Eleganza e raffinatezza tipicamente british incontrano il piacere di guidare

Fino a non molti anni fa, chi voleva viaggiare nel comfort e nell'opulenza, doveva rinunciare alla sportività. E viceversa. Nello specifico, se la scelta ricadeva su una berlina Jaguar, era logico aspettarsi raffinatezza dei rivestimenti e una messa a punto finalizzata al massimo relax, ma poco divertimento al volante. Oggi non è più così e la nuova Jaguar XF con "anima" in alluminio ne è la dimostrazione, a maggior ragione col portentoso, ma vellutato, turbodiesel V6 da ben 300 CV. Il merito, come è facile intuire, sta nella naturale evoluzione tecnologica di pneumatici/sospensioni/motore, ma anche nei "miracoli" che solo l'elettronica sa fare. Ecco quali.


Pregi e difetti


Prima di tutto lui, il turbodiesel V6: è incredibile come riesca a coniugare fluidità di funzionamento ed esplosività, se richiesto. La sua brillantezza è ben supportata da un telaio che, grazie alle sospensioni regolabili, isola al meglio dalle irregolarità ma assicura anche precisione di guida fra le curve. Tra i pregi vanno inoltre annoverate la capacità del bagagliaio (540/963 litri; peccato che il sistema di abbattimento degli schienali sia un po' macchinoso e le finiture non siano al top) e l'abitabilità, che è aumentata in tutte le direzioni rispetto al passato e consente anche una facile installazione dei seggiolini per bambini. I cm però da soli non bastano, in questa difficile fascia di mercato: ecco dunque rivestimenti di prima qualità e "chicche" come il pomello del cambio che emerge dal tunnel centrale, le bocchette del climatizzatore che ruotano e si occultano e rivestimenti molto racing (almeno sull'allestimento R Sport della prova). A non convincere sono solo la velocità di calcolo del navigatore, la visibilità nelle svolte strette - che è il prezzo da pagare al design molto slanciato - e gli interventi fin troppo bruschi del sistema di mantenimento della carreggiata.


Qual è la migliore


Chi non vuole scendere a compromessi sappia che la 3.0 V6 turbodiesel (prezzi da 65.290 euro) è così piacevole in tutte le condizioni di utilizzo da creare quasi dipendenza. Detto questo, grazie al telaio in alluminio che ha tagliato il peso, mediamente, di 190 kg rispetto al passato, anche i quattro cilindri a gasolio (da 163 CV di potenza; prezzi da 44.220 euro) sono più che adeguati alla stazza della XF. A proposito del 2.0 diesel, dalla sua ha anche la possibilità di essere abbinato alla trazione integrale (da 51.100 euro), cosa che su una berlina premium non guasta mai.

Nuova Jaguar XF, più spaziosa e leggera

Foto di: Alessandro Lago