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La Porsche 911 GT3 S/C è la sportiva più pura da guidare?

Ecco cosa si prova a guidare a 9.000 giri/min con cambio manuale e il cielo sopra la testa

photo cover porsche 911 gt3 s/c
23:14
Foto di: Volkswagen

Quali sono le auto sportive più pure? Quelle con l'esperienza di guida più coinvolgente, più simile alle macchine di una volta, anche pensando alle vetture da corsa... Spesso la risposta che viene in mente è quella che mette insieme il motore aspirato e il cambio manuale, a cui si può ancora aggiungere una cosa, togliendone in realtà una: il tetto!

È quello che è stato fatto con la Porsche 911 GT3 S/C, che per la prima volta permette di guidare una GT3 a cielo aperto, con l'esclusiva dell'abbinamento al cambio manuale.

L'obiettivo del reparto GT guidato da Andreas Preuninger era quello di massimizzare il coinvolgimento dei sensi alla guida di una GT3, sfruttando l'esperienza fatta con il progetto 911 S/T per alleggerire il peso della carrozzeria cabrio e condividendo gli interventi fatti sull'ultimo aggiornamento delle altre versioni della 992.2 GT3.

Ecco la prima prova su strada, dove anche potete ascoltare nel video il suono del motore nelle cambiate con la capote aperta.

Esterni | Interni | Guida | Prezzo | Pro e contro

Porsche 911 GT3 S/C (2026): gli esterni

La Porsche 911 GT3 S/C non ha una scocca diversa dalle altre 911 cabrio, in termini di rinforzi per aumentare la rigidezza strutturale. Per la versione senza tetto della GT3, invece, i tecnici hanno percorso un'altra strada, alleggerendo la scocca (il cosiddetto body in white) di circa 180 kg rispetto a una Porsche 992 cabrio.

La GT3 S/C infatti ha un peso dichiarato di 1.497 kg, cosa che ha portato a mantenere le stesse gomme e le stesse tarature per le sospensioni della 911 GT3 992.2 Touring, pur avendo una rigidezza torsionale inferiore.

Porsche 911 GT3 S/C (2026)

Porsche 911 GT3 S/C (2026)

Foto di: Porsche

Questo risultato deriva anche dall'esperienza fatta con il progetto della 911 S/T, che la GT3 S/C ha imitato per l'utilizzo della fibra di carbonio per le porte, per i parafanghi anteriori (scolpiti per far sfogare l'aria dai vani delle ruote). Anche il cofano anteriore è in fibra di carbonio, come del resto accade sulle altre versioni della 911 GT3, riconoscibili dalle ormai tipiche due feritoie centrali.

L'alleggerimento complessivo della S/C passa anche dalla batteria agli ioni di litio da 40 Ah (-4 kg rispetto a una tradizionale batteria a 12 V), dall'impianto frenante carboceramico di serie (-20 kg rispetto ai dischi in ghisa), dalle barre antirollio in fibra di carbonio e dai cerchi monodado forgiati in magnesio con razze fresate internamente, che sono più leggeri di 9 kg rispetto ai cerchi forgiati in alluminio delle altre GT3.

E poi c'è la capote, che si può avere rossa o nera. Rispetto ad altre Porsche "GT" dotate di tetto ad azionamento manuale, come la GT4 RS Spyder e la 911 Speedster 991 del 2019, sulla GT3 S/C la capote è completamente elettrica e l'alleggerimento è stato ottenuto utilizzando il magnesio per gli elementi della struttura portante e del meccanismo di azionamento, rendendo possibile l'utilizzo di un solo attuatore idraulico per ogni lato.

Questa scelta ha "assottigliato" anche il profilo del tetto a capote chiusa, ottenendo dei vantaggi aerodinamici e caratterizzando il profilo laterale con una silhouette simile alle Porsche 911 con carrozzeria coupé.

Porsche 911 GT3 S/C (2026)

Porsche 911 GT3 S/C (2026)

Foto di: Porsche

La vista laterale della S/C è anche quella che mette in mostra i passaruota anteriori "scavati" insieme alle portiere, la sigla "GT3 S/C" subito dietro le ruote e le pellicole protettive nere anti-pietrisco sulle fiancate. Le pinze freno del sistema PCCB sono verniciate di serie in giallo, mentre la cornice del parabrezza e i supporti degli specchietti sono rifiniti in nero. Nel frontale, i fari Matrix LED integrano tutte le funzione di illuminazione consentendo di maggiorare le prese d'aria per l'assenza di altre luci sul paraurti, che ha lo spoiler anteriore con logo "GT3" e le paratie aerodinamiche laterali di colore nero.

Nella parte posteriore la S/C è la prima GT3 con un labbro aerodinamico (disponibile anche in carbonio) posizionato sullo spoiler retrattile, come sulle S/T e sulle GT3 Touring. Il cofano motore ha una griglia specifica, con il nome del modello inciso al laser, mentre la scritta PORSCHE all'interno del gruppo ottico posteriore è nera, come i 2 terminali centrali dello scarico sportivo alleggerito in acciaio inox.

Tra le diverse possibilità di personalizzazione c'è il pacchetto Street Style del reparto Porsche Exclusive Manufaktur, che sul paraurti frontale prevede le alette airblade in tinta con la carrozzeria e i proiettori HD-Matrix oscurati. Sulle fiancata ci sono grafiche decorative e loghi "PORSCHE" in colore Pyro Red (tonalità estesa anche ai cerchi in magnesio e ai coprimozzi), mentre le pellicole protettive laterali diventano trasparenti. Il tappo del serbatoio adotta una finitura in alluminio e le pinze freno sono verniciate in tonalità Victory Gold con scritta nera (in ogni caso il cliente può scegliere tra altri 6 colori).

Porsche 911 GT3 S/C

Porsche 911 GT3 S/C

Foto di: Porsche

Porsche 911 GT3 S/C (2026): le dimensioni

Lunghezza Altezza Larghezza Passo
4,57 metri 1,29 metri 1,85 metri 2,46 metri

Porsche 911 GT3 S/C (2026): gli interni

Di serie la S/C ha rivestimenti in pelle bicolore Grigio Ardesia (Slate Grey) e Rosso Guardia, con superfici trapuntate sui pannelli porta e cuciture a contrasto in color GT Silver (a richiesta anche in Rosso Guardia o Blu Shark). Sulla parete posteriore c'è il ricamo dedicato "GT3 S/C", mentre sulla plancia sono previste modanature in carbonio opaco a vista, con il logo "911" sul lato del passeggero.

Il volante sportivo GT multifunzione da 36 cm di diametro è rivestito in pelle nera traforata e per l'avviamento, sulla sinistra del piantone, al posto del tasto delle 911 più recenti, c'è un interruttore che va "girato" come una chiave.

Porsche 911 GT3 S/C

Porsche 911 GT3 S/C

Foto di: Porsche

Nella strumentazione digitale il contagiri centrale può essere ruotato posizionando la zona rossa dei 9.000 giri/min "a ore 12", con la schermata "Track Screen" che semplifica i display laterali mostrando le informazioni principali (pressione pneumatici, temperature di acqua e olio, livello carburante, ...) e attivando gli indicatori di cambiata (shift lights) ai lati del quadrante.

L'infotainment ha il sistema PCM più recente, con aggiornamenti OTA, compatibilità wireless per Apple CarPlay (anche in modalità split-screen) e Android Auto, navigazione cloud con traffico in tempo reale e visualizzazione delle indicazioni di Google Maps o Waze replicata nel quadro strumenti.

Di serie sono previsti i sedili sportivi Plus regolabili a 4 vie, che a richiesta possono lasciare posto ai sedili sportivi adattivi Plus a 18 vie, più avvolgenti e - per la prima volta su una GT3 - con ventilazione e riscaldamento integrati, oppure ai dei sedili a guscio in carbonio con regolazione elettrica dell'altezza, manuale in longitudinale, airbag toracico e riscaldamento.

A differenza della 992.2 GT3 i poggiatesta non hanno l'imbottitura rimovibile per l'utilizzo del casco, visto che la S/C è pensata soprattutto per l'utilizzo sportivo su strada, con la possibilità di ribaltare gli schienali sei sedili in carbonio, per un facile accesso alla zona posteriore dell'abitacolo.

Porsche 911 GT3 S/C

Porsche 911 GT3 S/C

Foto di: Porsche

Dove si può avere l'accessorio dei box portaoggetti rimovibile da 80 litri di capacità e 10 kg di carico massimo, per stivare borsoni, zaini, giubbotti e così via. Sono dotati di 2 coperchi con serratura e di serie sono rivestiti in pelle, con personalizzazione in 25 combinazioni di colore abbinate agli interni, cinghie tessili a scelta tra Nero, Giallo Racing, Rosso Guards, Grigio Argento, Blu Shark e, tramite il programma Sonderwunsch, altre configurazioni cromatiche interamente su misura.

Scegliendo infine il pacchetto Street Style interno, la parte centrale dei sedili sportivi a 18 vie ha un rivestimento con pelle intrecciata in 4 tonalità (Grigio Ardesia, Rosso Guardia, Grigio Magnesio e Kalahari), e con le cinture di sicurezza, le maniglie a nastro delle portiere e le leve di regolazione dei sedili in Rosso Guardia.

Il rivestimento in pelle bicolore si estende al piantone dello sterzo, ai gusci dei sedili, alle bocchette d'aerazione e al coperchio dei fusibili. Il materiale Race-Tex traforato in Grigio Ardesia invece riveste le alette parasole, guscio dello specchietto retrovisore interno e il cielo della capote. La leva del cambio adotta poi un pomello in legno di noce laminato a poro aperto con schema delle marce Pyro Red, colore esteso anche ai badge interni.

Porsche 911 GT3 S/C (2026): la guida

La cabriolet non è mai stata la mia versione preferita della 911, soprattutto per la coda più voluminosa a capote aperta. Per quel che riguarda la guida, invece, ho trovato una precisione superiore alle aspettative già a partire dalla generazione 991 della 911 cabrio, rinforzata per aumentare la rigidezza torsionale, cosa poi confermata dalla 992.

Con la nuova 911 GT3 S/C, i tecnici Porsche hanno mantenuto questa scocca, lavorando invece sul peso  (di 1.497 kg) per togliere fino a quasi 200 kg rispetto ad altre versioni della 991 cabrio. Inoltre, la struttura della capote in magnesio e l'assenza dei sedili posteriori ha anche snellito l'aspetto esterno della macchina. 

Ma la dieta ha permesso soprattutto di non modificare la taratura delle sospensioni rispetto a una 911 GT3 992.2 Touring: la differenza di rigidezza strutturale rimane, ma grazie all'alleggerimento non rovina la guida sportiva su strada, che era poi lo scenario di utilizzo che i progettisti volevano esaltare togliendo il tetto a una GT3.

Ed è stato così possibile travasare sulla S/C dei componenti pensati per l'aggiornamento della GT3 992.2, grazie anche a delle soluzioni ereditate dalla 911 S/T. 

Porsche 911 GT3 S/C (2026)

Porsche 911 GT3 S/C (2026)

Foto di: Porsche

Il motore 6 cilindri aspirato 4.0 con 510 CV e 450 Nm è dunque omologato "Euro 7 ready",  ha un impianto di scarico sportivo leggero in acciaio inox con 2 filtri antiparticolato (GPF) e 4 catalizzatori, "compensati" da alberi a camme derivati dalla GT3 RS, corpi farfallati singoli ottimizzati, teste dei cilindri riprogettate e conservando elementi come le bielle in titanio, i pistoni forgiati, la lubrificazione a carter secco, la pompa a portata variabile (a differenza della S/T, la S/C non ha un volano monomassa alleggerito con frizione rinforzata).

Anche la rapportatura finale per la coppia conica del cambio va a compensare la nuova omologazione antinquinamento del motore, con un accorciamento dell'8%. Il cambio manuale a 6 marce permette anche un risparmio di 17 kg rispetto all'automatico PDK e ha una leva più corta che è dotata di un meccanismo di azionamento short shifter che velocizza la selezione e l'innesto dei rapporti. 

Inoltre, per la prima volta su una 911 cabrio c'è la sospensione anteriore con doppi triangoli sovrapposti (con forma aerodinamica), abbinata a gomme Michelin Cup 2 255/35 su cerchi da 20" e dischi freno da 410 mm. Sul retrotreno a bracci multipli, invece, le ruote sono 315/30 R 21 e i dischi freno da 390 mm.

Nel video della prova su strada potrete anche rendervi conto del funzionamento del sistema elettronico che permette di fare la doppietta in scalata (auto-blip, disattivabile dal pilota), mentre la capote si apre (o chiude) in 12 secondi anche in movimento (fino a 50 km/h), con il frangivento azionabile elettricamente fino a 120 km/h. A quel punto inizia l'inseguimento alla cambiata perfetta a 9.000 giri/min in accelerazione, alternando anche delle cambiate anticipate per poi poter fare delle scalate in più, esaltandosi per le doppiette. 

L'assenza del tetto vi fa concentrare su questo suono, che dà il ritmo alla vostra guida mentre vi affidate alla precisione delle traiettorie, alla potenza e linearità dei freni, all'erogazione limpida, trasparente, del motore. Non vedete l'ora di infilarvi in un percorso con delle curve tra le montagne, in mezzo agli alberi per poi magari sbucare su una strada aperta, dove dare sfogo a tutta la colonna sonora. 

In questa esperienza immersiva avrei preferito solo avere delle gomme diverse, come - ad esempio - dei Michelin Pilot Sport S5 al posto dei Cup 2. Sentendo quindi muoversi un po' di più l'auto con il "senso del tatto", tra me e il sedile, completando così l'idea di sportiva stradale "definitiva" che ha fatto nascere la GT3 S/C.

Porsche 911 GT3 S/C (2026)

Porsche 911 GT3 S/C (2026)

Foto di: Porsche

Porsche 911 GT3 S/C (2026): i prezzi

Il prezzo posiziona la 911 GT3 S/C nella parte alta del listino Porsche, partendo da 280.080 euro. Per avere dei riferimenti, sempre all'interno della gamma Porsche è ancora possibile avere degli esemplari presenti in stock della 718 Spyder RS, a partire da 165.590 euro. L'esperienza di guidare a tetto aperto con il motore a 9.000 giri/min è paragonabile a quella della S/C, con la differenza più evidente dovuta al cambio automatico PDK a 7 marce.

Per il resto, l'industria automobilistica ha quasi del tutto eliminato nella categoria delle sportive sia il motore aspirato sia il cambio manuale, a maggior ragione nella nicchia delle versioni con carrozzeria aperta.

Considerando prezzo, prestigio del marchio, prestazioni, Aston Martin e Ferrari hanno in gamma come alternative alla 911 cabrio le versioni spider della Vantage e della Amalfi, però con motore V8 turbo e cambio automatico

C'è poi la Maserati MCPura Cielo, con un'impostazione più da supercar (telaio in carbonio e motore centrale). Anche la Dallara Stradale è realizzata in fibra di carbonio, con un'aerodinamica ancora più spinta che deriva dall'esperienza di Dallara nel motorsport, ma si può avere con il cambio manuale. Il motore 4 cilindri turbo è meno esclusivo di quello della S/C, ma la filosofia di roadster stradale pura è paragonabile.

Vedremo se questa ultima versione della GT3 sarà l'ultima manuale con motore aspirato, in attesa di capire se la prossima sarà ibrida e - forse - anche turbo.

Porsche 911 GT3 S/C (2026): pro e contro

   

Pro

  • Emozione di guidare senza tetto una GT3 manuale
  • Carrozzeria cabrio della 911 migliorata con gli alleggerimenti
   

Contro

  • Delle gomme sport-touring sarebbero più adatte rispetto alle "semi-slick"
  • Differenza di prezzo con le altre GT3

Fotogallery: Porsche 911 GT3 S/C (2026)