BMW Serie 1, col restyling arriva il diesel 3 cilindri

Prima di lei nessuna compatta aveva mai avuto la trazione posteriore e un bilanciamento dei pesi 50:50. E' la BMW Serie 1, l'auto che nel 2004 ha detto qualcosa di nuovo nel segmento C, quello da cui nessun marchio automobilistico vuole mancare, visto che fa i maggiori volumi nel mercato europeo. La hatchback tedesca, però, ne frequenta la parte più alta, quella appannaggio delle altre due tedesche, l'Audi A3 e la Mercedes Classe A. Che sia un prodotto pensato specificamente per il Vecchio Continente lo si capisce dalla sua assenza sul mercato americano, dove al contrario è presente come Serie 2, ovvero le carrozzerie coupé e cabrio che da lei derivano ma hanno cambiato nome. Non ne esiste nemmeno una versione a 3 volumi, come la A3 Sedan o la Mercedes CLA. Sappiamo anche che il suo futuro, in questa configurazione a trazione posteriore, è, purtroppo segnato.


L'utima compatta a trazione posteriore


“Business is business” e quindi la prossima generazione di Serie 1 utilizzerà la stessa piattaforma a trazione anteriore della Serie 2 Active Tourer e della MINI a 5 porte. Ma, fino ad allora, sul mercato rimarrà questa Serie 1 – ancora a lungo, mi ha fatto sapere BMW durante la presentazione stampa nazionale a Marina di Scarlino – e io non posso che essere contento. Intendiamoci subito la più piccola delle BMW non è una scelta super-razionale, considerando quanto costa e la poca sfruttabilità dei posti posteriori, ma se si è in cerca del piagere di guida e si vuole una compatta, è a Monaco di Baviera che bisogna citofonare. Non c'è nemmeno bisogno di affrettarsi, perché questo restyling – molto corposo – rimarrà sul mercato per almeno tre/quattro anni, dopo che la generazione attuale è uscita nel 2011. Da allora ne sono state vendute oltre due milioni in tutto il mondo, di cui 112.500 sul mercato italiano.


Equipaggiamenti più ricchi


Osservando da fuori la nuova piccola BMW le modifiche estetiche risaltano soprattutto in alcuni dettagli, senza sconvolgere i caratteri del design, che è cambiato in particolare nei gruppi ottici, sia anteriori che posteriori, con l'utilizzo dei LED. Altre novità si trovano all'interno, con l'equipaggiamento di serie che è stato ampliato su tutte le versioni e ora include il climatizzatore automatico, il sensore per la pioggia, l'impianto audio BMW Professional e sistema di comando iDrive con display da 6,5 pollici e manopola di gestione sul tunnel centrale. Come sempre in casa BMW si tratta solamente di un punto di partenza, visto che la disponibilità di optional, allestimenti, personalizzazioni e motorizzazioni può trasformare la Serie 1 in tante auto diverse. Proprio a proposito di quello che si trova sotto il cofano, la novità più interessante è il nuovo turbodiesel 3 cilindri. È la stessa unità che spinge la nuova MINI e che si può avere sulle Serie 2 a trazione anteriore; fa parte della famiglia di motori modulari del Gruppo BMW.


Come va su strada


Si parte proprio con il 3 cilindri da 1.5 litri, aggiungendo un cilindro per arrivare al 2 litri e altri due per finire con il 3 litri. I basamenti, tra l'altro, sono in comune sia per i benzina che per i diesel, che condividono circa il 40% dei componenti, percentuale che sale al 60% all'interno della stessa alimentazione. Tornando al propulsore più piccolo, che è montato sulla 116d, eroga 116 CV e 270 Nm di coppia, a cui corrispondono un consumo medio omologato di 3,4 L/100 km e 89 g/km di emissioni di CO2. Su strada le sue prestazioni sono più che adeguate alla massa dell'auto, ma bisogna imparare a sfruttare i rapporti del cambio che sono davvero lunghissimi. Non è un diesel di quelli che “metti la sesta e non ci pensi più”, qui il rapporto più lungo equivale a 1.900 giri a 130 km/h. Certo, i consumi scendono ma con essi anche la brillantezza. Così sulle statali bisogna utilizzare la quinta, anche la quarta per avere una risposta brillante. Una volta che ci si è abituati a questo carattere, si rivela un motore molto piacevole. Non ci sono vibrazioni o sonorità fastidiosi ed è davvero difficile capire che c'è un cilindro in meno.


Prezzi e allestimenti


Per quanto riguarda i prezzi, la BMW Serie 1 non è certo regalata. Si parte da 23.100 euro per il benzina base a tre porte (116i) a cui vanno aggiunti 800 euro per passare alle cinque porte, mentre il diesel (114d) parte da 24.500 euro. Il top del listino viene raggiunto dalle M135i, con la versione a trazione integrale Xdrive che tocca i 48.500 euro.

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