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Maserati GranTurismo (2026), la prova che in Italia ci sappiamo ancora fare

Con il restyling è stata aggiornata l'estetica, gli interni sono più moderni e il V6 Nettuno della Trofeo guadagna 40 CV. Ecco come va

Maserati GranTurismo PROVA
13:52
Foto di: Motor1 Italy

La Maserati GranTurismo è, secondo me, una delle auto più belle sul mercato. Un'icona, uno dei simboli dell'Italia nel mondo, da sempre apprezzata in quanto compromesso perfetto tra eleganza e sportività.

È stata appena aggiornata con un restyling che ha portato diverse novità estetiche, adesso è ancora più cattiva, funzionali, gli interni sono più moderni, e anche meccaniche dato che il motore V6 Nettuno della Trofeo adesso ha ben 40 CV in più di prima. Come va? L'ho vista e guidata in anteprima sulle bellissime strade nei dintorni di Trieste.

Esterni | Interni | Guida | Prezzo | Pro e contro

Maserati GranTurismo: gli esterni

Dal punto di vista estetico, la Maserati GranTurismo 2026 evolve senza snaturare le proporzioni che ne hanno decretato il successo. Le novità si concentrano soprattutto sul frontale, completamente ridisegnato per rendere la vettura ancora più personale e, allo stesso tempo, migliorare l'efficienza aerodinamica. Le nuove prese d'aria sono infatti studiate per gestire in modo più efficace i flussi, mentre lo splitter anteriore contribuisce ad aumentare la deportanza alle alte velocità con benefici anche sulla stabilità.

Anche il posteriore riceve alcuni aggiornamenti a partire dai gruppi ottici che adottano nuove lenti trasparenti che le conferiscono un aspetto più moderno senza alterarne il design. Completano il restyling i nuovi cerchi Tridente in nero lucido, disponibili come optional e ispirati a quelli della MCPura. Oltre a caratterizzare maggiormente la fiancata aumentano la carreggiata di 10 mm, contribuendo a migliorare precisione di guida e stabilità.

Maserati GranTurismo: le dimensioni

Lunghezza Larghezza Altezza Passo
4,95 metri 1,95 metri 1,35 metri 2,92 metri

Maserati GranTurismo: gli interni

La Maserati GranTurismo restyling è stata aggiornata anche dentro. La novità più evidente è il volante, ispirato al mondo delle competizioni, che ha una forma più squadrata con la corona appiattita nelle parti superiore e inferiore e con le razze in alluminio satinato. Una soluzione che, oltre a rinnovare l'aspetto dell'abitacolo, migliora anche l'impugnatura durante la guida.

È stata aggiornata anche la grafica della strumentazione digitale, ora più moderna e leggibile, mentre resta invariata l'impostazione della plancia con il display centrale touch da 12,3" affiancato, in basso, da un secondo schermo da 8,8" dedicato alla gestione delle principali funzioni come per esempio la climatizzazione.

Maserati GranTurismo (2026), la prova su strada

Maserati GranTurismo (2026), gli interni

Foto di: Maserati

Tra le altre novità debuttano anche il nuovo selettore del cambio con comandi aptici in metallo (i precedenti erano molto plasticosi) che contribuisce a rendere l'interazione con l'auto più intuitiva e ad aumentare la qualità percepita dell'abitacolo, e un nuovo orologio digitale in alto al centro della consolle: ha una forma leggermente squadrate e il contenuto può essere personalizzato (al posto dell'ora si può avere in primo piano, per esempio, la velocità o l'indicatore della forza G).

Maserati GranTurismo (2026), la prova su strada

Maserati GranTurismo (2026), il nuovo orologio digitale

Foto Di: Maserati
Maserati GranTurismo (2026), la prova su strada

Maserati GranTurismo (2026), le palette dietro il volante

Foto Di: Maserati

Maserati GranTurismo: la guida

Sono due i motori disponibili sulla GranTurismo, entrambi V6, per cui l'offerta non cambia rispetto a quella del modello prerestyling. La novità riguarda la potenza, dato che la più estrema Trofeo tocca adesso i 590 CV, per cui 40 in più di prima. Numeri che si traducono in uno 0-100 km/h coperto in appena 3,5 secondi e una velocità massima superiore ai 320 km/h. Chi cerca un compromesso maggiore può scegliere sempre la variante da 490 CV che rinuncia a qualcosa, sì, ma non tanto in termini di prestazioni dato che queste rimangono di altissimo livello, con uno 0-100 in meno di 4 secondi e una velocità massima di circa 300 km/h.

Rispetto alla GranTurismo precedente, gli interventi tecnici sono stati piuttosto mirati. L'elettronica è stata ricalibrata per gestire meglio i 40 CV aggiuntivi, mentre il resto della meccanica rimane invariato: sono di serie la trazione integrale (con ripartizione fino al 100% della coppia dietro) e il cambio automatico ZF a otto rapporti gestibile anche attraverso i grandi paddle fissi al piantone dello sterzo, una goduria da utilizzare.

Maserati GranTurismo (2026), la prova su strada

Maserati GranTurismo (2026), la prova su strada

Foto di: Maserati

Attraverso un selettore sul volante è possibile giocare con le modalità di guida, che sono la GT, la Sport e, su questa Trofeo, anche la Corsa. Quest'ultima rende ancora più pronta la risposta dell'acceleratore, velocizza ulteriormente il cambio e riduce l'intervento dei controlli elettronici esaltando il carattere scorbutico del V6 Nettuno. Quello che mi ha colpito di più, però, è come la GranTurismo riesce a rimanere fedele al proprio nome, dato che anche con quasi 600 CV è sempre facile da guidare, che va veloce ma sa anche rilassare.

In modalità GT, quella pensata per l'utilizzo quotidiano, l'equilibrio generale è notevole. L'assetto riesce ad assorbire con grande efficacia le asperità pur mantenendo la carrozzeria ben controllata quando il ritmo aumenta: rollio e beccheggio sono sempre contenuti e il comfort è elevato considerando quelli che sono gli standard delle auto con questo livello di prestazioni. Gran parte del merito è dell'assetto, a controllo elettronico e pneumatico, che regola l'altezza da terra in base alla modalità di guida selezionata. Ad esempio, in modalità Corsa l'auto si abbassa per ridurre il baricentro e aumentare la precisione di guida.

Maserati GranTurismo (2026), la prova su strada

Maserati GranTurismo (2026), il posteriore

Foto di: Maserati

Un altro elemento che continua a convincermi ogni volta che lo provo è il cambio automatico ZF a otto rapporti, lo stesso che montano le Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio. Ha una taratura che secondo me è tra le migliori in assoluto: in GT è morbido e quasi impercettibile, in Sport - e soprattutto in Corsa - in invece diventa estremamente rapido e diretto con cambiate secche accompagnate da un leggero colpo sulla schiena che rende l'esperienza ancora più coinvolgente.

A rendere il tutto ancora più emozionante contribuisce il V6 Nettuno, che regala una sonorità piena, rauca e baritonale, che non arriva tanto alto di giri (il limitatore è in zona 7.000 giri/minuto) ma è da pelle d'oca per le vibrazioni che trasmette in abitacolo. Se proprio devo trovare un difetto, avrei apprezzato una modalità di guida completamente personalizzabile: le tarature disponibili funzionano molto bene, ma la possibilità di configurare singolarmente motore, cambio, sterzo e sospensioni sarebbe stata un valore aggiunto su un'auto di questa categoria.

Maserati GranTurismo (2026), la prova su strada

Maserati GranTurismo (2026), la prova su strada

Foto di: Maserati

Maserati GranTurismo: i prezzi

La Maserati GranTurismo 2026 è già ordinabile: si parte da una base di 163.900 euro per la V6 da 490 CV, mentre per la Trofeo di questa prova ne servono 199.900 di partenza. Volendo si può avere anche elettrica, la GranTurismo Folgore, a partire da 161.200 euro. Come da tradizione Maserati è ovviamente possibile personalizzare a fondo la propria auto sia fuori che dentro con finiture e dotazioni esclusive.

Maserati GranTurismo: pro e contro

   

Pro

  • Assetto: assorbe bene le buche ed è solido il giusto in curva
  • Cambio automatico: tra i migliori per coinvolgimento alla guida
  • Suono del motore V6
   

Contro

  • Non c'è una modalità di guida personalizzabile
  • Infotaiment poco intuitivo