Vai al contenuto principale

Yangwang U9: ecco come va l'hypercar da 1300 CV che "salta"!

Nel circuito di Byd a ZhengZhou, pochi giri per scoprire un oggetto che ha interessato qui in Europa (anche) per il suo record al Ring

Yangwang u9, la prova in pista
13:36
Foto di: Motor1 Italy

Quel rosso ricorda - da lontano - quello di un Cavallino di Maranello. O, a vedere dove mi trovo, anche il fondo della bandiera nazionale.

E’imponente, filante, impattante, soprattutto con quell’alettone posteriore che mi ricorda da vicino l’esemplare montato su un Toro di Sant’Agata, giusto per rimanere tra i nostri confini. Il nome me lo suggerisce una ragazza che esce dalla Factory “Yanuan” si pronuncia.

Scritto YangWang. Significa "energia". U9 il modello. 9 perché è il numero dell'imperatore nell'antica cultura cinese.

Ha fatto parlare di se in Europa per il record di categoria al Nurburgring, abbattendo il muro dei 7 minuti. Certo, lo ha fatto con la sua versione “Extreme”: 3000 Cv. E' chiaro che comunque, un certo interesse, lo ha solleticato.

YangWang U9: ecco come va l'hypercar da 1300 CV che

YangWang U9: l'abbiamo provata in pista

Foto di: BYD

Questa invece che proverò - poco - però ne ha “solo” 1300. Roba dell’altro mondo. E infatti, il circuito di prova si trova qui. Cina, ZhengZhou, prefettura di Hanan. Una delle case di Byd. Ecco com’è andata

YangWang U9: Numeri da capogiro

Poco meno di 5 metri di lunghezza, per due metri di larghezza. é bassa, filante questa U9. Di profilo ricorda un po’ il design di McLaren con la sua 650 di qualche anno fa. Dietro, qualche dettaglio la avvicina alla gloriosa Audi R8. La presa d’aria sul tre quarti posteriore mi ricorda la Murcielago, e per rimanere in tema Lamborghini, le portiere, si aprono come le Lambo di una volta.

YangWang U9: ecco come va l'hypercar da 1300 CV che

YangWang U9: ecco come va l'hypercar da 1300 CV che "salta"!

Foto di: BYD

Byd però è un’azienda energetica, tecnologica più che metallurgicamente automobilistica, dunque, l’apertura è elettroattuata con due pistoni niente male che si intravedono. Ha fascino - anche se i commenti tra giornalisti sono discordanti - anche perché, sotto il vestito, sai che si malcela un quantitativo di elementi davvero interessanti. Cerchi da 21, pneumatici Pirelli P Zero - un po’ consumati a dirla tutta - e pinze rosse fanno da cornice.

YangWang U9: che cura dentro

Dentro la YangWang U9 troviamo un abitacolo nettamente diviso in due parti da una sorta di "ponte" che collega la plancia al tunnel centrale ospitando un touchscreen verticale da 12,3" con tutti i comandi principali.

La strumentazione digitale è posizionata su un display orizzontale da 10,25" dietro il volante a tre razze, a sua volta carico di pulsanti di controllo. I sedili sono regolabili elettricamente a 14 vie e offrono ai passeggeri un'esperienza immersiva coadiuvata dalla presenza dell'impianto audio Dynaudio Evidence Series di livello superiore.

Fotogallery: YangWang U9, la prova sul circuito Byd

A bordo spicca la presenza della piattaforma DiLink150 basata su chip personalizzati 4nm 5G e sviluppata da BYD e Qualcomm che offre un sistema di assistenza intelligente per la guida in pista e informazioni su trenta circuiti cinesi.

YangWang U9: Tanta tecnologia, tanta potenza

Certo è che, a leggere la scheda tecnica, percepisci come quest’auto possa essere per il gruppo Byd un gran bel biglietto da visita meccanico e tecnologico. La piattaforma e4 che porta con se un sistema a 1200 Volt. Lungo il pianale il pacco batteria, l’oramai famoso Blade Battery da 80 kwh. Sono altri 3 però gli elementi catalizzanti.

I motori: 4, uno per ogni ruota, per un totale di 1300 CV e 1680Nm. Il sistema sospensivo con controllo attivo di ogni singola ruota chiamato Byd DiSus-X, che permette di raggiungere i 75 mm di corsa massima e sollevare ogni singolo asse di 500 mm/s (da qui la famosa e “simpatica” questione dell’auto che salta o balla…). Peso? Oltre 2400 kg.

Sono tanti, soprattutto per un oggetto del genere. A maggior ragione considerando come la carrozzeria sia realizzata in fibra di carbonio con tecnologia CTB e con una rigidezza torsionale - a parlare con gli ingegneri - di 54.425 N·m/grado.

La prova del (U)9: Un paio di giri in pista, poco più

Chiariamo immediatamente un punto. Più che definirla prova in pista, possiamo chiamarlo “un assaggio”. Perché in effetti qualche giro in un circuito di poco più di 1700 metri, altro non si può definire. Eppure, alcune sensazioni sono rimaste ben impresse fin dalla corsia box.

Parto subito da un elemento che ho apprezzato: la disposizione dei pedali. Non sono disassati. Questo significa poter guidare con entrambi i piedi. Bene. A proposito di posizione: interessante, visto e considerato che si sta piuttosto bassi. Ciò nonostante la visibilità è buona. I limiti della carrozzeria si percepiscono bene, e questo significa poter mirare e prendere la corda con reattività e intuitività.

YangWang U9: ecco come va l'hypercar da 1300 CV che

YangWang U9: c'è anche la versione con due spoiler posteriori attivi

YangWang U9: ecco come va l'hypercar da 1300 CV che

Il briefing prima di entrare in circuito

YangWang U9: ecco come va l'hypercar da 1300 CV che

Un passaggio sul lungo rettilineo di prova

Foto Di: BYD
Foto Di: BYD

Ma la corsia box - molto stretta - mi fa capire subito che dovrò adattarmi il prima possibile al pedale del freno. Ha un mordente esagerato nella primissima fase di affondo. Quasi arrivi al bloccaggio. Eppure, non sto affatto forzando con il carico.

Pronti, via, mi immetto in pista e ho subito scarico la potenza su un lungo rettilineo. Il tiro è evidente, impattante certo, ma non prorompente. La U9 arriva serenamente oltre i 200 km/h prima della prima staccata che porta a un tornante a destra con un raggio chiuso ma un’uscita ampia. E qui si percepisce come quella prima fase di attacco ti offre mordente si, ma la seconda fase dell’affondo del pedale risulta un po’ morbida. Sicuramente la ripartizione della frenata rigenerativa tra i due assi e le 4 ruote influisce sulle sensazioni che non sembrano naturalissime.

Molto meglio il momento di ingresso. Qui il torque vectoring fa il suo lavoro egregiamente  con la macchina che inserisce senza troppa inerzia. Ha potenza, e lo capisci quando in uscita spalanchi forte e dietro tende a far chiudere la traiettoria con il posteriore che tende alla derapata ma la trazione integrale lavora in maniera filtrata. L’auto tende a alleggerire e tagliare davanti.

E’ una primissima sensazione a dir la verità, che fa il paio però con una tendenza al rollio nella zona mista, un sinistra destra, che porta ad avere un minimo di sottosterzo quando cerchi in appoggio a centro curva. Va precisato però che i P Zero che equipaggiavano il modello erano abbastanza usurati.

YangWang U9: ecco come va l'hypercar da 1300 CV che

YangWang U9: ecco come va l'hypercar da 1300 CV che "salta"!

Foto di: BYD

Una chicane stretta e si parte con il secondo giro. Qui le sensazioni si amplificano ma restano coerenti. La YangWang U9 è un oggetto che ha fortissimo potenziale, con una trazione molto importante al posteriore e che potrebbe far divertire non poco, ma sembra ancora un pochino acerba nella gestione della trazione tra i due assi, la coerenza della risposta con il carico sul pedale del freno, e un rollio presente, oltre a un carico volante leggermente troppo filtrato.

Questione di setting a ben vedere, nulla che una messa a punto in un circuito probante- chi dice Nurburgring? - non sistemerebbe. Perché il potenziale c’è, e i cinesi di Byd hanno dimostrato che, se vogliono, possono evolvere in poco tempo.

Fotogallery: YangWang U9