Eagle E-Type Speedster
Quando rinascita vuole essere meglio di semplice replica
Dal 1982 la Eagle, in East Sussex, si dedica esclusivamente al restauro dell"iconica Jaguar E-Type, un vero mito tra le GT per tutti gli Anni "60 e la cui eredità è oggi raccolta nella gamma XK. Tale è stato il livello di professionalità raggiunto con la coupé del Giaguaro da aver maturato l"idea di realizzare una Jaguar E-Type che fosse migliore dell"originale.
Da questo obbiettivo è nata la Eagle E-Type Speedster presentata alla rassegna Salon Privé a Londra. Tutto nasce da una conversazione tra Paul Brace di Eagle e Rick Velaj, quest"ultimo collezionista e appassionato. Quando il discorso scivola sul concetto Speedster volendone estendere la filosofia a una sportiva di razza come la E-Type, ecco l"illuminazione: almeno dal punto di vista concettuale la Eagle Speedster n.1 esiste già. Brace e Henry Pearman, titolare di Eagle, raccolgono così l"idea di creare una macchina speciale che condensi i concetti fondanti della E-Type ma filtrati da oltre quarant"anni di sviluppo della tecnica automobilistica conditi con le capacità artigianali di un"azienda esperta in questo tipo di lavorazioni.
Senza porsi alcun limite di tempo e di budget iniziano i lavori di realizzazione della vettura. Si parte da un telaio E-Type del 1966, sul quale viene sviluppata e creata una nuova carrozzeria interamente in alluminio: corpo vettura abbassato, fianchi allargati e parabrezza più piccolo per effetto dei montanti più bassi. Nuovo anche il comparto sospensioni, caratterizzato da elementi più rigidi. Il peso della struttura scende a soli 1.100 chili.
Il propulsore, un classico 6 cilindri in linea della produzione Jaguar, viene anch"esso profondamente modificato: la cilindrata passa a 4.7 litri ed è ora in grado di erogare 300 CV, con un picco di coppia massima pari a 461 Nm. Grande "sentiment" di personalizzazione, infine, nell"abitacolo, trionfo di pelle e alluminio, nell"ottica di creare un ambiente emozionante da vivere. A tale scopo, ad esempio, la leva del freno a mano è stata sistemata nel piccolo scrigno nella parte posteriore della consolle centrale.
La Eagle Speedster numero 1 così ottenuta, vagamente somigliante alla mistica XJ13, uno dei più fulgidi esempi della prototipazione Jaguar della fine degli Anni "60, scatta da 0 a 100 in 5" ed è in grado di superare i 280 km/h. Essa soddisfa due capitolati fondamentali: la piena soddisfazione del cliente, che può vantare una E-Type unica al mondo, e le capacità delle officine di Eagle.
Da questo obbiettivo è nata la Eagle E-Type Speedster presentata alla rassegna Salon Privé a Londra. Tutto nasce da una conversazione tra Paul Brace di Eagle e Rick Velaj, quest"ultimo collezionista e appassionato. Quando il discorso scivola sul concetto Speedster volendone estendere la filosofia a una sportiva di razza come la E-Type, ecco l"illuminazione: almeno dal punto di vista concettuale la Eagle Speedster n.1 esiste già. Brace e Henry Pearman, titolare di Eagle, raccolgono così l"idea di creare una macchina speciale che condensi i concetti fondanti della E-Type ma filtrati da oltre quarant"anni di sviluppo della tecnica automobilistica conditi con le capacità artigianali di un"azienda esperta in questo tipo di lavorazioni.
Senza porsi alcun limite di tempo e di budget iniziano i lavori di realizzazione della vettura. Si parte da un telaio E-Type del 1966, sul quale viene sviluppata e creata una nuova carrozzeria interamente in alluminio: corpo vettura abbassato, fianchi allargati e parabrezza più piccolo per effetto dei montanti più bassi. Nuovo anche il comparto sospensioni, caratterizzato da elementi più rigidi. Il peso della struttura scende a soli 1.100 chili.
Il propulsore, un classico 6 cilindri in linea della produzione Jaguar, viene anch"esso profondamente modificato: la cilindrata passa a 4.7 litri ed è ora in grado di erogare 300 CV, con un picco di coppia massima pari a 461 Nm. Grande "sentiment" di personalizzazione, infine, nell"abitacolo, trionfo di pelle e alluminio, nell"ottica di creare un ambiente emozionante da vivere. A tale scopo, ad esempio, la leva del freno a mano è stata sistemata nel piccolo scrigno nella parte posteriore della consolle centrale.
La Eagle Speedster numero 1 così ottenuta, vagamente somigliante alla mistica XJ13, uno dei più fulgidi esempi della prototipazione Jaguar della fine degli Anni "60, scatta da 0 a 100 in 5" ed è in grado di superare i 280 km/h. Essa soddisfa due capitolati fondamentali: la piena soddisfazione del cliente, che può vantare una E-Type unica al mondo, e le capacità delle officine di Eagle.
Fotogallery: Eagle E-Type Speedster
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