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Jeep Wrangler 392, la prova della Jeep più estrema col 6.4 V8

Eccessiva nell'estetica e nelle prestazioni, la Wrangler 392 porta la Jeep più amata a un livello mai visto. Ecco come va

Fuoriserie - Wrangler negli USA
Foto di: Motor1 Italy

La Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition rappresenta un delle declinazioni più esclusive dell'iconico fuoristrada americana. Si tratta di una serie speciale destinata a celebrare la variante più potente della Wrangler, con una dotazione esclusiva, dettagli dedicati e tutta la brutalità del celebre 6.4 V8 HEMI da 476 CV.

È una Jeep estrema, nata per affrontare qualsiasi terreno senza rinunciare a prestazioni da sportiva, capace di scattare da 0 a 100 km/h in appena 4,5 secondi. Un'auto che abbina tradizione, tecnologia e una personalità unica, destinata a diventare un pezzo da collezione per pochi fortunati che sono riusciti a importarla in Italia dal Nord America.

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Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition, gli esterni

Basta uno sguardo per capire che questa non è una Wrangler qualunque. La 392 Rubicon Final Edition mantiene le proporzioni inconfondibili del modello, ma introduce una serie di elementi esclusivi che ne sottolineano il carattere celebrativo.

Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition, la prova di Motor1.com

Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition

Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition, la prova di Motor1.com

Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition

Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition, la prova di Motor1.com

Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition, il verricello

Foto Di: Motor1 Italy
Foto Di: Motor1 Italy

Il cofano specifico con la grande presa d'aria funzionale è uno dei dettagli più evidenti, insieme ai paraurti dedicati e ai quattro terminali di scarico posteriori che anticipano il carattere del V8. La colorazione Tuscadero del modello in prova - una delle tinte più particolari disponibili - rende ancora più scenografica la presenza su strada.

Di serie troviamo un assetto rialzato di circa 5 cm, ottenuto grazie agli ammortizzatori Fox Performance 2.0, sviluppati per garantire un eccellente controllo anche alle alte velocità in fuoristrada. Completano il pacchetto gli enormi pneumatici da 35", che migliorano ulteriormente le capacità off-road.

Naturalmente non mancano gli assali rinforzati Dana 44, i differenziali bloccabili e la barra antirollio anteriore scollegabile elettricamente, elementi che permettono alla Wrangler di affrontare ostacoli estremi aumentando l'escursione delle sospensioni.

Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition, la prova di Motor1.com

Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition, le sospensioni dedicate

Foto di: Motor1 Italy

Aprendo il cofano si scopre il vero protagonista. Il celebre 392 indica la cilindrata in pollici cubici del V8 HEMI da 6,4 litri, ma attorno al motore troviamo numerose modifiche dedicate all'utilizzo fuoristrada.

È presente il sistema HydroGuide, che permette di drenare fino a 56 litri d'acqua al minuto attraverso appositi condotti collegati alla presa d'aria sul cofano, riducendo il rischio di aspirazione durante i guadi. Se la presa principale dovesse ostruirsi, interviene una seconda presa d'aria posizionata all'interno del vano motore.

Per affrontare le situazioni più impegnative sono stati inoltre installati un radiatore maggiorato, una ventola supplementare e una coppa dell'olio modificata, progettata per garantire una corretta lubrificazione anche durante forti inclinazioni laterali o longitudinali. Anche il telaio è stato rinforzato per gestire la maggiore coppia del V8.

La Final Edition aggiunge inoltre dettagli esclusivi come gli specifici badge celebrativi, la numerazione identificativa e un equipaggiamento ancora più completo rispetto alla già ricca Wrangler 392 standard.

Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition, gli interni

L'abitacolo mantiene l'impostazione robusta e funzionale tipica della Jeep, ma viene impreziosito da materiali più raffinati e da numerosi dettagli esclusivi dedicati alla Final Edition.

Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition, la prova di Motor1.com

Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition, gli interni

Foto di: Motor1 Italy

I sedili sono rivestiti in pelle Nappa nera, mentre plancia e pannelli porta presentano finiture curate e cuciture specifiche. Numerosi loghi 392 Final Edition ricordano continuamente di essere al volante dell'ultima serie speciale con motore V8.

Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition, la prova di Motor1.com

Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition, i sedili

Foto di: Motor1 Italy

La tecnologia è quella della Wrangler più moderna. Davanti al guidatore troviamo il quadro strumenti digitale, mentre al centro della plancia è presente il sistema d'infotainment con display da 12,3", completo delle Off-Road Pages, che visualizzano inclinazioni, stato della trasmissione, gestione dei differenziali e numerosi parametri dedicati alla guida in fuoristrada.

Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition, la prova di Motor1.com

Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition, la plancia

Foto di: Motor1 Italy

Molto utile anche la telecamera anteriore, che permette di vedere ciò che si trova immediatamente davanti al veicolo durante i passaggi più impegnativi.

Le curiosità non mancano. I richiami alla storica Willys sono disseminati nell'abitacolo, perfino nelle icone del cruise control adattivo. Sui tappetini in gomma è presente una mappa con piccoli dettagli grafici, tra cui il celebre fossile di dinosauro che richiama l'universo Jeep e, indirettamente, anche Jurassic Park. 

Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition, la guida

La prima cosa da fare è semplice: selezionare il comando dello scarico attivo e affondare il piede sull'acceleratore.

Il 6.4 aspirato sviluppa 476 CV e 637 Nm, con circa il 75% della coppia disponibile già poco sopra il minimo. Il risultato è una spinta poderosa che rende questa la Wrangler più veloce mai prodotta.

Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition, la prova di Motor1.com

Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition, la prova di Motor1.com

Foto di: Motor1 Italy

Lo 0-100 km/h viene coperto in circa 4,5 secondi, un dato impressionante per un fuoristrada con pneumatici da 35" e una struttura progettata per affrontare rocce, fango e guadi.

Su strada il motore domina completamente l'esperienza. L'accelerazione è brutale e il sound del V8 rappresenta uno degli elementi più coinvolgenti dell'auto. Il tutto potendo contare sul tetto apribile Sky One Touch, che rende ancora più immersiva l'esperienza di guida.

Naturalmente non è una sportiva tradizionale. Il rollio è evidente e lo sterzo rimane volutamente poco diretto (ma comunque più comunicativo rispetto alla Rubicon tradizionale), caratteristiche inevitabili considerando la vocazione off-road della Wrangler. Dove invece convince pienamente è nella capacità di assorbire buche, avvallamenti e fondi sconnessi, offrendo un comfort sorprendente anche sulle strade più rovinate.

Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition, la prova di Motor1.com

Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition, la prova di Motor1.com

Foto di: Motor1 Italy

Il vero fascino della 392 Final Edition va però oltre le prestazioni. Guidarla significa vivere un'esperienza sempre coinvolgente: il cofano squadrato davanti agli occhi, il parabrezza quasi verticale, il rombo del V8 e la consapevolezza di poter lasciare l'asfalto in qualsiasi momento fanno parte di un carattere che poche altre automobili riescono ancora a trasmettere. Il divertimento non manca, insomma, a patto di mettersi una mano sul cuore per quanto riguarda i consumi, i quali sono intorno ai 5 km/l.

   

Pro

  • Esperienza di guida unica con motore V8 e tetto apribile
  • Spinta vigorosa del 6.4
  • Look estremo
   

Contro

  • Paraurti e verricello sono molto sporgenti
  • Consumi elevati

Fotogallery: Jeep Wrangler 392 Rubicon Final Edition, la prova di Motor1.com