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Linktour Alumi, prova del quadriciclo che si guida come un'auto

Costruita su un monoscocca d'alluminio, è fatta bene e ha contenuti da categoria superiore come infotainment e aria condizionata

Linktour Alumi
12:51
Foto di: Motor1.com

Difficile trovare un contesto più azzeccato del centro di Roma per lanciare, a livello europeo, un veicolo super compatto, lungo poco più di due metri e mezzo, a due posti. Del resto, la Capitale è stata la città nella quale si sono vendute più smart in assoluto.

Quella, però, era un’autoveicolo, mentre la nuova Linktour Alumi è un quadriciclo, dunque fa parte della stessa famiglia di Citroen Ami, Fiat Topolino, Microlino, Mobilize Duo e via dicendo. Eppure, rispetto a tutte queste, la Alumi, che viene fatta in Cina dalla più grande azienda produttrice di alluminio del paese, ha l’ambizione di offrire contenuti da vera e propria automobile.

Da utilizzatore quotidiano di una Ami, ero molto curioso di questo progetto. Dunque, nel video e qui sotto, vi racconto com’è andata.

Esterni | Interni | Guida | Prezzi

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Dotazione di classe superiore Montante posteriore largo
Guidabilità da automobile Feeling pedale del freno

Linktour Alumi (2026): gli esterni

Partiamo da ciò che conta di più su un mezzo di questo tipo, cioè le dimensioni. La Linktour Alumi è lunga 2,68 metri, cioè quanto l’ultima generazione di smart fortwo che ormai è uscita di scena (ma che sarà sostituita nel prossimo futuro). La Ami, per avere un paragone, è lunga 2,41 metri.

Linktour Alumi

Linktour Alumi

Foto di: Linktour

La Alumi è realizzata a partire da un monoscocca di alluminio riciclato (servono 7.000 lattine per farne una) rivestito da pannelli plastici. I cerchi sono da 14 pollici, i fari a LED e, a livello estetico, mi piace molto il montante posteriore largo e verticale perché trasmette solidità. A differenza di tutte le concorrenti che ho citato, non punta su un design simpatico quanto piuttosto moderno e sicuro di sé. Il risultato funziona: se Robocop avesse bisogno di un quadriciclo, sicuramente prenderebbe questa.

Linktour Alumi (2026): le dimensioni

Lunghezza Altezza Larghezza Passo
2,68 metri 1,55 / 1,59 metri 1,50 metri 1,80 metri

Linktour Alumi (2026): gli interni

Per cominciare, una notizia: c’è un bagagliaio vero, pure capiente. Non è scontato nel mondo dei quadricicli. Qua siamo sui 320 litri, dunque ci stanno comodamente due trolley e pure qualcos’altro. In più, facendo scorrere i sedili, si ricava anche altro spazio dietro.

Come avviene spesso in veicoli dalle forme così squadrate, l’abitabilità è ottima. Qui, poi, c’è anche una cura costruttiva e di scelta dei materiali pressoché sconosciuta alle altre della categoria. Sui pannelli porta, all’altezza del gomito, e sulla parte alta della plancia ci sono dei rivestimenti morbidi. Al centro della consolle, invece, i comandi fisici per la climatizzazione.

Linktour Alumi - Interni

Linktour Alumi - Interni

Foto di: Linktour

Lo schermo centrale ha una diagonale da 10,25 pollici e ospita un vero e proprio sistema d’infotainment. È un po’ scattoso, perlomeno per ora, ma può ospitare senza cavo Apple CarPlay e Android Auto. Ci sono anche due prese di ricarica: una 12V vicino al portabicchieri sul tunnel e una USB-C posizionata, invece, vicino alle mensole ricavate sulla plancia. Un po’ piccoli i vani nelle portiere - ma non era scontato che ci fossero - e c’è pure un’altra piccola tasca ricavata nel fianchetto del sedile del passeggero.

Linktour Alumi (2026): la guida

Nonostante sia novembre, a Roma fa caldo e mi torna in mente quanto possa essere utile l’aria condizionata: sulla mia Citroën Ami non si può avere, mentre qui sulla Linktour Alumi sì. E già questo basta per renderla interessante. La Alumi è un quadriciclo che si può avere sia in versione leggero (L6e) che non leggero (L7e).

Di conseguenza ci sono due tagli di batteria, che è integrata nel pianale del monoscocca di alluminio: circa 7 kWh o 13 kWh, per un’autonomia dichiarata che va da 120 e 180 km a seconda della capacità. Anche la potenza varia: 8 o 13 CV a seconda che si tratti della versione omologata come quadriciclo leggero o pesante, e di conseguenza guidabili rispettivamente già dai 14 o dai 16 anni.

Linktour Alumi

Linktour Alumi

Foto di: Linktour

La ricarica avviene da presa domestica, con potenze comprese tra 2 e poco più di 3 kW a seconda della versione: in circa quattro ore si torna al 100%. Non è pensata per le colonnine pubbliche, dunque.

Al volante, sembra di stare su una piccola auto e il comfort è insospettabile per la categoria. Il volante non è regolabile ma resta compatto e piacevole da impugnare, la visibilità è buona salvo per il secondo montante piuttosto largo. C’è persino una retrocamera e una modalità Sport, anche se le prestazioni restano più costanti che brillanti. Lo sterzo può essere irrigidito per un feeling più preciso, e nel complesso l’assorbimento è valido: qualche scossone arriva, ma meno che su altri quadricicli.

Tra tutti quelli che ho provato – inclusa la Microlino – la Alumi è probabilmente la migliore per comfort di marcia, grazie a un’impostazione molto più automobilistica. La velocità massima è limitata per legge a 45 km/h sulla versione meno potente e 90 km/h su quella più prestazionale, capace anche di affrontare brevi tratti extraurbani. In realtà, nell’uso quotidiano cittadino la prima è più che sufficiente, ma la seconda offre un margine in più per muoversi a 360 gradi.

La dotazione di sicurezza non è stata tralasciata: oltre al telaio in alluminio, c’è anche l’ABS. Anche il servofreno e il servosterzo sono una rarità in questo segmento. Il pedale del freno inizialmente sembra un po’ morbido, serve farci l'abitudine. Dopo un test più lungo, comunque, mi sono ricreduto: il progetto è solido, l’assetto curato e lo sterzo comunicativo. Se si può, vale la pena scegliere la versione più potente, quella da 90 km/h, perché rende giustizia a un mezzo che ha tutte le carte in regola per fare da vera citycar.

Linktour Alumi (2026): i prezzi

Al momento, il listino non è stato ufficializzato. Quel che si sa è che il marchio vuole commercializzare la Alumi già sul finire del 2025 e che ha intenzione di avviare un programma di garanzia estesa e di gestione dei ricambii con magazzini capillari sul territorio. Comunque, giusto per avere un ordine di grandezza, in Germania il prezzo d'attacco è di circa 8.000 euro.

Linktour Alumi

Linktour Alumi

Foto di: Linktour

Un costo che è sicuramente destinato a salire considerando tutti gli accessori e dotazioni che la Alumi può avere. La versione L6e si può avere in versione Alumi, Alumi Plus e Alumi Pro. La base non ha la retrocamera né il display centrale, così come mancano la connettività Bluetooth o la presa USB-C. Solo la Pro ha l'aria condizionata.

La versione L7e, invece, è disponibile in variante Elite e Elite+. Quest'ultima è quella che ho guidato io: ha l'aria condizionata, l'infotainment con CarPlay e Android Auto, la retrocamera e presa USB-C, i sedili in pelle. Per entrambe le Elite, comunque, c'è la gestione da remoto tramite app.

Fotogallery: Linktour Alumi e Alumi Elite