Come se la cava la Dacia Logan a distanza di 20 anni?
Quando uscì nel 2006 costava circa 7.000 euro. 20 anni dopo ha ancora tanto da dire
Essenziale, economica e sorprendentemente concreta: la Dacia Logan nasce nei primi anni 2000 per cambiare le regole del gioco. Con un listino d’attacco di circa 7.000 euro, la berlina rumena diventa una proposta concreta per chi fino a quel momento guardava solo al mercato dell’usato, inaugurando di fatto l’era moderna delle Dacia “budget”.
I colleghi tedeschi di Motor1.com sono riusciti a recuperare un esemplare originale del 2006 per riscoprire l'esperienza di guida della berlina che ha proiettato Dacia in una nuova dimensione.
Concreta come poche (e anche diesel)
La Logan arriva in Europa occidentale nel 2005, ma rappresenta già una sintesi precisa della strategia del Gruppo Renault: utilizzare componenti collaudati e piattaforme esistenti per contenere i costi. La base tecnica deriva infatti dalla Clio di precedente generazione, adattata a una carrozzeria a tre volumi lunga poco più di quattro metri.
Dacia Logan (2006), il frontale
Dacia Logan (2006), il tre quarti posteriore
Sotto il cofano, la gamma propone motori robusti e senza fronzoli. I propulsori a benzina sono il 1.4 da 75 CV, il 1.6 da 87 CV e il 1.6 16V da 105 CV, oltre al diesel 1.5 dCi da 68 CV. L’obiettivo non è stupire, ma garantire affidabilità e costi di gestione contenuti. Anche l’equipaggiamento segue la stessa filosofia: essenziale, con dotazioni di sicurezza limitate rispetto alla concorrenza e un risultato di tre stelle nei crash test Euro NCAP.
Dacia Logan (2006), l'abitacolo
Dacia Logan (2006), il 1.6 da 87 CV
Salendo a bordo della Dacia, si entra in un ambiente che oggi appare quasi d’altri tempi. Plastiche rigide ovunque, strumentazione analogica e comandi semplici richiamano le Renault degli anni ’90. Eppure, proprio questa semplicità diventa parte del fascino: tutto è immediato, funzionale, senza distrazioni. I sedili sono morbidi, la posizione di guida leggermente rialzata e lo spazio posteriore, pur non abbondante, risulta più che adeguato per la categoria.
Il vero punto di forza emerge nel bagagliaio. Ccon circa 510 litri di capacità, la Logan sorprende per praticità, grazie a un vano profondo e sfruttabile.
La prova su strada
Alla guida, la versione 1.6 da 87 CV mostra un carattere più vivace di quanto si possa immaginare. I 128 Nm di coppia sono sufficienti per muovere con disinvoltura i poco più di 1.000 kg della vettura. Lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in circa 11,5 secondi, mentre la velocità massima raggiunge i 175 km/h. Il cambio manuale a 5 marce richiede un po’ di adattamento, così come la frizione con punto di stacco alto, ma una volta presa confidenza la guida risulta fluida.
Dacia Logan (2006)
L’assetto è semplice ma efficace: abbastanza confortevole sulle buche cittadine e stabile nella guida quotidiana, anche se oltre i 130 km/h emerge qualche limite in termini di stabilità e insonorizzazione. Lo sterzo, invece, si dimostra abbastanza preciso.
Oggi la Logan del 2006 è sempre più rara sulle strade, ma conserva un certo fascino. Non è mai stata un’auto di status, e probabilmente non lo diventerà, ma rappresenta una fotografia fedele di un’epoca e di un approccio industriale intelligente.
Fotogallery: Dacia Logan (2006)
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