Per tecnologia, fascino e prestazioni non ha rivali dirette, ma la rosa delle antagoniste è ampia, anche con prezzi inferiori

Il prezzo “base” dell’Alfa Romeo 4C è pari a 53, cifra a cui, dalla fine del 23, sarà possibile entrare in possesso della “supercar compatta” più attesa degli ultimi anni. L’atteso ritorno della Casa del Biscione ad una gamma di vetture sportive e di nicchia dedicate a chi ancora coltiva la passione per la guida passa infatti dall’Alfa 4C, una coupé in fibra di carbonio con motore centrale 75 Turbo Benzina da 24 CV, trazione posteriore e soli 4,5 secondi per raggiungere i km/h da fermo. L’apertura degli ordini è fissata per il prossimo mese di ottobre, mentre la produzione è limitata a 3.5 esemplari l’anno per tutti i mercati mondiali. Per approfondimenti, cliccate sul listino completo.

VERSIONE “PER PURISTI” DA 5. EURO

Rispetto alla 4C Launch Edition che costa 6 la versione d’accesso da 53 propone dotazioni e finiture più essenziali: nessuna finitura in fibra di carbonio esterna o interna, niente targhetta numerata, via pelle e Alcantara da sedili e volante, spariti i fari Bi-LED, sospensioni e scarichi sportivi, pinze freno rosse e ruote da 8” e 9”. Questa variante essenziale della 4C che l’Alfa Romeo dedica ai “puristi della guida” ha comunque nella dotazione di serie il selettore D.N.A. evoluto, cerchi da 7” davanti e 8” dietro che celano pinze freno grigie, sedili sportivi in tessuto, volante rivestito in pelle con “paddle” del cambio, strumentazione con schermo TFT e doppio terminale di scarico

OLTRE LA LOTUS

Con un listino annunciato che parte da 53 l’Alfa Romeo 4C si presenta quindi nei principali mercati mondiali come una delle sportive compatte più tecnologicamente evolute ed intriganti, con un peso di soli 895 kg, una potenza specifica di 37 CV/litro. Con numeri simili l’Alfa Romeo 4C “rischia” di non trovare sulla sua strada una concorrente vera e diretta, dato che le alternative al momento disponibili sul mercato non sono sovrapponibili all’italiana in quanto a dotazioni o prezzo. Un confronto è comunque necessario per capire in quale nicchia si va a inserire la 4C e quali sono le vetture che più devono “temerla”. In primo luogo viene in mente l’ispiratrice diretta della 4C, ovvero l’inglese Lotus Elise S: questa utilizza l’alluminio al posto della fibra di carbonio, è una spider, ha 22 CV, prestazioni leggermente inferiori, ma di converso è venduta ad un prezzo inferiore, pari a 48.95 euro. Più simile alla 4C, ma fuori quota prezzo e potenza, è la Exige S, che costa ben 68.53 euro.

CONCORRENZA ALLARGATA, ANCHE TEDESCA

Esaminata la rivale più affine alla 4C come impostazione progettuale, restano al centro della sfida altre sportive coupé, quasi tutte però meno estreme dell’Alfa 4C. Fra queste la prima a venire in mente è la Porsche Cayman, che con il 6 cilindri da 275 CV viene venduta (guarda caso…) proprio a 53.75 euro. Sempre a trazione posteriore, ma con motore davanti, sono le giapponesi Toyota GT86 e Subaru BRZ, che offrono meno cavalli ad un prezzo decisamente concorrenziale di 29.9 euro. Allargando ancora la cerchia delle concorrenti a trazione posteriore si possono includere anche la Nissan 37Z, il cui listino parte da 4.6 euro, la Hyundai Genesis Coupé, da 3.25 euro e la Mercedes C35 Coupé (53.478 euro) che però è decisamente distante dallo spirito “purista” della 4C. Un ultimo accenno va all’Audi TTS, che con 272 CV e trazione integrale viene venduta a 5. euro.

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Foto di: Eleonora Lilli