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Volvo EX60, la prova del SUV premium "anti" tedesche

È fatta benissimo, integra l'IA Google Gemini e fa tanta strada (con ricarica ultra rapida): ecco come va l'entry level P6 da 374 CV

Volvo EX60 PROVA
15:38
Foto di: Motor1 Italy

La EX60 è uno dei modelli più importanti degli ultimi anni per Volvo. Per intenderci, si tratta della versione elettrica della XC60: le due auto sono simili per dimensioni - la EX60 è un po' più grande -, spaziose dentro, fatte benissimo e hanno anche un prezzo simile. La EX60 però in qualcosa si distingue: è costruita su una nuova piattaforma, è molto più moderna nel design ed è anche più tecnologica.

Le auto convivranno a listino, per cui il cliente sarà libero di scegliere l'alimentazione preferita indipendentemente dal prezzo. La EX60 arriva sul mercato in tre diverse motorizzazioni, P6, P10 e P12, a trazione posteriore e integrale e con potenze da 364 a 680 CV. Per questo primo contatto ho scelto di guidare l'entry level della gamma: ecco come è fatta e come va!

Esterni | Interni | Guida | Prezzi

   

Pro

  • Comfort di marcia
  • Qualità percepita
  • Consumi, autonomia e ricarica
   

Contro

  • Combinazione volante piccolo-strumentazione alta: bisogna farci l'abitudine
  • Visibilità anteriore laterale: la zona vicino all'auto è coperta dal montante e dal passaruota

Volvo EX60, gli esterni

Partiamo dalle misure: la nuova Volvo EX60 è lunga 4,80 metri, larga circa 2 e può contare su un passo di ben 2,97 metri. Dal vivo, però, dà l’impressione di essere più compatta grazie a proporzioni particolari e a un design molto pulito, con le ampie superfici vetrate e il lunotto con finitura a contrasto che le donano quasi l’aspetto di una wagon rialzata (mi viene in mente, per esempio, la vecchia Volvo XC70) più che quello di un classico SUV.

Il frontale riprende il linguaggio stilistico già visto sui modelli più recenti con linee morbide e fluide che rendono l’insieme elegante ma allo stesso tempo muscoloso in punti chiave come i passaruota. I fari sono sdoppiati: nella parte superiore troviamo le luci diurne con la tipica firma luminosa a martello pixelata, più in basso invece il modulo principale a matrice LED. Essendo elettrica qui non c'è una vera e propria griglia, il che contribuisce a rendere il design ancora più pulito e moderno.

Volvo EX60 P6 (2026), la prova su strada

Volvo EX60 P6 (2026), il posteriore

Foto di: Volvo

La fiancata è slanciata grazie ai grandi cerchi, da 20 a 22" a seconda degli allestimenti, e a due linee che attraversano la carrozzeria creando giochi di luce interessanti. Tornando al discorso di prima, quella superiore collega idealmente i fari richiamando il caratteristico “gradino” delle vecchie Volvo XC. Sono originali anche le maniglie, non a scomparsa ma integrate nella parte alta delle portiere con una forma che ricorda una pinna di squalo. Dietro il design mantiene la parentela con gli altri modelli della gamma EX, con i fari verticali che qui sono più squadrati.

Come da tradizione Volvo, la EX60 arriverà anche in versione Cross Country (giusto qualche mese fa ne abbiamo parlato in documentario, cliccate qui per conoscerne la storia) che si riconoscerà dai passaruota maggiorati, dalle protezioni in plastica nera lungo la carrozzeria e dagli elementi sottoscocca in acciaio satinato. Le sospensioni pneumatiche inoltre permetteranno di aumentare l’altezza da terra di 4 cm rispetto alla versione standard e la capacità di guado sarà di 45 cm.

Volvo EX60, le dimensioni

Lunghezza Larghezza Altezza Passo
4,80 metri 1,95 metri 1,64 metri 2,97 metri

Volvo EX60, gli interni

Rispetto a quello delle Volvo più recenti, l'abitacolo della EX60 è stato completamente ripensato. Al centro della plancia c'è un nuovo display orizzontale da 15" e leggermente curvo, una soluzione che, rispetto al precedente schermo verticale, migliora la visibilità sia per il guidatore che per il passeggero. Da qui si gestiscono tutte le funzioni dell’auto compresa la climatizzazione, con il software basato su Android Automotive che è molto fluido e rapido. Ci sono anche i servizi Google integrati come Maps e l'intelligenza artificiale Gemini che funziona benissimo e risponde anche gli input più complessi.

Ho trovato di alto livello la qualità percepita, con materiali morbidi o comunque piacevoli al tatto a rivestire la maggior parte delle superfici dell'abitacolo. Ecopelle, inserti in legno, tessuti e plastiche morbide si alternano creando un ambiente moderno e accogliente ed è molto curata anche la gestione degli spazi: sul tunnel centrale c’è una grande vasca portaoggetti rivestita in tessuto, mentre il bracciolo centrale integra una struttura scorrevole con portabicchieri e un vano pensato per appoggiare lo smartphone.

Volvo EX60 P6 (2026), la prova su strada

Volvo EX60 P6 (2026), la prova su strada

Foto di: Volvo

Grazie al passo generoso poi lo spazio è abbondante anche dietro per tre persone considerando che il tunnel completamente piatto non toglie spazio ai piedi. Lo stesso discorso vale per il bagagliaio che oltre ad essere ben rifinito è anche molto sfruttabile: si parte da circa 600 litri di capacità minima a cui se ne aggiungono gli 80 del frunk anteriore. Questo sulla versione P6 di questa prova a trazione posteriore, dato che su quelle più potenti a trazione integrale il motore davanti fa scendere a 50 litri la capacità del secondo bagagliaio. Comunque ampiamente sufficiente per riporre i cavi di ricarica.

Volvo EX60, la guida

La protagonista di questa prova è la versione che, secondo me, sarà la più interessante per il nostro mercato: la P6, cioè l’entry level della gamma. È quella con il prezzo d’attacco più basso, la batteria più piccola (83 kWh) ed è a trazione posteriore, perché utilizza un solo motore montato proprio al posteriore da 374 CV. Nonostante sia una "base" di gamma però le prestazioni sono comunque brillanti dato che lo 0-100 viene coperto in meno di 7 secondi mentre la velocità massima, come su tutte le Volvo, è limitata a 180 km/h.

Versione Trazione Batteria Potenza Autonomia dichiarata (WLTP)
P6 Posteriore 83 kWh 374 CV 611 km
P10 Integrale 95 kWh 510 CV 660 km
P12 Integrale 117 kWh 680 CV 810 km

Uno dei punti di forza della nuova EX60 è sicuramente la piattaforma SPA3, una nuova architettura modulare a 800 volt che Volvo utilizzerà per diversi modelli futuri. Grazie a questa tecnologia, i tempi di ricarica sono molto ridotti: Volvo dichiara infatti una ricarica dal 10 all’80% in circa 18 minuti e oltre 300 chilometri recuperati in appena 10 minuti. Il picco di ricarica arriva a 320 kW sulla P6 e fino a 350 kW sulle versioni superiori P10 e P12 che, però, oltre ad essere a trazione integrale e più potenti (510 e 680 CV) hanno una batteria più grande, rispettivamente da 95 e 117 kWh.

Ma come va su strada questa Volvo EX60? Molto bene, avevo aspettative altissime che sono state confermate in pieno. Si percepisce chiaramente come sia un’auto pensata per essere guidata in totale relax. La potenza non manca, ma l’erogazione è sempre molto lineare e progressiva con una risposta dolce che rende la guida estremamente fluida.

Volvo EX60 P6 (2026), la prova su strada

Volvo EX60 P6 (2026), la prova su strada

Foto di: Volvo

Due aspetti mi hanno colpito fin da subito. Il primo è la posizione di guida: volante e sedile offrono ampie regolazioni e si adattano facilmente a corporature diverse. Il sedile è molto comodo e anche la visibilità generale è buona, anche se il montante anteriore è piuttosto massiccio e può limitare leggermente la visuale nei tre quarti anteriori. Nei parcheggi però non si hanno comunque problemi dato che ci sono tutti gli aiuti elettronici del caso compreso un sistema di telecamere a 360° dalla risoluzione molto nitida.

Il secondo elemento che mi ha convinto è la silenziosità. L’insonorizzazione è davvero curata: il rumore di rotolamento è ridotto nonostante i grandi cerchi e anche i fruscii aerodinamici sono praticamente assenti anche a velocità autostradale. In più è ottimo anche l’isolamento dei rumori meccanici, dalle sospensioni non proviene in minimo rumore, caratteristica non scontata dato che sulle auto elettriche l'assenza di un motore termico "rumoroso" porta a fare più attenzione a suoni che di solito vengono ignorati. 

A differenza delle sorelle maggiori, questa P6 ha l'assetto passivo, cioè non ha un sistema a controllo elettronico in grado di modificare la rigidità degli ammortizzatori durante la marcia. Questi però utilizzano smorzatori idraulici che lavorano molto bene: assorbono efficacemente le asperità più marcate, mantengono la vettura composta negli avvallamenti veloci e limitano bene rollio e beccheggio.

Volvo EX60 P6 (2026), la prova su strada

Volvo EX60 P6 (2026), la prova su strada

Foto di: Volvo

Dal punto di vista delle impostazioni di guida, qui Volvo ha scelto un approccio piuttosto semplice. Dallo schermo centrale si può intervenire solo sull’intensità della frenata rigenerativa che regolabile su più livelli, ma mancano le classiche modalità personalizzabili che invece troviamo sulle più accessoriate P10 e P12 su sui si può giocare non solo con la rigidità dell'assetto ma anche sul carico dello sterzo. Personalmente, però, non lo considero un difetto: la EX60 è già tarata molto bene di serie e riesce a offrire un ottimo compromesso tra comfort e dinamica.

Mi è piaciuta anche la taratura del freno, un aspetto spesso critico sulle elettriche, con il passaggio tra frenata rigenerativa e meccanica che è praticamente impercettibile tanto da rendere il pedale facile da modulare. Infine lo sterzo: è preciso, progressivo e abbastanza diretto per un SUV di queste dimensioni, anche ad andature più briose non si fa mai troppo rapido o nervoso. Una scelta che condivido su un SUV con baricentro alto come la EX60 perché permette di evitare reazioni troppo brusche che potrebbero comprometterne la sensazione di stabilità e controllo.

Volvo EX60 P10 (2026), la prova su strada

Volvo EX60 P10 (2026), il dettaglio del posteriore

Foto di: Volvo

Volvo EX60, i prezzi

La nuova Volvo EX60 è già ordinabile nelle concessionarie con le prime unità che verranno consegnate a giugno 2026. La gamma si articola su tre versioni, la P6 a trazione posteriore e le P10 e P12 a quattro ruote motrici, con potenze da 374 a 680 CV. I prezzi partono da 65.350 euro, con il listino che è sovrapponibile a quello della sorella ibrida XC60.

Versione Allestimento Prezzo
P6 Plus 65.350 euro
P6 Ultra 72.300 euro
P10 AWD Plus 68.400 euro
P10 AWD Ultra 75.350 euro
P12 AWD Plus 74.500 euro
P12 AWD Ultra 81.450 euro

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