Audi RS 6 Performance, in pista sfidando le leggi della fisica

Alzi la mano chi al volante di un'auto da 605 CV, accreditata di uno 0-100 km/h in 3,7 secondi e di una velocità massima di 305 km/h, non vorrebbe avere a disposizione una striscia rettilinea di asfalto per scatenare tutta la potenza fino a piegare la linea dello spazio-tempo. "Put the pedal to the metal", come dicono gli americani e lascia che i due turbocompressori del 4.0 V8 bi-turbo risucchino tutta l'aria che riescono. Gestire 750 Nm di coppia non è cosa da tutti i giorni, ma se ci sono una trazione quattro – quella originale, con i tre differenziali e il motore longitudinale – e un bel cambio ZF a 8 rapporti è tutto più facile. Stiamo parlando della nuova Audi RS 6 Performance, ormai l'avrete capito, e della sua sorella RS 7 Sportback. Le due auto condividono praticamente tutta la meccanica e si differenziano nello stile, ma la station wagon è certamente più spettacolare, sia per l'ossimoro generato dalla sua carrozzeria che per ragioni anagrafiche.


L'autobahn è casa sua


Sarò sincero, ho già guidato una RS 6 e sebbene fosse quella da 560 CV vi garantisco che per capire la differenza con quella da 610 ci vorrebbero giorni. Ho anche avuto la fortuna, in quell'occasione, di mettere in pratica il motto degli smanettoni d'oltreoceano e il ricordo di come sull'autobahn tedesca la RS 6 riprendesse oltre i 200 km/h è ancora ben vivo in me. L'esemplare di quella volta aveva il pacchetto Dynamic con l...