Nascerà a fine anno a Grugliasco in occasione dei 40 anni

Operazione revival: dopo la Deauville, primo modello della nuova De Tomaso che ha debuttato al Salone di Ginevra (3-13 marzo), l'azienda di Gian Mario Rossignolo sta per rispolverare un altra denominazione ideata oltre 40 anni fa da Alejandro De Tomaso, quando il marchio era all'apice della notorietà: il prossimo modello sarà infatti la nuova De Tomaso Pantera, riedizione del modello più fortunato della De Tomaso "modenese".

La Pantera, disegnata dal celebre Tom Tijarda (autore di Fiesta I e in seguito di Thema, Croma e Y10) con telaio progettato da Gian Paolo Dallara, nacque nel 1970 da un'idea di Henry Ford e Alejandro De Tomaso, allora legati da una partecipazione societaria che comprendeva le carrozzerie Ghia e Vignale. All'epoca rappresentava una delle supersportive più accessibili dell'epoca ed in capo a pochi anni, grazie anche ai successi nelle competizioni, divenne particolarmente apprezzata tanto che in poco più di 20 anni di produzione dal 1970 al 1991, con un restyling nel 1990 firmato Marcello Gandini che ha resistito fino al 1995, è arrivata a totalizzare circa 7.300 esemplari venduti

Qualche anno fa il designer tedesco Stefan Schulze azzardò un prototipo virtuale chiamato Panthera, ma il progetto non trovò investitori. La nuova Pantera nascerà invece nello stabilimento ex Pininfarina di Grugliasco per quanto riguarda scocche, verniciatura e finitura, mentre parte della componentistica arriverà dall'ex impianto Delphi di Livorno. La vettura è già in fase di sviluppo e grazie ad una meccanica di derivazione USA, come da tradizione, De Tomaso assicura che avrà "prestazioni elevatissime". Ne verranno realizzati 2.000 esemplari e la presentazione è prevista per la fine del 2011 al Salone di Los Angeles (18-27 novembre), in modo da poterne festeggiare i primi 40 anni. Per quanto riguarda lo stile le bocche sono cucitissime, ma saranno in molti sperare che la linea rimanga fedele alla gloriosa Pantera degli anni d'oro.

De Tomaso, un investitore indiano all'orizzonte

Foto di: Daniele Pizzo