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DR 5 (2026), perché comprarla e perché no

È un B-SUV che punta sul prezzo basso e sulla ricca dotazione di serie. Ecco come è fatta, come va e quanto consuma

DR 5 (2026), perché comprarla e perché no
09:45
Foto di: Motor1 Italy

Costa meno delle altre e si può avere a benzina, a GPL e anche ibrida. La DR 5 è un crossover compatto, cinese di origine ma importato e rifinito in Italia, che offre un’ottima dotazione di serie e il giusto spazio rapportato alle dimensioni esterne. Il tutto a un prezzo competitivo.

Come è fatta? Scopriamolo insieme in questo Perché Comprarla e vediamo anche come si guida e quanto consuma.

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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi

Pregi e difetti

  6.8
DR 5

PUNTEGGIO COMPLESSIVO

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Gamma motori completa: si può avere a benzina, a GPL e ibrida  Bagagliaio: è più piccolo della media
Dotazione di serie ricca Prestazioni GPL: la potenza è poca e bisogna scalare marcia spesso
Quinto posto: anche dietro al centro si sta comodi  Non ci sono luci di cortesia sotto le alette parasole e dietro per i passeggeri
Con il GPL si fa tanta strada spendendo poco  

Il punto di forza della DR 5 è sicuramente il prezzo, dato che a una cifra tutto sommato contenuta ci si può portare a casa un crossover a benzina, GPL o ibrido. Chiudendo un occhio su alcuni dettagli, può svolgere tranquillamente il ruolo da prima auto di famiglia se si ha al massimo un figlio, oppure da seconda se si cerca una cittadina che non costi tanto e sia in grado di bypassare i blocchi del traffico. 

DR 5 GPL Bifuel

DR 5 (2026), il posteriore

Foto di: Motor1 Italy

Dimensioni, bagagliaio e spazio

Partiamo dalle dimensioni: la DR 5 è lunga poco più di 4 metri e 30, supera gli 1 e 80 di larghezza ed è alta 1 e 66. L’abitabilità è buona, mentre il bagagliaio è un po’ più piccolo rispetto alla media della categoria.

Sono 340 i litri di capacità minima a disposizione, con il vano che è piuttosto regolare nelle forme. La soglia di carico è un po’ alta, ma dentro lo spazio è sfruttabile e all’ingresso non c’è un gradino dato il pavimento è a filo. Sotto il piano della versione bifuel c’è il serbatoio del GPL e in superficie giusto un paio di ganci per l’organizzazione del carico. La capacità ovviamente può essere aumentata abbattendo gli schienali posteriori, che vanno giù in configurazione 60-40. 

DR 5 2026

DR 5 (2026), i sedili posteriori

Foto di: DR Automobiles

L’accesso dietro è agevole e anche io che sono alto oltre 1 metro e 90 sono seduto comodo, i sedili sono morbidi e ho diversi centimetri di spazio in più sia per la testa che per le ginocchia. Al centro c’è il bracciolo, ma si può viaggiare anche in cinque perché la seduta è morbida e il pavimento è praticamente piatto, per cui non toglie spazio ai piedi. Sul tunnel ci sono una bocchetta dell’aria, una presa USB e un piccolo vano.

Le misure

 

Fuori

 

Lunghezza

4,32 metri

Larghezza

1,83 metri

Altezza

1,66 metri

Passo

2,61 metri

Dentro

 

Bagagliaio

340 / n.d. litri

Plancia e comandi

L’impostazione dell'abitacolo è moderna, c’è il display dell’infotainment al centro e anche la strumentazione è completamente digitale. Per quanto riguarda i materiali, sono per lo più rigidi, un discorso però comune a quasi tutte le auto di questa categoria e fascia di prezzo. In basso si concentra la plastica più rigida, in alto invece si trovano rivestimenti più morbidi, in particolare sulla consolle e sull’interno porta. Davanti alla leva del cambio c’è una piccola plancia in piano black da cui si comanda la climatizzazione, con tasti a sfioramento sia per quanto riguarda la regolazione della temperatura che l’intensità della ventola.

DR 5 Full Hybrid

DR 5 (2026), la plancia della versione full hybrid con cambio automatico

Foto di: Motor1 Italy

Nel complesso le finiture sono migliorabili - almeno su questo esemplare si sente qualche scricchiolio - ma è ottima la gestione degli spazi: al centro del tunnel ci sono un incavo, un ripiano gommato e una piccola vasca. Il vano sotto al bracciolo è spazioso, qui ci sono due prese USB di cui una di tipo C, e lo stesso discorso vale per il cassetto davanti al sedile del passeggero e per le tasche delle portiere. 

Come va e quanto consuma

Con 4,32 metri di lunghezza, la DR 5 è di un paio di centimetri più corta di una Dacia Duster, giusto per darvi come riferimento un’auto molto diffusa sul mercato. La città è sicuramente il suo habitat ideale perché le dimensioni sono compatte e qui è oggettivamente comoda: la visibilità è buona anche dietro perché la coda è piatta - per cui non si hanno ingombri extra a cui dover tenere conto -, il raggio di sterzata è ottimo e ci sono sia i sensori di parcheggio che la retrocamera.

DR 5 GPL Bifuel

DR 5 (2026), la prova su strada

Foto di: Motor1 Italy

La DR 5 di questa prova è la bifuel a benzina e GPL che sotto il cofano ha un 1.5 a quattro cilindri da poco meno di 90 CV e 124 Nm di coppia abbinato alla trazione anteriore e a un cambio manuale a cinque marce. È comodo nel quotidiano perché è fluido negli innesti, sono anche leggermente contrastati per cui restituiscono una bella sensazione, e la frizione è leggera e anche nel traffico non stanca. Certo è che, con questi numeri, le prestazioni non sono un granché: si sente la mancanza di po’ di spunto e per fare un sorpasso si deve quasi sempre scalare.

Non avendo una sesta marcia d’appoggio poi il motore gira sempre piuttosto alto, in autostrada a 130 all’ora lavora a poco più di 3.500 giri, ma è buona l’insonorizzazione e la stessa vale anche per i fruscii aerodinamici. È quindi un’auto da guidare con tranquillità, con tutti gli elementi che sono stati tarati proprio nell’ottica di garantire il maggior comfort possibile. L’assetto è morbido, assorbe bene le buche e in abitacolo non filtrano contraccolpi particolari, ma scopre il fianco ai trasferimenti di carico quando le velocità aumentano, per cui in curva si avverte il rollio e la stessa cosa vale per il beccheggio in frenata.

DR 5 Full Hybrid

DR 5 (2026), la prova su strada

Foto di: Motor1 Italy

Anche lo sterzo poi potrebbe essere leggermente rivisto: è molto leggero e demoltiplicato, comodo quindi in città perché le manovre si fanno con un dito, ma vuoto al centro e non particolarmente preciso. Non fa percepire cosa passa sotto le ruote anteriori e in autostrada obbliga a correggere ogni tanto la traiettoria.

Per quanto riguarda i consumi, usando la benzina abbiamo fatto poco più di 14 km/litro in città, quasi 16 in extraurbano e 13 in autostrada, per una media di circa 14,5 km/litro che corrisponde a 6,9 litri/100 km. Andando a GPL invece i consumi salgono ma, conti alla mano, il gas costa meno della benzina per cui è più conveniente. In città e in autostrada si fanno circa 10 km/litro mentre in extraurbano 13, per una media generale di 11 km/litro. Tenendo conto delle capacità dei due serbatoi si hanno circa 1.100 km di autonomia totale.

Versione provata

 

Motore

Benzina GPL

Potenza

88 CV

Coppia

124 Nm

Cambio

Manuale a 5 marce

Trazione

Anteriore

Prezzi e concorrenti

La DR 5 ha un prezzo di listino che parte da poco meno di 20.000 euro, cifra con cui ci si porta a casa la 1.5 a benzina da 95 CV. Per la GPL di questa prova servono 2.000 euro in più, mentre la 1.5 ibrida full con cambio automatico parte da poco meno di 26.000. Per quanto riguarda gli allestimenti ce ne sono solo due, il base e il Collection, con una differenza tra loro di 1.000 euro.

DR 5 Full Hybrid

DR 5 (2026), il dettaglio del faro

Foto di: Motor1 Italy

Per quanto riguarda le alternative, non sono tante le auto sul mercato di queste dimensioni che offrono questa scelta di motorizzazioni a questo prezzo. La rivale numero è la Dacia Duster dato che anche lei si può avere a GPL e ibrida. Ha il bagagliaio più grande ma costa di più. Sempre rimanendo in Europa, si può prendere in considerazione la Citroen C3 Aircross che però è leggermente più lunga. Altre concorrenti poi sono la MG ZS, oppure, guardando in casa DR, le cugine EVO 4 e 5.

Fotogallery: DR 5, i consumi reali di full hybrid, GPL ed elettrico