Lamborghini Aventador, il significato del nome
Un nuovo Toro da combattimento scende nell’arena
FORZA TAURINA
Aventador è il nome di un toro, come da lunga tradizione Lamborghini. Non si tratta però di un toro qualunque, ma di uno dei più valorosi visti nella corrida spagnola. Aventador era un toro dell"allevamento di don Celestino Quadri Vides che nel 1993 scese nell"arena di Saragozza e ricevette il Trofeo de la Peña La Madroñera per aver dimostrato il suo "incredibile coraggio nel corso del combattimento". Solo gli esemplari più impavidi e combattivi possono infatti dare il proprio nome ad una supercar di Sant"Agata Bolognese, fin da quando il sanguigno e vulcanico Ferruccio Lamborghini decise che il suo segno zodiacale sarebbe stato il simbolo della nascente casa automobilistica emiliana.TUTTO NACQUE CON MIURA
L"idea del Toro infuriato nello scudetto delle Lamborghini venne a Ferruccio nel 1962 durante una visita alla Ganadería Miura, l"allevamento di tori che Don Eduardo Miura Fernández aveva nei pressi di Siviglia, in Spagna. La forza bruta e l"agilità della gloriosa stirpe bovina da combattimento nata nel 1849 risultò così affascinante per l"industriale italiano che dal 1963 in poi il toro furente apparì sul cofano anteriore di tutte le GT Lamborghini. Nel 1966 naque la prima vettura con un nome di toro e questi non poteva che essere Miura! Una delle più belle e potenti sportive di tutti i tempi rendeva omaggio a colui che con dedizione e passione aveva creato una splendida razza, esattamente quello che stava facendo Lamborghini.LAMBORGHINI "VEDE ROSSO"
Da allora il rito dei nomi taurini si è ripetuto molte volte, come anche l"utilizzo di termini relativi alla corrida spagnola e ai "matador". Seguendo il semplice ordine cronologico basta ricordare la quattro posti Espada, dedicata agli uomini che assistono in ogni momento il torero nell"arena, o Islero, il toro dell"allevamento Miura che nel 1947 uccise il famoso Manolete. Anche la 8 cilindri Lamborghini Jalpa prende il nome da una razza di tori da combattimento, così come la Diablo che ricorda l"esemplare allevato dal Duca di Veragua che nel 1869 combattè un"epica battaglia con il torero "El Chicorro". Non sfugge alla tradizione neppure la recente Lamborghini Murciélago, dedicata all"omonimo bovino che nel 1879 ebbe l"onore di uscire vivo dal combattimento contro Rafael "El Lagartijo" Molina Sanchez per entrare nell"allevamento Miura. Lo stesso dicasi dell"antica razza Gallardo (XIII secolo) e di Reventón, il toro dell"allevamento Don Rodríguez che nel 1943 uccise il torero Félix Guzmán.AGILITA" E LEGGEREZZA
Come si può vedere la Lamborghini Aventador LP700-4 segue quindi una lunga e ininterrotta linea ideale che collega la forza e l"indomita impetuosità dei tori da combattimento con le supercar Lamborghini. La cosa curiosa è che il raffronto sembra sempre più calzante, visto che con il passare degli anni l"utilizzo della fibra di carbonio e di materiali ultraleggeri promette di far nascere a Sant"Agata Bolognese automobili ancora più agili, scattanti e performanti, proprio come il "toro de lidia" spagnolo.Sondaggio Ti piace il nome Aventador?
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