Toyota Aygo restyling, connessi e al riparo dai pericoli

Cosa conta di più sulle auto moderne? L’infotainment, soprattutto quando il cliente tipo è giovane, connesso, smartphone-dipendente. Un profilo che rientra fra quelli che acquistano Aygo, insieme a quello delle mamme, le quali sono tra le categoria più “chattanti” di tutte, incluse come sono in gruppi Whatsapp di scuola, nuoto, calcio, danza, amici, cugini… Insomma, proprio qui si è concentrato il lavoro di aggiornamento della citycar Toyota, senza dimenticare una bella rinfrescata al look.

Com’è

Il frontale rimane fedele alla “X” inaugurata nel 2014 con la seconda generazione di Aygo (che si può anche considerare un restyling pesante di un modello riuscitissimo risalente al 2005), ma ora si ridimensiona per diventare meno estrema, più pacata. Funzionalità e voglia di stupire si fondono nei gruppi ottici Keen Look, con luci diurne a LED dalla forma allungata, il cui profilo sinuoso viene riproposto anche dai LED dei gruppi ottici posteriori. Il tutto crea un’alternanza di volumi che continua sulla carrozzeria fino alla parte bassa del paraurti. A differenza di altri restyling che modificano le misure, questo di non interviene sulle dimensioni. La lunghezza rimane pari a 3,46 metri, per 1,61 di larghezza; misure molto compatte, sulla carta, anche se chi compra un’Aygo pretende tantissimo, specialmente dalla 5 porte, nella vita di tutti i giorni. In che senso? Personalmente, sono sempre stato convinto che chi scegli una city-car come l’Aygo (e non una smart fortwo, per esempio...