Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio (2025), questo V6 ci mancherà!
Con 520 CV, la trazione integrale e tanto spazio ci si può fare di tutto. Sta per uscire dal listino: se potete, compratela subito!
Questa, molto probabilmente, - e anche purtroppo, aggiungo io - è l’ultima Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio termica di sempre, con Alfa che ha già annunciato a partire lo stop alle vendite delle versioni a benzina da fine aprile 2025.
Si chiama Super Sport ed è un’edizione speciale, un gancio perfetto per tornare a parlare di lei e dedicarle un video in azione su una delle strade più belle del centro Italia al confine tra Lazio e Abruzzo, il Viale dei Boschi che si inerpica verso la cima di Monte Livata rimanendo sulla sinistra al bivio per Jenne.
Della Stelvio ne abbiamo parlato tantissime volte: negli ultimi 8 anni si è evoluta leggermente, è cambiato qualcosa sia a livello estetico che meccanico, ma di base è sempre lei, il SUV più bello da guidare e l’unico che ti dà la sensazione di non essere su un’auto alta, con il suo V6 da 2.9 litri da 520 CV e la trazione integrale.
Come lei non c'è nessuna
Il superpotere dell'Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio è quello di concentrare in un unica auto tutte quelle qualità che gli appassionati cercano in una sportiva e questo nonostante per carrozzeria e caratteristiche sia diametralmente l’opposto. È un missile per chi ama le prestazioni, suona bene con l‘impianto Akrapovic ed è anche super sfruttabile dato che ha la trazione integrale, cinque posti comodi e un bagagliaio grande.
Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio Super Sport (2025)
Bastano pochissime curve per innamorarvi di come quest’Alfa approccia alla strada, riesce a darle del tu, e questa sensazione passa in particolare attraverso due elementi: dallo sterzo e dall’assetto. Il volante è un capolavoro ergonomico perché è esteticamente bello, dalla corona sottile - non segue la moda del taglio sopra sotto, è tondo come deve essere - e con i meravigliosi paddle in alluminio fissi sul piantone che ti fanno sentire un pilota.
Ma non è solo estetica: è un comando super diretto, basta accennare alla curva e l’anteriore si butta dentro, è preciso e una volta impostata la traiettoria non dovrete più muoverlo di un centimetro. È quasi disarmante all’inizio, a maggior ragione se siete abituati a guidare altri SUV, e in modalità RACE è veramente affilato. Per questo ogni tanto ho preferito la Dynamic perché lo rende un po’ più progressivo e morbido negli input riuscendo a far lavorare al meglio l’assetto.
Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio Super Sport (2025)
Ed è proprio questo il principale responsabile della goduria: la piattaforma è la Giorgio di cui si è sentito tanto parlare e che adesso con qualche modifica si trova sotto alla Maserati Grecale, e nonostante gli anni che passano rimane uno dei punti di riferimento assoluti tra le sportive daily moderne. La geometria è molto sportiva negli angoli di caster e camber ed evoluta nello schema sospensivo con un quadrilatero davanti e un multilink dietro. Ci sono poi elementi particolari come l’albero di trasmissione in carbonio che collega il motore alle ruote posteriori.
Quando si va forte sembra di sfiorare l’asfalto con le mani per quante sensazioni passano attraverso l’anteriore che è piantatissimo a terra. Le sospensioni sono elettroniche e possono essere regolate su due livelli di rigidità ma solo nelle modalità di guida più sportive, e sono un perfetto compromesso tra prestazioni, permettono all’auto di giocare con i movimenti di cassa per essere sempre incollata a terra, e comodità dato che sono morbide e anche sulle buche non trasmettono vibrazioni fastidiose. Potrebbero essere più rigide? Sì, ma per un uso a 360° sono perfette così.
Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio Super Sport (2025)
La Stelvio è un’auto che spinge ad andare sempre di più trasmettendo tanta confidenza e grazie alla trazione integrale perdona qualcosa in più rispetto alla Giulia quando si staccano i controlli. La motricità è disarmante e il motore una furia, sale di giri con una voglia di aria e asfalto incredibile: è sempre lui, il V6 da 2.9 litri che con il restyling ha raggiunto i 520 CV per uno 0-100 in 3,8 secondi. È accoppiato secondo me al miglior cambio che si possa trovare sul mercato: è uno ZF a otto rapporti a cui però i tecnici Alfa hanno regalato una taratura unica, impercettibile quando si va piano e violento quando si spinge.
Con l’ultimo aggiornamento non è cambiata solo la potenza ma è arrivato anche un nuovo differenziale autobloccante posteriore meccanico con rampe di bloccaggio del 55% in tiro e del 35% in rilascio che è molto più efficace rispetto al precedente elettronico e soffre di meno lo stress. Nonostante sia un SUV, la Stelvio è camaleontica nell’approcciarsi alle diverse situazioni: se volete andare forte puliti fa il tempo ed è agilissima, nella guida sporca invece la trazione integrale lascia spazio al divertimento potendo contare sempre su un 50% di coppia da inviare all'anteriore in caso di necessità.
Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio Super Sport (2025)
Un elemento che secondo me è tarato meglio sulla concorrenza è il freno. I carboceramici, che sono optional, sono potentissimi ma non tanto modulabili a freddo per cui bisogna sempre scaldarli bene. La particolarità di questo sistema però è che è elettronico per cui il piede non è collegato fisicamente alle pastiglie. È comodo perché la centralina percepisce l’affaticamento compensandolo però al pedale, per cui la sensazione sotto il piede destro è sempre la stessa.
È veramente difficile trovarle dei difetti parlando di dinamica e i pochi che ci sono sono indirettamente legati alla guida: cambierei per esempio qualcosa nella posizione di guida perché mi piacerebbe stare seduto un po’ più in basso e avere il volante più verticale, il che però è soggettivo. Avrei preferito poi avere una mappa personalizzabile per tarare indipendentemente tra loro i parametri per tenere, per esempio, il motore più rilassato con il cambio cattivo e le valvole dello scarico aperte.
Da cosa si riconosce una Super Sport
Come vi ho accennato all'inizio, questa Stelvio è una Super Sport in edizione limitata. Ce ne sono 175 al mondo ed è celebrativa della vittoria della storica 6C 1500 Super Sport alla Mille Miglia del 1928. Si riconosce da pochissimi dettagli, dal quadrifoglio su fondo nero fuori e dalla scritta sul poggiatesta dentro. Basta, perché per il resto è identica, con i fari davanti sono a matrice di LED, i cerchi da 20 e i quattro scarichi a coppie verticali dietro.
Il quadrifoglio su fondo nero della Super Sport
Il dettaglio sul poggiatesta della Super Sport
Lei o una tedesca?
La cosa che mi turba è una, il fatto che l'Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio sia una sorta di dottor Jekyll e mister Hyde. Non tanto nel comportamento quanto nell’offerta, perché sa essere tanto coinvolgente perdendosi però in quei dettagli che, chi spende queste cifre per un’auto da famiglia, vuole dare per scontati. Ed è per questo che negli anni ha sofferto tanto la concorrenza tedesca.
Adesso per portarsi a casa una delle ultime Stelvio Quadrifoglio nuove servono circa 100.000 euro. Voi la comprereste? Le rivali sono diverse, dalla X3 alla Mercedes GLC AMG: è vero che sono fatte meglio dentro, sono più tecnologiche, hanno tanti schermi e anche elettronicamente sono più avanzate, ma non si guidano come l'Alfa. E se il vostro obiettivo è guidare, a parte qualche viaggio e il casa lavoro, non potete non fare una scelta migliore di questa, forse irrazionale ma sicuramente di cuore. La Stelvio è un’Alfa nel bene e nel male e sono proprio i difetti a renderla meno fredda e più sanguigna, a fartela sentire più vicina.
Fotogallery: Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio Super Sport (2025)
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