Bang & Olufsen, Beats, Bose, Burmester e Meridian: ce n’è per tutti e per tutte le tasche

Se siete amanti della musica e passate molto tempo in auto, ma anche se apprezzate l’alta fedeltà e prendete la macchina solo nei weekend, sappiate che il vostro abitacolo può trasformarsi nella migliore delle sale da concerto. Finita l’epoca degli impianti aftermarket – ormai installati solo da una minoranza di amatori – e quella delle autoradio comprate in un secondo momento, oggi anche la più piccola delle citycar ha il suo impianto audio integrato. L’elettronica a bordo, infatti, si è evoluta talmente tanto che nella maggior parte dei casi è semplicemente impossibile trovare posto per un componente che non dialoghi con il resto della “rete”. Ecco, quindi, che la maggior parte delle aziende specializzate nel campo dell’hi-fi, per non soccombere, sono diventate partner delle case automobilistiche.


Prezzi da Citycar


In questo modo possono mettere a disposizione il loro know-how già in fase di progettazione e proporre prodotti, di serie o a richiesta, in linea con il livello dell’auto e con le esigenze dell’acquirente. Spulciando i listini ufficiali si trova veramente di tutto e ci sono alcuni impianti che da soli costano come una piccola auto. È il caso del Bang & Olufsen Sound System proposto a richiesta sulle Audi A6: ha 15 altoparlanti, 1.200 watt di potenza con distorsione dell’1% e costa 7.215 euro. L’azienda danese equipaggia anche la concorrente BMW Serie 5, con un sistema chiamato High-End Surround System, che conta su 16 altoparlanti, “spara” 1.20’ watt ed è prezzato a 4.090 euro.


La doppia scelta


Tanto per non fare torto a nessuno, anche sulla Mercedes Classe E si può avere il Bang & Olufsen BeoSound, al prezzo di 5.063 euro .Se i tedeschi ci vanno giù pesante, anche gli inglesi non sono da meno. L’impianto audio Meridian Premium Signature Reference da 1700 W e 23 altoparlanti della Range Rover Sport, costa 6.353 euro, ma ce n’è anche una versione più semplice (19 altoparlanti e 825 W) che viene via a 1.432 euro. Quest’ultimo è di serie sulla concorrente Jeep Grand Cherokee, ma solo sulla versione più accessoriata Platinum Edition, mentre sulle altre c’è un impianto “non firmato”.


Gli outsider


Anche Porsche, per la SUV Macan, si affida a una doppia scelta: quella top è il Burmester da 4.868 euro, però si può avere anche un Bose da 1.208 euro. I giapponesi di Lexus, invece, hanno scelto lo specialista americano Mark Levinson per la GS, il cui impianto costa 1.850 euro. Volvo, al contrario, fa tutto in casa. Interessanti pure le scelte del Gruppo Volkswagen per la Skoda Superb e la Passat, entrambe con impianti curati da aziende quasi debuttanti nel settore auto: Canton e Dynaudio. Il primo costa 565 euro, il secondo 1.150 euro. Quanto alla Fiat, infine, sulla 500L e sulla 500X si può apprezzare il suono di un impianto curato dall’americano Beats.

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