Volkswagen Transporter, lo abbiamo messo alla prova, sul serio
Il nuovo Volkswagen Transporter affronta tre sfide reali tra carico, manovre e tecnologia. Vediamo come è andata
Spazioso quando serve, agile anche negli spazi più stretti e tecnologico quanto basta per rendere il lavoro più semplice. Il nuovo Volkswagen Transporter dimostra sul campo di essere un compagno di lavoro ideale. Nel nostro "stress test" il mid-van tedesco si misura con tre prove ispirate alle situazioni quotidiane di chi con un furgone ci lavora davvero: capacità di carico, manovrabilità e sicurezza.
Alla fine delle tre prove, il verdetto decreterà se il nuovo Volkswagen Transporter è stato realmente realizzato per lavorare. Se più spazio, più comfort e più tecnologia, sono riusciti a non sacrificare la robustezza e la praticità che da sempre caratterizzano la famiglia Volkswagen.
Cargo Challenge
La prima prova mette subito alla prova il vano di carico: 5,8 metri cubi nel modello a passo normale, che diventano 9 nella versione a passo lungo con tetto alto. L'idea è semplice: capire davvero quanto spazio ci sia a disposizione. Il furgone viene riempito di bottiglie d’acqua fino a raggiungere quota 1.536 unità e, calcoli alla mano, lo spazio disponibile basterebbe per oltre 2.000 bottiglie.
Volkswagen Transporter T7, il nostro stress test - Backstage
Una dimostrazione concreta di quanto ogni centimetro sia stato ottimizzato: la larghezza interna massima è di 1.392 mm, la lunghezza del pavimento arriva fino a 3.002 mm, e il carico utile sfiora 1,33 t.
Il Transporter può inoltre trainare fino a 2,8 t e portare 170 kg sul tetto. Numeri che, in pratica, significano tanto spazio, ben sfruttato.
Park Challenge
Dalle casse d’acqua alle manovre in città: la seconda sfida è quella della Park Challenge.
Il mid-van, lungo 5,05 m, deve infilarsi in un parcheggio di poco più di 6,0. Una situazione comune a chi lavora tra centri urbani e cantieri, Due manovre, qualche correzione minima e missione compiuta, senza un graffio ai paraurti.
Volkswagen Transporter T7, il nostro stress test - Dinamica
Il merito va anche al diametro di sterzata di soli 11,9 m (sul passo corto provato) e ai sistemi di assistenza alla manovra che semplificano la vita dell'autista. Il nuovo passo che cresce fino 3.500 mm, aumenta la stabilità, ma la sensazione di controllo resta la stessa: il Transporter si muove con la naturalezza di un’auto compatta. Un veicolo che si fa rispettare sulle strade strette come in autostrada, dimostrando che la praticità può anche avere stile.
ADAS Challenge
L’ultima prova è dedicata alla sicurezza, La nuova generazione è, infatti, equipaggiata con una lunga lista di sistemi di assistenza alla guida (ADAS), molti dei quali di serie. Il Front Assist con rilevamento di pedoni e ciclisti, il Lane Assist per il mantenimento di corsia e il regolatore di velocità intelligente sono solo l’inizio.
Volkswagen Transporter T7, il nostro stress test - L'assistenza all'evitamento di un ostacolo
A questi si aggiungono, su richiesta, il Side Assist con avviso di cambio corsia, il Cruise Control adattivo con funzione Stop&Go e l’assistente agli incroci, che grazie a radar e telecamere monitora il traffico trasversale. Volkswagen Transporter affronta simulazioni di frenata automatica e manovre di evitamento, dimostrando una reattività immediata e un comportamento sempre prevedibile. Un aiuto concreto per chi trascorre molte ore al volante e per cui la sicurezza non è mai un dettaglio.
Fotogallery: Volkswagen Transporter T7, il nostro stress test
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