Toyota RAV4, la prova dell'ibrida

La rinascita della RAV4 (Prenota un test drive o richiedi un preventivo) passa - o almeno così spera Toyota - dal restyling e dalla contestuale introduzione della variante ibrida. Già perché da regina incontrastata dei SUV compatti, la giapponese si è trovata, nel giro di pochi anni, allo status di spodestata: in Italia nel 2015, per esempio, non è entrata nella top ten né tra i crossover, né tra i fuoristrada. La RAV4 si è trovata schiacciata, in basso, dalla Nissan Qashqai (e da tutti i SUV/crossover compatti che l'hanno seguita), che ha saputo interpretare meglio le esigenze della maggior parte delle famiglie, grazie alle dimensioni leggermente inferiori e ai motori più piccoli. In alto, si è dovuta scontrare ad armi impari contro le rivali premium, Audi Q5 e BMW X3 su tutte. Nessuna delle vetture citate si può considerare rivale diretta della R(ecreational)A(ctive)V(ehicle)4(wheel drive), ma è proprio questo il punto: fedele allo schema originario, la jap si è ritrovata in una sorta di "terra di nessuno" che l'ha penalizzata pesantemente, limitandone il successo molto di più dei meriti/demeriti del prodotto in sé. Prodotto su cui gli ingegneri hanno lavorato parecchio e che sono venuto in Spagna a guidare in anteprima internazionale.

E' diventata più "gentile"

In Toyota parlano di "indirizzo stilistico Under Priority" e di Keen Look. Quello che salta all'occhi...