Il nuovo Decreto non prevede alcun sequestro, ma le Regioni possono decidere autonomamente. Ecco tutto quello che c'è da sapere

Con il nuovo Decreto del 24 marzo, il Governo ha ufficializzato misure di sicurezza più stringenti per costringere le persone a rimanere a casa e contenere la diffusione dei contagi da Coronavirus. Introduce multe più severe (fino a 3.000 euro) ma non prevede il sequestro dell'auto che, però, potrà sempre essere preso in considerazione dalle singole Regioni. Chi non rispetta i divieti imposti ed esce senza comprovati motivi rischia grosso.

Ogni giorno sono migliaia i controlli effettuati in tutta Italia che portano a denunce (oltre 92 mila persone denunciate su 2 milioni di cittadini controllati), numeri che hanno obbligato il Governo a prendere ulteriori provvedimenti.

Parola alle Regioni

La misura del sequestro dell'auto è stata inizialmente suggerita dalla Procura di Parma, motivo per cui la regione Emilia Romagna potrebbe prendere comunque in considerazione questo provvedimento dato che le ordinanze regionali possono essere emesse "se non entrano in conflitto con quanto previsto dai decreti del presidente”. Se così fosse, andrebbe ad aggiungersi alla denuncia penale già in vigore per Inosservanza a ordini delle autorità.

Il caso della Procura di Parma: sì al sequestro

Il provvedimento è contenuto nella direttiva 5/2020 firmata il 16 marzo dal Procuratore Capo di Parma, Alfonso D’Avino, che prevede il sequestro del veicolo per chi viene sorpreso fuori dal proprio Comune di residenza senza una comprovata motivazione. La direttiva si riferisce alla sentenza della Cassazione sul fondamento del sequestro preventivo: l'oggetto da sequestrare deve essere pertinente al reato - cioè deve essere uno strumento attraverso cui si commette il reato - e un veicolo a motore è essenziale per andare fuori dalla propria città.

La Procura di Parma dispone anche che il veicolo sequestrato venga lasciato in custodia al proprietario che, ovviamente, non potrà più usarlo se non per tornare a casa. Sarebbe compito delle Forze dell'Ordine poi effettuare un controllo per controllare l'effettivo fermo del mezzo. Se non venisse trovato scatterebbe una denuncia per sottrazione di cose sottoposte a sequestro. Non è ancora chiaro se il sequestro preventivo verrà convalidato o verrà messo da parte per il probatorio, che prevede la presa in custodia dell'auto da parte delle autorità fino al termine dell'emergenza sanitaria in corso.

Le multe

Chi viene sorpreso fuori dalla propria abitazione senza comprovati motivi rischia una multa da 400 a 3 mila euro. Se si è sorpresi alla guida di un veicolo, la sanzione viene maggiorata di un terzo. Qui entrano in gioco due tipi di multe, diverse a seconda se si è proprietari del veicolo su cui si sta viaggiando o meno. Nel primo caso è prevista la reclusione da tre mesi a due anni e una multa da 30 a 309 euro. Nel secondo, quindi se l'auto è di proprietà di qualcun altro, si parla di reclusione da sei mesi a tre anni e una multa da 51 a 516 euro.

  Multa Reclusione
Proprietario del veicolo da 30 a 309 euro da tre mesi a due anni
Altro guidatore da 51 a 516 euro da sei mesi a tre anni

Via libera al controllo con i droni

L'Enac, l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, ha dato il via libera all’utilizzo dei droni per monitorare lo spostamento dei cittadini “per il contenimento dell’emergenza epidemiologica coronavirus”. Potranno essere utilizzati da Polizia Locale, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco a seconda dei comuni fino al 3 aprile “anche su aree urbane dove vi è scarsa popolazione esposta al rischio di impatto”. L'unica restrizione? Devono essere "sistemi aeromobili a pilotaggio remoto con mezzi aerei di massa operativa al decollo inferiore a 25 kg”.