Kia Niro (2026), la prova del crossover full hybrid che consuma poco
È stata aggiornata sia nel design, fuori e dentro, che sotto il cofano dove ora si può scegliere solo il 1.6 ibrido da 138 CV
È lunga il giusto, super spaziosa, ibrida e costa... ve lo dico alla fine! Per ora vi basti sapere che la nuova Kia Niro è stata semplificata nel listino: mantiene le stesse proporzioni della versione uscente ma ha un design completamente nuovo, interni rivisti e un solo motore sotto il cofano.
È un'auto che magari non colpisce al primo sguardo ma che convince per la sua concretezza. Ho provato la full hybrid da 138 CV nei dintorni di Francoforte: ecco come va!
Esterni | Interni | Guida | Prezzo | Pro e contro
Kia Niro: gli esterni
La Kia Niro 2026 mantiene le proporzioni compatte che ne hanno decretato il successo ma si aggiorna con una serie di novità che la avvicinano al più recente linguaggio stilistico del marchio. Il frontale è completamente nuovo, con un paraurti dalle linee più pulite, una griglia ridisegnata e gruppi ottici a LED verticali con la firma luminosa a L rovesciata che le garantiscono uno sguardo più moderno.
Anche il posteriore è stato aggiornato, con una nuova firma luminosa e superfici più tese ma sempre pulite che la fanno sembrare più larga. Il profilo è rimasto praticamente identico, se non fosse per il design dei cerchi in lega disponibili da 16 o 18" in base all'allestimento, e ci sono un paio di elementi che richiamano al mondo del fuoristrada come i paracolpi in plastica grezza e i mancorrenti sul tetto.
Kia Niro: le dimensioni
| Lunghezza | Larghezza | Altezza | Passo |
| 4,43 metri | 1,83 metri | 1,55 metri | 2,72 metri |
Kia Niro: gli interni
L'abitacolo della Kia Niro 2026 fa un importante passo avanti soprattutto sul fronte della tecnologia e della connettività. La plancia è stata completamente riprogettata attorno al nuovo sistema di intrattenimento che integra un doppio display panoramico da 12,3", uno dedicato alla strumentazione digitale e un altro al sistema di infotainment. La climatizzazione si gestisce da una piccola plancia separata, buona soluzione anche se il dover switchare tra clima e scorciatoie dell'infotainment potrebbe distrarre durante la guida. Tema che è più facile da far vedere che da spiegare, cliccate sul video qui sopra se volete saperne di più.
Kia Niro (2026), gli interni
Kia è intervenuta anche sulla qualità percepita, introducendo nuovi materiali (la parte superiore della plancia per esempio è morbida) e inedite combinazioni cromatiche per rendere l'abitacolo più accogliente e curato. Ottima la gestione degli spazi, ci sono tanti vani portaoggetti e di tutte le dimensioni, così come è buona l'abitabilità: dietro anche i più alti viaggiano comodi e il bagagliaio è grande con poco più di 450 litri di capacità minima di partenza.
Kia Niro: la guida
Come vi ho anticipato, in Kia hanno razionalizzato la gamma della Niro. Sotto il cofano, infatti, è rimasta una sola opzione: il sistema full hybrid che secondo me rappresenta la scelta più equilibrata. Si tratta di un powertrain che abbina un motore a benzina 1.6 a un elettrico per una potenza complessiva di 138 CV e 265 Nm di coppia massima. Lo 0-100? Viene coperto in poco più di 11 secondi. Non è quindi un'auto pensata per le prestazioni ma non è nemmeno questo il suo obiettivo: la Niro infatti dà il meglio di sé quando viene guidata con tranquillità, privilegiando comfort ed efficienza.
Essendo una full hybrid, andando leggeri sul pedale destro si riesce a viaggiare per diversi tratti con il solo motore elettrico, soprattutto in città e nel traffico. Questo si traduce in consumi contenuti e in un comfort acustico elevato. L'insonorizzazione, infatti, è uno degli aspetti che mi ha convinto di più: i vetri anteriori sono doppi e riescono a filtrare molto bene i fruscii aerodinamici e anche il motore termico, nella guida "normale", rimane quasi sempre a basso giri. Soltanto quando si richiede tutta la potenza disponibile tende a farsi sentire di più con una timbrica vibrante che non sempre è piacevole.
Kia Niro (2026), la prova su strada
L'indole rilassata della Niro poi emerge anche dalla posizione di guida. È piuttosto alta: personalmente preferisco stare seduto un po' più in basso ma devo dire che la regolazione è ampia e permette comunque di trovare facilmente una posizione corretta. La triangolazione tra sedile, volante e pedaliera è ben studiata e il volante offre una buona escursione anche in profondità. Da questa posizione si domina bene la strada: la visibilità è ottima grazie alle ampie superfici vetrate, alla linea di cintura piuttosto bassa, agli specchietti di generose dimensioni e alla coda quasi verticale che permette di percepire facilmente gli ingombri.
Di conseguenza anche parcheggiare è semplice e a dare una mano ci sono i sensori anteriori e posteriori e la retrocamera che ha una risoluzione migliorabile ma comunque in linea con la concorrenza del segmento. Tornando alla meccanica, la trazione è anteriore mentre il cambio è un automatico a doppia frizione a sei rapporti. Nel complesso lavora bene, è molto fluido, anche se nelle cambiate si avverte sempre un leggero trascinamento soprattutto nelle ripartenze o quando si sale di marcia.
Un elemento che invece mi ha convinto meno è il pedale del freno. Come accade spesso sulle auto elettrificate bisogna fare i conti con il passaggio tra frenata rigenerativa e frenata meccanica. In questo caso la transizione non è perfettamente naturale: il pedale ha una corsa piuttosto corta, ma nella prima parte è abbastanza spugnoso e richiede un po' di apprendistato prima di riuscire a dosare la frenata con precisione.
Kia Niro (2026), la prova su strada
Per quanto riguarda la guida, dal volante si possono selezionare due modalità: Eco e Sport. La Eco privilegia l'efficienza, mentre la Sport rende più pronta la risposta dell'acceleratore e aumenta leggermente il carico dello sterzo. Questo è piuttosto demoltiplicato e molto leggero, un'altra conferma del fatto che questa Niro è stata progettata principalmente per l'utilizzo urbano. Non ha alcuna pretesa sportiva, ma rimane comunque preciso e progressivo oltre a essere molto comodo nelle manovre.
Kia Niro: i prezzi
La gamma della Kia Niro 2026 è articolata in tre allestimenti: Business, Style ed Evolution. Il listino parte da 34.250 euro per la versione d'ingresso Business, sale a 37.500 euro per la Style e raggiunge i 39.750 euro per la top di gamma Evolution.
Fin dalla versione base la dotazione di serie è particolarmente completa: ci sono i cerchi in lega da 16", i fari Full LED, il display centrale da 12,3", la telecamera posteriore, il climatizzatore automatico bi-zona, il sistema di avviamento keyless e un ricco pacchetto di sistemi di assistenza alla guida.
Kia Niro: pro e contro
Fotogallery: Kia Niro (2026), la prova su strada
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