Enjoy atterra a Roma Ciampino
Dieci parcheggi riservati alle 500 rosse permetteranno i viaggi in car sharing da e per lo scalo della Capitale
Dopo lo scalo romano di Fiumicino Enjoy arriva anche al secondo aeroporto della Capitale. Le Fiat 500 rosse infatti, si possono già parcheggiare in uno dei dieci stalli riservati presso l’aerostazione che diventa la quarta in Italia a essere servita dal car sharing firmato Eni. Una comodità che, in tempo di vacanze, vuole agevolare gli spostamenti da e per gli aeroporti. il sovrapprezzo per raggiungere o lasciare lo scalo di Roma Ciampino è di 4,50 euro che si aggiunge alla tariffa standard di 0,25 cent/minuto. Lo stesso costo è, d’altronde, già previsto per gli scali di Milano Linate e Catania Fontanarossa, mentre per e da Roma Fiumicino il sovrapprezzo è di 9,50 euro vista la maggiore distanza con il centro città, mentre a Torino i 144 parcheggi prima riservati al car sharing comunale sono stati riassegnati a Enjoy.
Fra le altre novità che interessano il servizio Enjoy nel periodo estivo c’è anche il raddoppio dei chilometri (da 50 a 100) inclusi nella tariffa giornaliera, trasformando la 500 rossa in una vera e propria auto privata per escursioni fuori città. L’utilizzo diventa ancora più interessante se si considera la possibilità di fare il pieno attraverso l’app, nelle stazioni Eni abilitate, ricevendo un bonus di 5,00 euro sul noleggio, quando il livello di carburante scende sotto il 30%. Da ultimo, grazie all’accordo con ALD e il rinnovo della partnership con FCA, è iniziato il ricambio del parco auto con l’ingresso progressivo delle nuove 500 Euro 6, già presenti a Roma e Milano, dove la flotta sarà anche potenziata con 400 auto dopo l’estate.
Fotogallery: Car sharing: Enjoy arriva a Roma
Consigliati per te
Quad e UTV, Anther e WEV portano il fuoristrada al lavoro
Dacia Sandero, prezzi e allestimenti
Il pendolarismo ti costa una tredicesima: 27 giorni l'anno persi
Ecco fari e volante della nuova Alfa Romeo
A Roma nessuno sa quanto si spende per cartelli e strisce
La Citroen 2CV del futuro aveva 328 CV e porte speciali
Allarme automotive: mancano gli specialisti del futuro