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BYD Dolphin Surf (2026), perché comprarla e perché no

È compatta ma spaziosa, è fatta bene e ha una buona dotazione tecnologica. Qualche dettaglio però andrebbe migliorato

BYD Dolphin Surf (2025), perché comprarla
Foto di: Motor1 Italy

La BYD Dolphin Surf è cinese, è elettrica e ha un prezzo di partenza di meno di 20.000 euro. È piccola ma spaziosa, lato tecnologia ha tutto quel che serve - se non di più - e ha una buona autonomia, per cui un mix ideale per la città.

Scopriamola insieme in questo Perché Comprarla, vediamo quali sono i pregi e anche i difetti, come va e quanto consuma.

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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi

Pregi e difetti

Verdetto

8.0 / 10
Ci piace Non ci piace
Spazio abbondante nonostante le dimensioni Leggibilità infotainment: alcune scritte sono piccole
Tecnologia di bordo: c'è tutto e di più Il climatizzatore non è automatico
Dotazione e rapporto qualità-prezzo Non ci sono luci di cortesia per i passeggeri posteriori e nel bagagliaio
DInamica di guida: assetto e sterzo ben tarati Modulabilità pedale del freno

La BYD Dolphin Surf è un’auto furba che in meno di quattro metri offre il giusto spazio, un’ottima dotazione tecnologica e un livello di qualità percepita superiore rispetto alle europee di pari categoria. Qualche dettaglio potrebbe essere migliorato soprattutto lato ergonomia ma a questo prezzo - e con gli incentivi potrebbe scendere anche di parecchio - magari si è disposti a chiudere un occhio. Può andare bene come seconda auto di famiglia per gli spostamenti in città, se si va spesso fuori invece meglio puntare su altro.

BYD Dolphin Surf (2025), la prova di Motor1.com

BYD Dolphin Surf (2025), il posteriore

Foto di: Motor1 Italy

Dimensioni, bagagliaio e spazio

Partiamo dalle dimensioni: la Dolphin Surf è una segmento A, una citycar, lunga 3 metri e 99, larga poco più di 1 e 70 e alta circa 1 e 60. Nonostante le misure ultra compatte dentro si sta bene e anche il bagagliaio non è male.

Sono 316 i litri di capacità minima a disposizione, non tantissimi considerando le dimensioni - una Fiat Panda elettrica per esempio ne ha oltre 360 a parità di lunghezza - ma si recupera spazio con il doppiofondo che è molto grande. Il vano poi non è dei più regolari dato che ci sono dei rigonfiamenti che tolgono centimetri utili alle valigie. Per l’organizzazione ci sono diversi anelli ma nessun gancio o prese di ricarica e i sedili posteriori possono essere abbattuti in configurazione 50 e 50. Peccato poi che sotto il cofano non ci sia un bagagliaio extra, il cosiddetto frunk.

BYD Dolphin Surf (2025), la prova di Motor1.com

BYD Dolphin Surf (2025), il dettaglio dei sedili davanti

Foto di: Motor1 Italy

Ma vediamo adesso come si sta dietro: considerate che io sono alto oltre 1 metro e 90 e questo è lo spazio che avanza per le ginocchia e per la testa. La Dolphin Surf poi è omologata per quattro per cui al centro non c’è un sedile. Sul tunnel non ci sono bocchette o prese di ricarica, ma solo una grande vasca. 

Le misure

 

Fuori

 

Lunghezza

3,99 metri

Larghezza

1,72 metri

Altezza

1,59 metri

Passo

2,50 metri

Dentro

 

Bagagliaio

316 / 1.057 litri

Plancia e comandi

Al giorno d’oggi è difficile trovare un’auto da 20.000 euro con la qualità percepita di questa BYD Dolphin Surf. L’impostazione è semplice, minimale dato che praticamente non ci sono tasti fisici, con molti dei rivestimenti scelti che sono rigidi ma comunque piacevoli al tatto.

BYD Dolphin Surf (2025), la prova di Motor1.com

BYD Dolphin Surf (2025), la plancia

Foto di: Motor1 Italy

Guardate per esempio come è disegnata la plancia, con un pannello ondulato che partendo dalle bocchette laterali ingloba al centro una serie di comandi cilindrici tra cui il cambio e il selettore delle modalità di guida. L'abitacolo è originale nella configurazione e questo si vede da elementi come il tunnel centrale che non ha un vano integrato, quello sotto il bracciolo per intenderci, ma si sviluppa su due livelli. Sopra ci sono la piastra di ricarica ad induzione da 15W e due portabicchieri, sotto invece una grande vasca con tre prese, una 12V e due USB. 

Come va e quanto consuma

Inutile dire che l’habitat ideale della Dolphin Surf sia la città: le misure sono compatte e le forme squadrate insieme alle superfici vetrate ampie permettono un’ottima visibilità intorno. La posizione di guida più comoda poi si trova facilmente perché la seduta è rialzata, si domina bene la strada nonostante non sia una SUV, e il volante ha una bella escursione in tutte le direzioni.

Giusto nelle immissioni si potrebbe fare un po’ di fatica perché il montante posteriore è massiccio mentre i parcheggi sono facilissimi perché di serie ci sono i sensori dietro e la retrocamera. Sull’allestimento top di gamma poi si aggiunge il sistema di telecamere a 360° che ha un’ottima risoluzione.

BYD Dolphin Surf (2025), la prova di Motor1.com

BYD Dolphin Surf (2025), la prova di Motor1.com

Foto di: Motor1 Italy

Sempre in città poi è impossibile su un’auto elettrica non apprezzare lo scatto dato che la coppia è disponibile fin da subito. Al semaforo quindi si parte sempre per primi, non c’è scooter che tenga. La Dolphin Surf di questa prova monta la batteria più grande disponibile, da 43 kWh invece che quella da 30, con il motore più potente da 155 CV che ha ottime prestazioni.

Dal tunnel centrale si può cambiare modalità di guida e intervenire sull’erogazione, ci sono le mappe Eco, Normale e Sport, mentre dallo schermo si può regolare l’intensità del freno motore. In autostrada conviene favorire lo scorrimento mentre in città è meglio avere il rallentamento massimo per ricaricare un po’ la batteria.

A livello dinamico devo ammettere che si guida bene: lo sterzo è leggero ma preciso, e la cosa che mi è piaciuta di più è l’assetto che è equilibrato, non troppo morbido come spesso si trova su altre cinesi. È solido tra le curve, rollio e beccheggio ci sono ma è normale su un’auto di questa categoria, ma in percorrenza è abbastanza piatta. Al tempo stesso gli ammortizzatori assorbono bene le buche e in abitacolo non arrivano particolari scossoni o vibrazioni.

BYD Dolphin Surf (2025), la prova di Motor1.com

BYD Dolphin Surf (2025), la prova di Motor1.com

Foto di: Motor1 Italy

Anche il freno è ben tarato, non si avverte tanto la transizione tra frenata meccanica e rigenerativa, e l’insonorizzazione è buona: il motore ovviamente non fa rumore e sono ben isolati anche i fruscii aerodinamici e il rotolamento grazie anche alle gomme che sono strette.

Per quanto riguarda i consumi, nel mese di novembre a Roma con una temperatura media di circa 12 gradi abbiamo registrato in città un consumo di poco meno di 12 kWh ogni 100 km, di 15 e mezzo in extraurbano e di 25 in autostrada, il tutto per una media generale di circa 17,4 kWh/100 km. In base a questi risultati, la nostra autonomia è stata di poco meno di 370 km in città, di 281 in extraurbano e di poco più di 170 in autostrada. Quella media? Di 274 km.     

Versione provata

 

Motore

Elettrico

Potenza

155 CV

Coppia

220 Nm

Cambio

-

Trazione

Anteriore

Prezzi e concorrenti

La BYD Dolphin Surf ha un prezzo di listino che parte da poco più di 19.000 euro per la base con batteria piccola da 30 kWh, mentre per quella da 43 kWh ne servono poco meno di 23.000. Questa è disponibile in due diverse potenze, con la top di gamma di questa prova da 155 CV che costa 3.000 euro in più.

BYD Dolphin Surf (2025), la prova di Motor1.com

BYD Dolphin Surf (2025), il dettaglio del tunnel centrale flottante

Foto di: Motor1 Italy

Le elettriche sotto i 4 metri di lunghezza e 20.000 euro di prezzo d’attacco sono poche e la Dolphin Surf è la più grande: ci sono la Dacia Spring, la Leapmotor T03, la DR 1.0 e nel corso del 2026 arriverà anche la nuova Renault Twingo. Aumentando il budget, ma non lo spazio in garage, si possono prendere in considerazione anche le Fiat 500 e Grande Panda, la Citroen C3, la Hyundai Inster e la Renault 5.

Fotogallery: BYD Dolphin Surf (2025), la prova di Motor1.com