Ecco il nuovo Isuzu D-Max 2.2 l. Ha tutta la coppia che serviva
Nuovo motore 2.2, cambio automatico a 8 rapporti e allestimenti rinnovati per il pick-up che non rinuncia alla propria identità
Non serve inseguire la moda dei SUV per continuare a essere un punto di riferimento. A distanza di oltre vent'anni dal debutto e dopo tre generazioni, Isuzu D-Max si presenta nella veste MY26 con una serie di aggiornamenti che puntano a migliorare guidabilità, comfort e sicurezza senza intaccare le caratteristiche che ne hanno decretato il successo tra professionisti sopratutto in off-road.
Il rinnovamento ruota attorno all'arrivo del nuovo quattro cilindri turbodiesel da 2,2 l, affiancato da una trasmissione automatica AISIN a otto rapporti e da una serie di interventi dedicati all'esperienza di guida. L'obiettivo della Casa giapponese non è stato di evolvere il D-max mantenendo al centro quella filosofia che in Giappone viene definita "Monozukuri", ovvero l'arte di costruire prodotti funzionali, durevoli e privi di elementi superflui.
Il debutto italiano del nuovo D-Max 2.2 MY26 è avvenuto tra le colline veronesi, dove un percorso misto tra asfalto e sterrati resi impegnativi dal fango ha permesso di apprezzare le novità introdotte su un modello che continua a mettere al primo posto concretezza e capacità operative.
Esterni | Interni | Guida | Allestimenti e prezzi
Isuzu D-Max 2.2 MY26, gli esterni
A livello stilistico il D-Max MY26 evolve senza stravolgere la propria identità. Le proporzioni restano quelle tipiche di un pick-up tradizionale, con un frontale imponente, parafanghi pronunciati e un cassone progettato per privilegiare la funzionalità. Gli interventi dei designer si sono concentrati soprattutto sulla parte anteriore, dove debutta la nuova calandra "Maxforce Design" caratterizzata dalle tre feritoie superiori, un elemento che richiama simbolicamente le tre generazioni del modello e che contribuisce anche a migliorare il raffreddamento del nuovo motore.
Il linguaggio stilistico, denominato Miura Origami Design, mantiene forme tese e superfici robuste, con un'impostazione che trasmette solidità. Tra le novità estetiche più visibili anche il nuovo design delle modanature dei fendinebbia, i cerchi in lega aggiornati, le pedane laterali ridisegnate e – in esclusiva sulla versione Nitro Sport – la nuova telecamera a 360 gradi. Sulla coda, la combinazione cromatica dei fari posteriori adotta il nuovo "Hikari Crystal Design" sulle versioni Prestige e Nitro Sport.
Isuzu D-Max 2.2 (2026). La prova
Le dimensioni esterne variano a seconda della cabina: il Single misura 5.320 mm di lunghezza, 1.810 mm di larghezza e 1.770 mm di altezza, con un passo di 3.125 mm; Space e Crew condividono la stessa carrozzeria esterna con 5.280 mm di lunghezza, 1.870 mm di larghezza e 1.790 mm di altezza, stesso passo di 3.125 mm. Le dimensioni interne del cassone variano, invece, in funzione della configurazione: il Single dispone del vano di carico più generoso, con 2.330 mm di lunghezza e 1.590 mm di larghezza per un'altezza delle sponde di 465 mm; lo Space scende a 1.805 × 1.530 mm (h 490 mm); il Crew a 1.495 × 1.530 mm (h 490 mm).
Le portate utili rispecchiano questa gerarchia: il Single arriva a 1.057 kg con cambio manuale (1.027 kg con automatico), lo Space a 977/947 kg e il Crew a 937/907 kg. La capacità di traino è uniforme su tutta la gamma e raggiunge le 3,5 t (frenato). Con il MY26 torna inoltre la variante Single Cab, che si aggiunge alle più tradizionali configurazioni Space Cab e Crew Cab, ampliando ulteriormente le possibilità di scelta.
| Single Cab | Space Cab | Crew Cab | |
| Lunghezza (mm) | 5.320 | 5.280 | 5.280 |
| Larghezza (mm) | 1.810 | 1.870 | 1.870 |
| Altezza (mm) | 3.125 | 3.125 | 3.125 |
| Lunghezza cassone (mm) | 2.330 | 1.805 | 1.495 |
| Larghezza cassone (mm) | 1.590 | 1.590 | 1.590 |
| Altezza sponde (mm) | 465 | 490 | 490 |
| Portata max (kg) | 1.057 (MT) 1.027 (AT) | 977 (MT) 947 (AT) | 937 (MT) 907 (AT) |
| Capacità di traino (kg) | 3.500 | 3.500 | 3.500 |
Isuzu D-Max 2.2 MY26, gli interni
L'abitacolo del nuovo D-Max continua a privilegiare ergonomia e praticità, ma beneficia di una serie di aggiornamenti mirati a rendere più piacevole la vita a bordo.. La sensazione generale è quella di trovarsi di fronte a un ambiente robusto, pensato per resistere all'uso intensivo piuttosto che per stupire con effetti scenografici.
A partire dalla versione B-Strong, il cruscotto semi-digitale con display da 7 pollici è ora di serie, portando con sé un sistema di infotainment aggiornato e una gestione più intuitiva degli ADAS. I pannelli porta e le modanature del cruscotto mantengono il segno dell'Origami Miura Design, mentre le sellerie ricevono un restyling orientato verso uno stile "Black on Black": Evolution adotta un nuovo disegno del tessuto; Prestige e Nitro Sport passano a una lavorazione pelle/ecopelle con cuciture più ricercate.
Isuzu D-Max 2.2 (2026). La prova
Sul fronte della sicurezza, il D-Max MY26 è dotato di una dotazione ADAS particolarmente completa: frenata automatica d'emergenza anteriore e posteriore, mantenimento attivo della corsia, monitoraggio dell'angolo cieco. Novità di rilievo è l'introduzione su tutta la gamma del DMS (Driver Monitoring System), come previsto dalla normativa GSR-III C. Sulla versione Nitro Sport debutta anche la telecamera Surround View a 360 gradi, attivabile tramite un pulsante sul volante, che agevola le manovre e la guida sui percorsi off-road più impegnativi.
Isuzu D-Max 2.2 MY26, alla guida
Il cuore del rinnovamento del D-Max MY26 è il nuovo quattro cilindri turbodiesel RZ4F "Maxforce" da 2,2 l, che sostituisce il precedente RZ4E da 1,9 l. Il passaggio di cilindrata non ha come obiettivo primario l'aumento della potenza: i 164 CV a 3.600 giri restano invariati rispetto al motore precedente. Il lavoro dei tecnici si è concentrato sull'erogazione ai bassi regimi, quelli realmente utilizzati da chi traina, trasporta carichi o affronta percorsi impegnativi.
Isuzu D-Max 2.2 (2026). La prova
Il risultato si legge nei numeri: la coppia massima sale da 360 a 400 Nm (+11%), disponibile già tra 1.600 e 2.400 giri, ma soprattutto la coppia a 1.000 giri passa da 160 a 255 Nm, con un incremento del 56% che si traduce in ripartenze sensibilmente più pronte e una capacità fuoristrada nettamente migliorate. Ad affiancare il nuovo propulsore arriva il cambio automatico AISIN a otto rapporti, con i primi rapporti ravvicinati per ottimizzare la coppia alle basse velocità e il rapporto al ponte allungato (3,583 contro 4,100 del precedente a sei marce) per preservare le prestazioni nei trasferiementi su asfalto.
Per chi preferisce una maggiore interazione con la trasmissione torna, il cambio manuale "Genius Sportshift" a sei rapporti (MVL-6K), con ratios ottimizzati per la nuova cilindrata e disponibile sull'intera gamma. Su strada, il nuovo motore e il D-Max convincono soprattutto ai bassi regimi: la risposta tra 1.500 e 2.500 giri è più corposa rispetto al precedente 1.9, le ripartenze sono più pronte e il cambio automatico AISIN gestisce la coppia con una fluidità superiore rispetto all'unità a sei marce.
Isuzu D-Max 2.2 (2026). La prova
ll telaio resta votato alla stabilità sotto carico e al traino, con un assetto che privilegia la robustezza su qualsiasi tipo di fondo. Il sistema Rough Terrain Mode migliora la calibrazione del controllo di trazione nelle tre modalità di utilizzo del 4x4 (2H, 4H, 4L), con il TCS che in modalità 4L rimane attivo anche con il blocco differenziale inserito. I dati geometrici off-road restano competitivi: angolo di attacco 30,5°, angolo di uscita 24,2°, angolo di dosso 22,9°. Comfort e insonorizzazione sono migliorati rispetto al passato, rendendo meno impegnativi i trasferimenti stradali. La sensazione generale è quella di solidità e affidabilità che contraddistingue la tradizione Isuzu.
Isuzu D-Max 2.2 (2026). La prova
Il D-Max resta a mio avviso il pick-up più versatile finora provato, non eccelle in nessuna grandezza, ma è ottimo in tutte le situazioni. Se parliamo di guida su strada le sospensioni posteriori offrono un compromesso più che soddisfacente fra comfort e stabilità a cassone scarico in fuoristrada potrebbero sembrare troppo morbide ai puristi, ma lavorano ottimamente. Il D-Max è un pick-up concreto ma "semplice", intuitivo anche nell'off-road più impegnativo grazie ai numerosi supporti sia visivi sia elettronici. Insomma, se vi serve un veicolo da mettere alla prova senza mettere voi istessi in "crisi" è quello che ci vuole.
Scheda tecnica
| Grandezze | Isuzu D-Max 2.2 l (MY26) |
| Cilindrata | 2.164 cc |
| Potenza massima | 164 CV @ 3.600 giri |
| Coppia massima | 400 Nm @ 1.600-2.400 giri/min |
| Consumi WLTP | 8,6-9,0 L/100 km |
| Cambio automatico | AISIN 8 rapporti |
Isuzu D-Max 2.2 MY26, allestimenti e prezzi
Con il MY26 Isuzu rinnova la nomenclatura degli allestimenti, che ora si chiamano B-Strong, Evolution, Prestige e Nitro Sport in sostituzione dei precedenti, abbinati a tre configurazioni di cabina: Single (2 posti, solo B-Strong), Space (2+2 posti) e Crew (5 posti). Cambio manuale a 6 rapporti e automatico AISIN a 8 rapporti sono disponibili su tutta la gamma; il blocco differenziale posteriore è di serie su tutte le versioni, eccetto il Single con cambio automatico.
Isuzu D-Max 2.2 (2026). La prova
I prezzi di listino partono da 33.000 euro IVA esclusa per il Single B-Strong manuale. Il supplemento per la verniciatura metallizzata è di 570 euro (escluso Splash White); il Dolomite White Pearl, disponibile solo su Prestige e Nitro Sport, ha un supplemento di 680 euro. Il top di gamma è il Crew Cab Nitro Sport cone cambio automatico che parte da 45.300 euro sempre IVA Esclusa.
Fotogallery: Isuzu D-Max 2.2 (2026), le foto della prova
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