa e aggiornabile. Alcune scelte, però, sono troppo "minimal"
Non un impresa facile, eppure lei ce l'ha fatta. Nella classifica di vendita delle auto elettriche in Italia, la Volvo EX30 è riuscita persino a battere la Tesla Model Y. Prezzo d'attacco interessante, tanta tecnologia, uno stile tipicamente svedese ma anche molto moderno e, soprattutto, una piattaforma nativa elettrica in grado di aggiornarsi e di ospitare diverse configurazioni tra pacco batteria e motori di trazione.
Tutto perfetto, dunque? No, chiaramente, perché la perfezione non è di questo mondo, dunque è il caso di approfondire meglio pregi e difetti in questo Perché comprarla...e perché no.
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Dimensioni | Interni | Architettura, batteria e autonomia | Ricarica | Guida | Prezzi
Pregi e difetti
| Ci piace | Non ci piace |
| Piattaforma nativa e aggiornabile OTA | Alcune scelte economiche |
| Esperienza di guida | Fari matrix LED non disponibili |
| Integrazione software con Google | |
| Qualità costruttiva e materiali |
La Volvo EX30 centra in pieno l’obiettivo di essere un’auto sfiziosa, che offre tanta forma ma anche tanta sostanza e, rispetto a tante elettriche di pari categoria, può vantare una piattaforma nativa in grado di aggiornarsi continuamente. In altre parole, ha tutto ciò che serve per conquistare anche coloro che si avvicinano per la prima volta alla mobilità elettrica.
Volvo EX30
Dimensioni, bagagliaio e spazio
Lunga poco più di 4 metri e 20, la EX30 è un perfetto esempio di come compattezza e muscolarità possano andare d’accordo. Sbalzi ridotti, specie dietro, e volumi pieni, che hanno un’aria “digitale” grazie poi alla struttura dei gruppi ottici davanti, col martello “a pixel”, e dietro, divisi su due livelli. Lateralmente c’è il sensore sul montante per l’apertura e anche l’escamotage della plastica scura in basso, che la fa sembrare più alta da terra. I cerchi vanno da 18 a 20 pollici.
Venendo al bagagliaio, offre un'apertura regolare, 318 litri di capacità minima ma Volvo fa una cosa in più: ci sono le misure precise del vano di carico, come profondità e altezza, così si sa già come organizzarsi. Ancora, due ganci alti, una presa di ricarica e sotto un bel doppiofondo, col pavimento si può spostare sul livello inferiore. Il divano si abbatte in configurazione 60:40 e anche davanti c'è un pozzetto, da 7 litri.
Volvo EX30
Dietro lo spazio a bordo è sufficiente per le ginocchia, che toccano col sedile davanti se, come me, si è alti oltre un metro e novanta. Avendo un fondo rialzato, le ginocchia vanno tenute piuttosto piegate. Pavimento piatto, schienale un po’ rigido per il quinto passeggero e, sul tunnel, i comandi per i finestrini, due prese USB-C con un piccolo vano e, sotto, un cassetto rimovibile condiviso coi posti davanti. Bellissimo il tetto termico che dà tanta luce, però non ha una copertura e, se la volete, va pagata a parte 150 euro.
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Le misure |
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Fuori |
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Lunghezza |
4,23 metri |
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Larghezza |
1,84 metri |
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Altezza |
1,55 metri |
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Passo |
2,65 metri |
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Dentro |
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Bagagliaio |
318 – 904 litri |
Plancia e comandi
Dentro, anche quando sono rigidi, i materiali danno un ottimo feedback al tatto. Gli assemblaggi sono granitici. Bellissime le maniglie, così come il volante squadrato. Dal punto di vista del design, la EX30 è veramente curata.
Volvo EX30
Tutti i comandi, a parte l’hazard che sta sulla plafoniera, sono integrati nel touch centrale. Il cassetto portaoggetti si apre da qui - dunque se il software sta ancora caricando c’è da aspettare - ma per contro si può impostare un PIN per bloccarlo, ed è abbastanza capiente.
In generale lo spazio è ben organizzato: due slot per il telefono, anche con ricarica ad induzione, e un tunnel apribile con due prese USB-C e pure il buco per far passare i cavi. Furbissimo il vano sotto al bracciolo: posso farlo uscire in due posizioni, posso usare una cornice portabicchieri oppure tenerlo chiuso e sfruttare la fessura per il telefono.
Volvo EX30
Volvo EX30
Sempre sul bracciolo i comandi per i finestrini, solo due, perché per azionare quelli dietro devi premere un altro tasto: un po’ scomodo. Fa molto salotto la cassa Harman Kardon unica, a tutta larghezza. Non ci sono altri speaker ma l'impianto suona benissimo.
Architettura, batteria e autonomia
La EX30 è basata sulla piattaforma nativa elettrica SEA del gruppo Geely, proprietario di Volvo. Due tagli di batteria e due scelte per la trazione, a singolo o a doppio motore. La Single Motor eroga 200 kW e il motore è sull'asse posteriore, alimentato da un pacco batterie Litio Ferro Fosfato da 51 kW nominali, 49 netti.
La Extended Range della nostra prova ha il medesimo motore ma batterie al Nichel, Manganese, Cobalto da 69 kWh lordi, 64 netti. Stesse batterie che alimentano la Twin Motor Performance, con un motore per asse e 315 kW totali. La climatizzazione è affidata a una pompa di calore.
Volvo EX30
Capitolo consumi. In città, si fanno 14 kWh/100 km. In extraurbano si sta sui 16,4 kWh/100 km e in autostrada circai 25 kWh/100 km. La media è, dunque, di poco più di 18,4 kWh, per un’autonomia media di circa 370 km.
L'autonomia, di conseguenza, è vicina a 457 km in città, 390 km in extraurbano e 256 km in autostrada, per una media di 368 km di percorrenze.
Ricarica
Utile poter regolare l’amperaggio per scegliere quanta energia assorbire e quanto tempo metterci per ricaricare. Prendendo in considerazione i nostri 4 standard di riferimento, ecco i tempi stimati: a casa, collegandosi a una presa domestica che tipicamente assorbe 2,3 kW, ogni ora si ricaricano 12 km. Con una wallbox e una potenza del contatore maggiorata, a 4,5 kW si sale a 24 km ogni ora.
Collegandosi invece ad una colonnina pubblica AC da 22 kW si arriva a circa 117 km ogni ora. In corrente continua, invece, la EX30 può sfruttare 150 kW massimi.
Come va
Diametro di sterzata contenuto, buona visibilità generale – tra l’altro bellissimi gli specchi senza cornice – e un bel sistema di telecamere perimetrali. Guidare la EX30 in città è piacevolissimo: primo perché anche l’assetto da 20 pollici è fantastico nell’assorbire le irregolarità, e poi perché posso scegliere tre livelli di carico volante e quello più leggero rende la guida urbana quasi rilassante, complici poi i sedili in stile poltrona.
Volvo EX30
La taratura del one pedal driving è azzecata anche lei: rallenta, rigenera, frena, ma senza quell’effetto di corda tesa che ti fa andare in avanti e che potrebbe far venire nausea. L’erogazione di questo motore da 200 kW, cioè 272 CV e 343 Nm è prorompente ma controllata, mai brusca, dunque dà proprio l’idea di premium, tra reattività “on demand”, appena la vuoi, ma anche comfort. 0-100 km/h in 5,3 secondi e velocità massima limitata a 180 km/h.
L’assetto, tra le curve, sa comportarsi al meglio per accompagnare questa spinta: la EX30 resta piatta. Magari devi impostare lo sterzo sul carico medio o magari rigido per avere più controllo sulla direzionalità però, visto poi quanto sia compatta, si rivela agile e veloce quanto basta. A proposito, il peso è di 1.850 kg in ordine di marcia.
Volvo EX30
E alla fine, forse, la Dual Motor, che di CV ne ha ben 428, può aver senso solo per chi vuole la trazione integrale perché, a livello di prestazioni, considerando la tipologia di auto, questa Single Motor è già bilanciatissima. In autostrada, infine, mi ha colpito l’assenza di vibrazioni sullo sterzo: la EX30 trasmette un gran senso di stabilità e sa disegnare traiettorie pulite. Per contro, dallo specchio anteriore sinistro i fruscii aerodinamici si fanno sentire.
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Versione provata |
Extended Range |
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Motore |
2 motori elettrici |
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Potenza |
272 CV (200 kW) |
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Coppia |
343 Nm |
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Batteria |
64 kWh netti / 69 kWh lordi |
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Trazione |
Posteriore |
Prezzi e concorrenti
Tre configurazioni motori-batteria e tre allestimenti. Il listino parte da poco più di 37.000 euro per la Single Motor in allestimento Core. Per la Plus si sale a 40.500 euro e con 2.700 euro in più la batteria è quella più capiente. L’allestimento Ultra, da circa 50.000 euro, già prevede questa opzione, mentre si arriva poco al di sopra dei 52.000 euro se poi si aggiunge il secondo motore della versione da 315 kW.
Volvo EX30
Tra le alternative c'è sicuramente la smart #1, basata sulla stessa piattaforma ma leggermente più spaziosa dentro e con dotazioni differenti. Per dimensioni, prezzo e piattaforma nativa ci sono la Renault Megane, la BYD Atto 3 e la MINI Aceman. L'Alfa Romeo Junior, invece, ha una piattaforma multi energia. Infine, impossibile non menzionare la già citata Tesla Model Y che, nonostante sia più grande, ha un prezzo d'attacco di poco superiore a 40.000 euro.
Fotogallery: Volvo EX30, la prova
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